
Sin dal varo del Settimo programma quadro (7°
PQ), il contesto economico è cambiato radicalmente. La recessione innescata
dalla crisi finanziaria del 2008 ha portato all'adozione di pacchetti di
stimolo per rimettere in moto l'economia. Pur se in lenta ripresa economica,
oggi l'Europa si trova ad affrontare una crisi del debito pubblico e i timori
di una nuova recessione. Le autorità pubbliche di tutta Europa devono agire in
modo incisivo per far fronte a tale contesto mutato. La grande sfida consiste
nello stabilizzare il sistema finanziario ed economico a breve termine,
adottando nel contempo le misure per creare le opportunità economiche di
domani.
Il consolidamento dei bilanci pubblici e le
riforme strutturali sono necessari ma non sufficienti per garantire la
competitività globale dell'Europa. Gli investimenti intelligenti, in
particolare nella ricerca e nell'innovazione, sono fondamentali per conservare
un alto livello di vita e affrontare le grandi sfide della società quali i cambiamenti
climatici, l'invecchiamento della popolazione e la transizione verso una
società più efficiente sotto il profilo delle risorse.
La ricerca e l'innovazione contribuiscono a
creare posti di lavoro, ad aumentare la prosperità, a migliorare la qualità di
vita e a promuovere i beni pubblici globali. Generano i progressi scientifici e
tecnologici necessari per affrontare le sfide prementi della società. Inoltre,
gli investimenti in questo settore creano opportunità commerciali attraverso la
creazione di prodotti e servizi innovativi. Sebbene l'Unione sia un leader
mondiale in molte tecnologie, si trova ad affrontare una concorrenza sempre più
agguerrita sia dai concorrenti tradizionali che dalle economie emergenti e deve
quindi migliorare le proprie prestazioni in termini di innovazione.
Per questi motivi, la ricerca e l'innovazione
si collocano al centro della strategia Europa 2020[1]
per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Rientra in questo
contesto l'obiettivo principale di portare la spesa per R&S al 3% del PIL
entro il 2020. L'iniziativa faro "L'Unione dell'innovazione"[2]
prevede un insieme completo di azioni volte a potenziare le prestazioni in
materia di ricerca e innovazione. In tale contesto strategico, le proposte
della Commissione per il bilancio dell'Unione dopo il 2013[3]
rispecchiano l'ambizione di investire nel futuro dell'Europa garantendo che ad
ogni euro speso corrisponda un massimo di vantaggi per i cittadini europei.
Il nome del nuovo programma dell'Unione per il
finanziamento della ricerca e dell'innovazione – Orizzonte 2020 – rispecchia
l'ambizione di creare idee, crescita e posti di lavoro per il futuro. Orizzonte
2020 sarà uno strumento essenziale per attuare l'iniziativa faro "L'Unione
dell'innovazione", concretizzare gli impegni assunti in tale ambito e
rispondere alle conclusioni del Consiglio europeo del 4 febbraio 2011 e alla
risoluzione del Parlamento europeo del 12 maggio 2011 sull'Unione
dell'innovazione[4].
Orizzonte 2020 riunisce tutti i finanziamenti
unionali esistenti per la ricerca e l'innovazione, fra cui il programma quadro
di ricerca, le attività in materia di innovazione del programma quadro per la
competitività e l'innovazione e l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia
(IET)[5].
Questo approccio, ampiamente riconosciuto dalle parti interessate come la
strada giusta da percorrere[6],
gode anche del sostegno del Parlamento europeo – nella sua risoluzione del 27
settembre 2011[7] –, del
Comitato economico e sociale europeo[8]
e del comitato per lo Spazio europeo della ricerca[9].
Le proposte per Orizzonte 2020 sono:
·
una proposta per Orizzonte 2020[10]
che stabilisce gli obiettivi generali, la giustificazione e il valore aggiunto
unionale, la dotazione finanziaria e le disposizioni in materia di controllo,
sorveglianza e valutazione;
·
una proposta di programma specifico unico
per l'attuazione di Orizzonte 2020[11],
che stabilisce le modalità di attuazione e i contenuti in linee generali delle
attività;
·
una proposta di un insieme unico di norme
di partecipazione e diffusione[12],
che stabilisce le modalità del finanziamento e del rimborso delle spese, le
condizioni di partecipazione, i criteri di selezione e assegnazione e le regole
in materia di proprietà, sfruttamento e diffusione dei risultati;
·
una proposta separata per la parte di
Orizzonte 2020 che corrisponde al trattato Euratom[13].
Tali proposte sono corredate delle necessarie
valutazioni di impatto ex ante[14].
Vi è anche una proposta separata di revisione del regolamento sull'IET,
complementare al pacchetto sopra descritto.
