DECISIONE DELLA COMMISSIONE

 

                                                                del 28 marzo 2006

 

                     relativa alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema «controllo-comando e

                                    segnalamento» del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale

 

                                                      [notificata con il numero C(2006) 964]

 

                                                          (Testo rilevante ai fini del SEE)

 

                                                                   (2006/679/CE)

 

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                                 sistema ferroviario transeuropeo convenzionale di cui alla

                                                                                       direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del

                                                                                       Consiglio (2).

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

 

vista la direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del                        (4) Il progetto di STI redatto sulla base dei parametri

Consiglio, del 19 marzo 2001, relativa all'interoperabilità del                        fondamentali era accompagnato da una relazione intro-

sistema ferroviario transeuropeo convenzionale (1), in particolare                     duttiva contenente l'analisi costi-benefici, come prescritto

l'articolo 6, paragrafo 1,                                                             dall'articolo 6, paragrafo 5, della direttiva.

 

considerando quanto segue:

                                                                                  (5) Il progetto di STI è stato esaminato dal comitato istituito

                                                                                       dalla direttiva 96/48/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996,

(1) A norma dell'articolo 2, lettera c), della direttiva 2001/16/                      relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeu-

     CE, il sistema ferroviario transeuropeo convenzionale è                           ropeo ad alta velocità (3).

     diviso in sottosistemi di natura strutturale o funzionale.

     Ciascuno di questi sottosistemi deve essere oggetto di una

     specifica tecnica di interoperabilità (STI).                                 (6) Ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 2001/16/CE, le

                                                                                       condizioni per realizzare l'interoperabilità del sistema

(2) Il primo passo per istituire una STI consiste nell'elabora-                        ferroviario transeuropeo convenzionale riguardano la