Principali novità
Orizzonte 2020
possiede una serie di nuovi elementi che lo rendono adatto a promuovere la
crescita e ad affrontare le sfide della società. Si tratta di:
·
una maggiore semplificazione attraverso
un'architettura più semplice del programma, un unico insieme di regole, meno
burocrazia grazie a un modello di rimborso delle spese facile da usare, uno
sportello unico per i partecipanti, meno documentazione richiesta per la
preparazione delle proposte, meno controlli e verifiche, con l'obiettivo
generale di ridurre di 100 giorni il tempo medio necessario per l'ottenimento
di una sovvenzione;
·
un approccio inclusivo aperto ai nuovi
partecipanti, anche coloro con idee poco convenzionali, per garantire che
ricercatori e innovatori eccellenti di tutta Europa e di altri paesi possano
partecipare e partecipino effettivamente;
·
l'integrazione della ricerca e
dell'innovazione grazie a un'offerta di finanziamenti coerenti, senza soluzione
di continuità, dall'idea alla commercializzazione;
·
più sostegno all'innovazione e alle
attività precommerciali, per offrire uno stimolo economico diretto;
·
un forte accento posto sulla creazione di
opportunità commerciali a partire dalle nostre risposte alle grandi preoccupazioni
condivise dai cittadini europei e di altri paesi, ossia le "sfide della
società";
·
più possibilità per i nuovi partecipanti
e per gli scienziati giovani e promettenti di proporre le loro idee e ottenere
finanziamenti.
Orizzonte 2020 indirizzerà le risorse verso
tre priorità distinte che si integrano mutuamente e rappresentano un evidente
valore aggiunto dell'Unione, che corrispondono alle priorità di Europa 2020 e
dell'Unione dell'innovazione.
(1)
Scienza
di eccellenza. Questa priorità eleverà il livello di
eccellenza della base scientifica europea e garantirà una produzione costante
di ricerca di livello mondiale per assicurare la competitività dell'Europa a
lungo termine. Sosterrà le idee migliori, svilupperà i talenti in Europa, darà
ai ricercatori accesso ad infrastrutture di ricerca prioritarie e farà
dell'Europa un luogo attraente per i migliori ricercatori del mondo.
Ciò consentirà di:
·
sostenere gli individui più talentuosi e
creativi e le loro equipe nello svolgere ricerche di frontiera di altissima
qualità, facendo leva sul successo del Consiglio
europeo della ricerca;
·
finanziare la ricerca collaborativa per
aprire nuovi promettenti campi di ricerca e di innovazione mediante il sostegno
alle tecnologie emergenti e future;
·
offrire ai ricercatori eccellenti
opportunità di formazione e di carriera mediante le azioni Marie Skłodowska-Curie[15]
("azioni Marie Curie");
·
garantire che l'Europa disponga di infrastrutture di ricerca (comprese le
infrastrutture elettroniche in rete) di livello mondiale accessibili a tutti i
ricercatori in Europa e in altri paesi.
(2)
Leadership
industriale. Questa priorità intende fare dell'Europa
un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell'innovazione (compresa
l'innovazione ecologica), promuovendo attività strutturate dalle aziende.
Porterà grandi investimenti in tecnologie industriali essenziali, incentiverà
il potenziale di crescita delle aziende europee fornendo loro livelli adeguati
di finanziamento e aiuterà le PMI innovative a trasformarsi in imprese leader a
livello mondiale.
Ciò consentirà di:
·
consolidare la leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali, fornendo un
sostegno ad hoc alle TIC, alle nanotecnologie, ai materiali avanzati, alle
biotecnologie, ai sistemi avanzati di fabbricazione e trattamento e alla
ricerca spaziale, sostenendo altresì azioni trasversali per ottenere vantaggi
accumulati dalla combinazione di diverse tecnologie abilitanti essenziali;
·
facilitare l'accesso ai finanziamenti con capitale di rischio;
·
fornire in tutta l'Unione un sostegno all'innovazione nelle PMI.
(3)
Sfide
della società. Questa priorità rispecchia le priorità
strategiche della strategia Europa 2020 e affronta grandi preoccupazioni
condivise dai cittadini europei e di altri paesi. Un approccio incentrato sulle
sfide riunirà risorse e conoscenze provenienti da una molteplicità di settori,
tecnologie e discipline, fra cui le scienze sociali e umanistiche. Si
copriranno attività che spaziano dalla ricerca alla commercializzazione,
incentrandosi su quelle connesse all'innovazione quali i progetti pilota, la
dimostrazione, i banchi di prova e il sostegno agli appalti pubblici e
all'adozione commerciale. Si istituiranno collegamenti con le attività dei
partenariati europei per l'innovazione.
I finanziamenti si concentreranno sulle seguenti
problematiche:
·
sanità,
cambiamenti demografici e benessere;
·
sicurezza
alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia;
·
energia
da fonti sicure, pulita ed efficiente;
·
trasporti
intelligenti, ecologici e integrati;
·
azione
per il clima, efficienza sotto il profilo delle risorse e materie prime;
·
società
inclusive, innovative e sicure.
Lo sviluppo sostenibile sarà un obiettivo
generale di Orizzonte 2020. I finanziamenti specifici per l'azione per il clima
e per l'efficienza sotto il profilo delle risorse saranno integrati dagli altri
obiettivi specifici di Orizzonte 2020, di modo che almeno il 60% della
dotazione complessiva di Orizzonte 2020 sia collegata allo sviluppo
sostenibile. Una grande parte di tale spesa contribuirà al potenziamento
reciproco degli obiettivi climatici e ambientali. Si prevede che il 35% circa
del bilancio di Orizzonte 2020 sarà costituito da spese connesse con il clima.
L'IET avrà un ruolo importante nel combinare
la ricerca, l'istruzione e l'innovazione eccellenti per integrare il triangolo
della conoscenza. L’IET realizzerà tali attività nel quadro delle comunità
della conoscenza e dell’innovazione (CCI). Inoltre, garantirà la condivisione
delle esperienze al di là delle CCI attraverso una diffusione mirata e misure
di condivisione delle conoscenze.
Le attività del Centro comune di ricerca
saranno parte integrante di Orizzonte 2020 e forniranno un sostegno solido e
autorevole alle politiche dell'Unione. Questo aspetto sarà strutturato dalle
esigenze dei clienti e integrato da attività lungimiranti.
La ricerca e l'innovazione in materia di
energia nucleare, che saranno sostenute a norma del trattato Euratom,
consentiranno all'Unione di sviluppare, nell'interesse di tutti gli Stati
membri, le tecnologie più avanzate di sicurezza nucleare, radioprotezione e non
proliferazione.
Anche la ripartizione del bilancio di
Orizzonte 2020 fra gli obiettivi strategici rispecchia il modo in cui è stato
adattato per operare in un contesto mutato. La ripartizione di bilancio di
Orizzonte 2020:
·
è pienamente in sintonia con Europa 2020
in quanto attua l'Unione dell'innovazione e privilegia l'agenda digitale,
l'inclusione, l'energia, l'efficienza sotto il profilo delle risorse, le
tecnologie industriali, l'azione per il clima e il contributo alle politiche
esterne dell'Unione;
·
privilegia le spese che hanno un impatto
immediato sulla crescita e sull'occupazione mediante grandi investimenti con
capitale di rischio, nelle PMI e in progetti pilota e di dimostrazione su larga
scala per tecnologie essenziali;
·
continua a investire nel futuro
dell'Europa dando un forte sostegno al Consiglio europeo della ricerca,
potenziando la ricerca sulle tecnologie future ed emergenti, aumentando le
possibilità di formazione, mobilità e carriera per i giovani talenti e
attribuendo un ruolo importante all'IET;
·
fa leva su altre fonti pubbliche e
private di finanziamento per massimizzare i propri effetti e progredire verso
la meta del 3%.
Orizzonte 2020 sarà un programma settennale e
potranno verificarsi cambiamenti significativi del contesto economico e
politico più ampio nel corso dell'esecuzione del programma. Per garantire che
Orizzonte 2020 rimanga pertinente nel tempo, occorrerà quindi anche adattare le
priorità e le risorse ove e quando necessario. A tal fine, la proposta contiene
opportune clausole di flessibilità.
L'attuazione di Orizzonte 2020 adotterà anche
un approccio strategico alla programmazione della ricerca e dell'innovazione,
avvalendosi di azioni congiunte e di modalità di governance strettamente
allineate allo sviluppo delle politiche ma al tempo stesso trasversali rispetto
alle politiche settoriali tradizionali. Ciò si fonderà su conoscenze, analisi e
previsioni affidabili e i progressi si misureranno con una serie di indicatori
attendibili.
Per quanto riguarda il finanziamento di
attività di ricerca che interessano cellule staminali embrionali umane, il
pacchetto legislativo Orizzonte 2020 è perfettamente in linea con l'approccio
sostenuto dal Parlamento europeo e dal Consiglio in occasione dell'adozione
della normativa relativa al 7° PQ, come rilevato nella dichiarazione della
Commissione del 2006[16].
Orizzonte 2020 deve attirare ricercatori eccellenti e le imprese più
innovative. Ciò richiede un'ulteriore semplificazione delle regole e delle
procedure per i partecipanti. La relazione intermedia di valutazione del 7° PQ
ha concluso che occorre fare progressi significativi verso una maggiore
semplificazione valendosi di un approccio fondato su un equilibrio adeguato fra
l'assunzione di rischi e la fiducia nei partecipanti[17].
Orizzonte 2020 farà leva sull'impulso generato
dalla comunicazione sulla semplificazione[18]
e dalla decisione della Commissione relativa a tre misure di semplificazione
dell'attuazione del 7° PQ[19]
introducendo nuovi elementi importanti, come auspicato anche dal Parlamento
europeo nella sua risoluzione dell'11 novembre 2010[20].
La semplificazione nell'ambito di Orizzonte 2020
riguarderà tre obiettivi generali: la riduzione dei costi amministrativi per i
partecipanti; l'accelerazione di tutti i processi di gestione delle proposte e
delle sovvenzioni; la diminuzione del tasso di errore finanziario.
La semplificazione sarà perseguita nell'ambito
di diverse dimensioni:
·
la semplificazione strutturale passerà
per:
–
un'architettura di programma semplificata
incentrata su tre obiettivi strategici, che renderà più facile per i
partecipanti individuare le opportunità di finanziamento;
–
un unico insieme di regole di
partecipazione riguardanti questioni quali l'ammissibilità, la valutazione e i
DPI e da applicare a tutti i componenti di Orizzonte 2020, con la possibilità
di deroghe solo in casi giustificati da bisogni specifici.
·
Norme di finanziamento più semplici, che
tengano conto della preferenza delle parti interessate per un rimborso dei
costi effettivi, comprenderanno:
–
un rimborso semplificato dei costi
diretti, con un'accettazione più ampia delle consuetudini dei beneficiari in
materia di contabilità;
–
la possibilità di avvalersi di costi
unitari del personale (costi medi di personale), anche per i proprietari di PMI
che non percepiscono uno stipendio;
–
la semplificazione della registrazione
delle ore di lavoro prestate mediante un insieme semplice di condizioni minime;
in particolare, l'abolizione degli obblighi di registrazione delle ore prestate
per il personale addetto esclusivamente a un progetto nell'ambito di Orizzonte 2020;
–
la copertura dei costi indiretti mediante
un singolo importo forfettario applicato ai costi diretti come regola generale,
eliminando così una fonte significativa di errori finanziari e di complessità;
–
un unico tasso di rimborso per tutti i
partecipanti e tutte le attività nell'ambito di uno stesso progetto;
–
somme forfettarie, premi e finanziamenti
basati sui prodotti, per settori specifici in cui tali approcci si sono
rivelati adeguati.
·
Una strategia di controllo riveduta
realizzerà un nuovo equilibrio tra fiducia e controllo e tra assunzione e
limitazione dei rischi mediante:
–
un ampliamento del fondo di garanzia a
tutte le azioni nell'ambito di Orizzonte 2020 e l'obbligatorietà delle
verifiche ex ante della capacità finanziaria ristretta ai soli coordinatori;
–
la riduzione dei numeri di certificati
sulle schede finanziarie limitandosi a chiedere un unico certificato ad ogni
beneficiario alla fine del progetto;
–
la riduzione dell'onere delle verifiche
sui partecipanti mediante una strategia di controlli ex post che ponga
l'accento sui controlli basati sui rischi e sul rilevamento delle frodi, un
concetto di verifica unica e una riduzione del periodo limite per le verifiche
ex post da cinque a quattro anni;
–
questo approccio riveduto dovrebbe
tradursi in un massimo di 7% di beneficiari di Orizzonte 2020 soggetti a
verifiche lungo tutto l'arco del periodo di esecuzione del programma.
Parallelamente, la Commissione continuerà a
razionalizzare, armonizzare e velocizzare le procedure e i processi connessi al
programma e all'attuazione dei progetti. Ciò comprenderà un approccio rinnovato
alla procedura di comitato, fortemente incentrato sulla partecipazione dei
comitati di programma alle discussioni relative alla pianificazione strategica
e sulla garanzia di collegamenti con attività finanziate a livello nazionale.
Inoltre, la Commissione farà leva sui progressi compiuti nel migliorare la
qualità, l'efficienza e la coerenza dell'attuazione mediante un'unica
piattaforma informatica facile da usare che offre ai partecipanti uno sportello
unico (e-Orizzonte 2020) e mediante ulteriori progressi verso
l'esternalizzazione dei finanziamenti dell'Unione per la ricerca e
l'innovazione. A tale riguardo, si ottimizzerà l'impiego delle agenzie
esecutive esistenti, anche mediante un'eventuale ridistribuzione dei compiti al
fine di realizzare una maggiore specializzazione.
Attraverso tutti questi elementi, la
Commissione ritiene che sia possibile ridurre di 100 giorni, rispetto alla
situazione attuale, il tempo medio necessario per l'ottenimento di una
sovvenzione nell'ambito di Orizzonte 2020.
Si darà anche proseguimento agli approcci di
partenariato a norma degli articoli 185 e 187 del trattato. Una parte
importante dell'azione di esternalizzazione riguarderà l'uso più ampio degli
strumenti finanziari, facendo leva sulle piattaforme per la concessione di credito
e l'acquisizione di equity attualmente in corso di costituzione. L'IET
allineerà fortemente i propri lavori alle priorità di Orizzonte 2020, grazie a
una pianificazione attenta delle attività. Ampliando il numero di CCI e
istituendo attività connesse alla diffusione e alla condivisione delle
conoscenze, il programma sarà in grado di gestire un bilancio più elevato di
quello attuale.
L'iniziativa faro "L'Unione dell'innovazione"
evidenzia la necessità dell'Europa di sviluppare un approccio proprio
all'innovazione, che faccia leva sull'unicità dei propri valori. Orizzonte 2020
adotta un approccio ampio all'innovazione, che non si limita all'immissione di
nuovi prodotti sul mercato ma copre anche processi, sistemi e altri approcci,
anche attraverso il riconoscimento dei punti di forza dell'Europa in materia di
design, creatività, servizi e dell'importanza dell'innovazione sociale. Il
finanziamento di queste attività sarà collegato al sostegno alla ricerca e allo
sviluppo tecnologico.
Si darà un sostegno maggiore all'adozione
commerciale delle innovazioni, anche da parte del settore pubblico. Ciò
comprenderà un maggior numero di progetti di dimostrazione della fattibilità,
pilota e dimostrativi e comporterà un uso migliore del potenziale delle
infrastrutture di ricerca, nonché la fissazione di norme tecniche, appalti
precommerciali e il rafforzamento dei finanziamenti con capitale di prestito o
di rischio. Nuovi approcci quali premi di incentivo, che ricompensano il
raggiungimento di obiettivi specifici, incoraggeranno la partecipazione di un
ventaglio maggiore di innovatori. I partenariati europei per l'innovazione
avranno il compito di affrontare le barriere tecniche, giuridiche e operative
che si frappongono all'innovazione in Europa, creando così forti collegamenti
fra le misure dal lato dell'offerta e quelle dal lato della domanda.
Spesso le grandi innovazioni hanno origine da
scoperte impreviste o da nuove applicazioni di tecnologie esistenti o
emergenti. Orizzonte 2020 consentirà alle menti europee più brillanti e
creative di ampliare le frontiere della conoscenza rafforzando attività
concepite dal basso verso l'alto quali il Consiglio europeo della ricerca, le
tecnologie emergenti e future, le azioni Marie Curie e lo strumento specifico
per le PMI. Inoltre, le descrizioni tematiche degli inviti a presentare
proposte daranno ai candidati ampio spazio, per ciascuna sfida della società e
in misura maggiore rispetto al passato, per proporre soluzioni innovative di
loro scelta.
Orizzonte 2020 promuoverà lo scambio di idee e
di prospettive mettendo in atto un approccio fluido che ne interesserà tutte le
sue parti costitutive. L'uniformità delle regole consentirà ai partecipanti di
passare velocemente da una parte all'altra del programma. Si istituiranno
azioni ponte per mettere in contatto progetti e risultati di una parte con
progetti connessi in altre parti.
Le attività congiunte fra le varie parti di
Orizzonte 2020 saranno necessarie in particolare per garantire un collegamento
fluido fra il sostegno alle tecnologie abilitanti e industriali e le loro
applicazioni alle sfide della società. Si sono adottate disposizioni specifiche
per rendere possibile questo approccio e fornire incentivi alle azioni
trasversali, compresa la possibilità di combinare i bilanci preventivi in modo
efficiente.
In seguito alle raccomandazioni del gruppo ad
alto livello sulle tecnologie abilitanti fondamentali[21],
la "leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali" permetterà
di trattare tali tecnologie quale priorità fondamentale di Orizzonte 2020,
evidenziando la loro importanza per la crescita e l'occupazione. Ciò comprende
una dotazione finanziaria specifica di 6 663 milioni di EUR per le
tecnologie abilitanti fondamentali relative alla fotonica, alla
micro-/nanoelettronica, ai materiali avanzati, alle biotecnologie e ai sistemi
avanzati di fabbricazione e trattamento. Nell'ambito di tale approccio
integrato alle tecnologie abilitanti fondamentali, si fornirà un sostegno
specifico ad attività volte a sfruttare i benefici accumulati della
combinazione di diverse tecnologie abilitanti, in particolare attraverso il
sostegno a progetti dimostrativi e pilota su scala maggiore.
L'iniziativa faro "L'Unione
dell'innovazione" comprende un impegno per garantire una partecipazione
intensa delle PMI a Orizzonte 2020. Le PMI possiedono un potenziale
significativo di innovazione e l'agilità per immettere sul mercato scoperte tecnologiche
rivoluzionarie e innovazioni nel campo dei servizi. Il rafforzamento
dell'approccio nei confronti delle PMI, anche incentivando la partecipazione
delle microimprese, è fondamentale per consentire a Orizzonte 2020 di aiutare
le imprese in rapida espansione di oggi a diventare le multinazionali di
domani.
Orizzonte 2020 ha un approccio integrato nei
confronti delle PMI, grazie al quale si prevede di dedicare alle PMI il 15%
circa della dotazione finanziaria complessiva per le sfide della società e le
tecnologie abilitanti e industriali. Diverse novità nell'ambito di Orizzonte 2020
incentiveranno la partecipazione delle PMI.
La semplificazione sarà particolarmente
vantaggiosa per le PMI, poiché tali imprese spesso non dispongono delle risorse
necessarie per far fronte ad elevati oneri amministrative. Ciò comprende
l'allestimento di uno sportello unico per le PMI che desiderano partecipare a
Orizzonte 2020. Del pari, il porre un accento più forte sulle attività di
innovazione aumenterà la partecipazione delle PMI perché tali attività sono
particolarmente rilevanti per queste ultime.
Tali misure orizzontali saranno integrate da
azioni specifiche per le PMI, che consolideranno un sostegno prima disperso fra
diversi programmi in un insieme coerente di strumenti.
In primo luogo, un nuovo strumento per le PMI,
ispirato al modello SBIR[22],
i cui principi sono descritti in "Innovazione nelle PMI", sarà
impiegato in modo coerente per tutte le sfide della società e per le tecnologie
abilitanti e industriali. Questo strumento consentirà alle PMI di presentare le
loro idee più innovative per far fronte alle sfide a livello dell'Unione. Esso
andrà incontro ai bisogni di tutte le PMI fornendo soluzioni innovative a sfide
specifiche, siano esse innovazioni di alta tecnologia e derivate dalla ricerca
o innovazioni di ordine sociale e derivate da esigenze di servizi, mediante i
seguenti elementi:
–
solamente
le PMI potranno candidarsi ai finanziamenti. Le PMI
potranno portare con sé altri partner, ma una grande novità di questo strumento
è la possibilità che i progetti abbiano un unico partecipante;
–
il
sostegno sarà fornito in fasi diverse. Una fase di
fattibilità consentirà una valutazione del potenziale del progetto. Una
sovvenzione principale consentirà alla PMI di intraprendere il progetto,
mantenere la proprietà dei DPI e affidare compiti a soggetti esterni ove
necessario. Un sostegno successivo sarà fornito indirettamente mediante servizi
quali aiuti per avere accesso ai capitali di rischio, sostegno all'innovazione
o in materia di appalti pubblici.
In secondo luogo, "Innovazione nelle
PMI" comprende un'attività specifica per le PMI ad alta intensità di
ricerca, che sosterrà la prossima fase del programma Eurostars[23]
attuato in associazione con gli Stati membri[24].
Tale attività sarà accompagnata da misure volte ad incrementare la capacità di
innovazione delle PMI, quali il collegamento in rete e l'intermediazione, e
consentirà alle PMI di introdurre novità tecnologiche nelle loro attività
attraverso contatti con ricercatori e innovatori in tutta Europa.
In terzo luogo, "Accesso ai finanziamenti
con capitale di rischio" avrà un forte indirizzo a favore delle PMI, come
auspicato dal Consiglio europeo. Per quanto riguarda la Debt Facility
(dispositivo per la concessione di crediti), l'indirizzo alle PMI sarà
rafforzato con l'aiuto di intermediari finanziari a livello nazionale e
regionale. La Equity Facility (dispositivo per l'acquisizione di equity)
s'incentrerà sugli investimenti sulle fasi iniziali, pur con la possibilità di
effettuare investimenti sulle fasi di espansione e di crescita in congiunto con
la Equity Facility del programma per la competitività delle imprese e PMI.
La Equity Facility e il componente della Debt
Facility relativo alle PMI saranno attuati nell'ambito di due strumenti
finanziari dell'UE che forniscono finanziamento azionario e creditizio a
sostegno delle attività di ricerca e innovazione e della crescita delle PMI, in
congiunto con la Equity Facility e la Debt Facility nell'ambito del programma
per la competitività delle imprese e PMI.
La cooperazione internazionale con paesi terzi
è necessaria per perseguire efficacemente numerosi obiettivi specifici definiti
nell'ambito di Orizzonte 2020. Si tratta in particolare di tutte le sfide della
società raccolte da Orizzonte 2020, che devono essere affrontate a livello
globale. La cooperazione internazionale è anche essenziale per la ricerca di
frontiera e di base per sfruttare i vantaggi delle opportunità emergenti in
materia di scienza e tecnologia. La promozione della mobilità internazionale
dei ricercatori e degli addetti all'innovazione è fondamentale per incentivare
tale cooperazione globale. Le attività a livello internazionale sono
altrettanto importanti per migliorare la competitività dell'industria europea
promuovendo l'adozione e il commercio di nuove tecnologie, ad esempio
attraverso l'elaborazione di standard e orientamenti mondiali, e promovendo
l'accettazione e la messa in campo di soluzioni europee fuori dall'Europa.
Lo scopo della cooperazione internazionale
nell'ambito di Orizzonte 2020 sarà quello di rafforzare l'eccellenza e
l'attrattiva dell'Unione nel campo della ricerca, affrontare congiuntamente le
sfide globali e sostenere le politiche esterne dell'Unione. La cooperazione
internazionale nell'ambito di Orizzonte 2020 si articolerà sulla cooperazione
con tre grandi gruppi di paesi:
1) i paesi con economie industrializzate e
emergenti;
2) i paesi interessati dall'allargamento e
dalla politica di prossimità;
3) i paesi in via di sviluppo.
Ove appropriato, Orizzonte 2020 promuoverà la
cooperazione a livello regionale o multilaterale. La cooperazione
internazionale nella ricerca e nell'innovazione è un aspetto essenziale degli
impegni globali dell'Unione e svolge un ruolo importante nel partenariato
dell'Unione con i paesi in via di sviluppo, che spesso risentono con
particolare intensità delle sfide globali. Tale cooperazione promuoverà la
crescita inclusiva e il progresso verso il raggiungimento degli obiettivi di
sviluppo del millennio e di altri obiettivi concordati nel quadro dello
sviluppo sostenibile internazionale.
Orizzonte 2020 continuerà a fondarsi sul
principio dell'apertura generale e incoraggerà l'accesso reciproco ai programmi
di paesi terzi. Inoltre, si realizzerà una serie di azioni mirate che
adotteranno un approccio strategico alla cooperazione internazionale sulla base
di interessi comuni e vantaggi mutui e promuoveranno il coordinamento e le
sinergie con le attività degli Stati membri. Misure specifiche di sostegno per
coadiuvare l'approccio strategico e il processo di definizione delle priorità
sono incluse nella sfida "società inclusive, innovative e sicure".
Orizzonte 2020 continuerà ad erogare
finanziamenti sulla base di inviti competitivi a presentare proposte e mediante
valutazioni tra pari indipendenti e basate sul merito, in modo da selezionare
esclusivamente i progetti migliori senza alcuna considerazione in merito alla
distribuzione geografica.
Ma è necessario che un approccio siffatto sia
integrato da misure per garantire l'apertura di Orizzonte 2020 a un ampio
ventaglio di partecipanti, fra cui nuovi soggetti, e che l'eccellenza sia
privilegiata ovunque si trovi. Occorre quindi nutrire i talenti e sostenerli
nella crescita verso l'eccellenza, consentendo ai ricercatori e agli innovatori
di tutta Europa di trarre vantaggio dagli strumenti, dalle reti e dai
finanziamenti di Orizzonte 2020. Ciò comprenderà l'istituzione di stretti
collegamenti con attività nel settore accademico, in particolare i programmi
"Erasmus per tutti" e le "alleanze della conoscenza".
Il finanziamento dell'Unione ha contribuito a
generare e a diffondere l'eccellenza in tutta Europa, attraverso il 7° PQ e i
fondi della politica di coesione. Le attività "Regioni della
conoscenza" e "Potenziale di ricerca" del programma specifico
Capacità del 7° PQ hanno suscitato un notevole interesse, ma i dati mostrano
che tali azioni sarebbero più efficienti se portate avanti nell'ambito della
politica di coesione[25].
Pertanto, la Commissione propone una divisione
dei compiti più chiara fra Orizzonte 2020 e i fondi strutturali, nonché un
rafforzamento delle interazioni. Il sostegno alle regioni per ampliarne la
capacità di ricerca e innovazione sarà fornito mediante la politica di
coesione, che porterà avanti il concetto di specializzazione intelligente e
includerà misure volte ad aiutare i ricercatori e gli innovatori di tutta
Europa a progredire verso l'eccellenza.
Misure complementari nell'ambito di Orizzonte 2020
mireranno ad ampliare la partecipazione in riferimento a tutti gli aspetti del
programma, anche attraverso il miglioramento del coordinamento, della
cooperazione e dello scambio di informazioni fra i due programmi di finanziamento
dell'Unione. Si darà anche un sostegno, nell'ambito delle "società
inclusive, innovative e sicure", all'apprendimento e alla consulenza
finalizzati alle politiche, al fine di riformare le politiche di ricerca e
innovazione. Ciò comporterà anche la costituzione di reti e regimi di
gemellaggio per potenziare i collegamenti fra ricercatori e innovatori in tutti
gli Stati membri e nelle regioni. In tal modo, l'obiettivo dell'eccellenza che
è una caratteristica precipua di Orizzonte 2020, in combinazione con gli
elementi di sviluppo delle capacità dei fondi strutturali, consentirà
l'emergere e lo sviluppo di nicchie di eccellenza nelle regioni in via di
sviluppo. Tali nicchie aumenteranno l'attrattiva internazionale delle regioni
interessate e fungeranno da punti focali per il loro ulteriore sviluppo
economico. A tale riguardo, occorre anche prendere in considerazione le
circostanze specifiche delle regioni ultraperiferiche.
Il completamento dello Spazio europeo della
ricerca (SER) è una necessità urgente per evitare sovrapposizioni costose e
inutili doppioni di attività. A tal fine, occorre costruire un autentico
mercato unico della conoscenza, della ricerca e dell'innovazione, consentendo
ai ricercatori, alle istituzioni di ricerca e ai soggetti economici di
circolare, entrare in concorrenza e cooperare attraverso le frontiere. Le
lacune rimanenti saranno affrontate mediante il quadro SER, che la Commissione
intende presentare nel 2012.
Orizzonte 2020 rafforzerà il sostegno dato
alla promozione delle carriere e della mobilità dei ricercatori (anche tramite
le azioni Marie Curie), nonché alla messa in rete e all'apertura di
infrastrutture di ricerca su grande scala, oltre alla realizzazione di un SER
"online" ("Infrastrutture di ricerca"). Per contribuire
all'attrattiva delle carriere nella ricerca, Orizzonte 2020 dedicherà
un'attenzione adeguata alla Carta europea dei ricercatori e al Codice di
condotta per l'assunzione dei ricercatori, nonché ad altri quadri di riferimento
pertinenti definiti nel contesto del SER, pur rispettandone il carattere
volontario. Verranno adottate ulteriori misure per la realizzazione del libero
accesso, onde garantire che i risultati siano accessibili a chi ne ha bisogno.
Tali misure comprenderanno azioni per eliminare gli ostacoli al perseguimento
di carriere scientifiche di successo per le donne. La Commissione si è
impegnata a raggiungere la meta del 40% di partecipazione delle donne nelle
proprie strutture di consulenza e garantirà che le differenze di genere siano
rispecchiate nei contenuti degli inviti a presentare proposte e nei processi di
valutazione, ove appropriato. Una maggiore partecipazione femminile migliorerà
la qualità della ricerca e dell'innovazione e contribuirà a far fronte
all'attuale carenza di scienziati altamente qualificati e dotati di esperienza
di cui l'Europa ha bisogno per aumentare la propria competitività e stimolare
la crescita economica.
La sfida delle "Società inclusive,
innovative e sicure" sosterrà il coordinamento strategico europeo,
fornendo una solida base conoscitiva per aiutare gli Stati membri ad attuare
mix programmatici adeguati. Una novità saranno programmi di lavoro con
informazioni sulle modalità del coordinamento con i finanziamenti nazionali
alla ricerca e all'innovazione, in modo da farne un elemento di discussione in
seno ai comitati di programma.
Orizzonte 2020 sosterrà approcci volti a
mettere in comune altre fonti di finanziamento e a cercare effetti leva con
esse, attraverso un sistema ERA-NET semplificato per dare sostegni che spazino
dal coordinamento fino al cofinanziamento di inviti congiunti a presentare
proposte. Un chiaro insieme di criteri per i programmi congiunti a norma
dell'articolo 185 e per le imprese comuni a norma dell'articolo 187 consentirà
di portare avanti un insieme più forte di iniziative, tenendo conto
dell'esperienza e delle valutazioni del 7° PQ nonché delle revisioni del
regolamento finanziario.
Le iniziative di programmazione congiunta
hanno rappresentato uno sviluppo importante nella messa in comune di risorse
per generare massa critica nell'affrontare sfide condivise con gli Stati
membri. Orizzonte 2020 aiuterà tali iniziative ad elaborare le loro agende
strategiche di ricerca. Ove la sfida affrontata da un'iniziativa di
programmazione congiunta sia in linea con le priorità di Orizzonte 2020, si
potrà fare ricorso a ERA-NET o al cofinanziamento per fornire un ulteriore
sostegno. Nuove iniziative a norma dell'articolo 185 saranno prese in
considerazione solo in presenza di un chiaro impegno da parte degli Stati
membri e ove l'iniziativa congiunta di programmazione abbia dimostrato di
disporre di una capacità di collaborazione significativa e di possedere le
dimensioni e la portata necessarie per sostenere la piena integrazione dei
programmi nazionali.
Facendo leva sull'esperienza dei partenariati
pubblico-privato nell'ambito del piano europeo di ripresa economica, si prevede
una maggiore possibilità di istituire tali partenariati senza bisogno di nuove
procedure amministrative. Ciò consentirà di attuare tali iniziative in modo
uniforme, garantendo anche una maggior chiarezza quanto ai ruoli e alle
responsabilità.
I contribuenti europei hanno il diritto di
sapere in che modo i loro soldi vengono investiti. Poiché la ricerca e
l'innovazione sono essenziali per il futuro delle persone, è importante che le
attività di ricerca e innovazione finanziate mediante Orizzonte 2020 siano
mostrate ai cittadini, evidenziando in particolare il valore aggiunto
dell'azione a livello dell'Unione. In tal modo, si genererà una maggior
comprensione da parte dei cittadini, che si tradurrà in un maggiore impegno e
in un dibattito più intenso. Pertanto, le misure di informazione e di
comunicazione saranno parte integrante dell'attuazione di Orizzonte 2020.
Tali misure si incentreranno anche sulla
comunicazione dei risultati della ricerca ai responsabili politici, alle
imprese, agli innovatori e ad altri ricercatori, anche attraverso la promozione
del libero accesso.
Per realizzare le nostre aspirazioni comuni,
che stanno al cuore di Europa 2020 e dell'Unione dell'innovazione, ci occorrono
politiche ambiziose. La Commissione ritiene che la propria proposta per
Orizzonte 2020 e la riorganizzazione radicale che essa comporta consentiranno
al bilancio dell'Unione di svolgere un ruolo chiave nell'indurre il salto in
avanti delle prestazioni della ricerca e dell'innovazione di cui l'Europa ha
bisogno. Orizzonte 2020 è concepito per durare fino alla fine di questo
decennio. I suoi progetti proseguiranno ancora per diversi anni dopo tale
scadenza e l'impatto dei finanziamenti dovrebbe essere sentito per un periodo
ancora più lungo. Si tratta quindi di un autentico investimento per il futuro.
[1] COM(2010)
2020.
[2] COM(2010)
546.
[3] COM(2011)
500.
[4] P7
TA(2011)0236.
[5] Le
attività nel settore dell'energia nucleare sono parte integrante di Orizzonte 2020
ma rientrano nell'ambito di una proposta distinta a norma del trattato Euratom.
Il finanziamento per il progetto ITER sarà esterno al bilancio dell'UE e
subordinato a un programma supplementare.
[7] P7
TA(2011)0401.
[8] CESE
1163/2011.
[9] ERAC 1210/11.
[10] Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul programma specifico
che attua il programma quadro di ricerca e innovazione "Orizzonte 2020"
(2014-2020), COM(2011) 809.
[11] Proposta
di decisione del Consiglio che istituisce il programma specifico che attua il
programma quadro di ricerca e innovazione "Orizzonte 2020" (2014-2020),
COM(2011) 811.
[12] Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole
di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e
innovazione "Orizzonte 2020" (2014-2020), COM(2011) 810.
[13] Proposta
di regolamento del Consiglio sul programma di ricerca e formazione della
Comunità europea dell'energia atomica (2014-2018) che integra il programma
quadro di ricerca e innovazione "Orizzonte 2020", COM(2011) 812.
[14] SEC(2011)
1427 e SEC(2011) 1428.
[15] Con
questo nome, la Commissione rende omaggio a questa scienziata eccezionale,
vincitrice del premio Nobel, e al contributo rimarchevole che ha dato al
progresso scientifico in Europa.
[16] GU
L 412 del 30 dicembre 2006.
[17] http://ec.europa.eu/research/evaluations/pdf/archive/other_reports_studies_and_documents/fp7_interim_evaluation_expert_group_report.pdf
[18] COM(2010)
187.
[19] C(2011)
174 del 24 gennaio 2011.
[20] P7
TA(2011)0401.
[22] Small
Business Innovation Research, http://www.sbir.gov.
[25] Gruppo
di esperti sulle sinergie fra 7° PQ, CIP e i fondi della politica di coesione, ftp://ftp.cordis.europa.eu/pub/fp7/docs/seg-final_en.pdf.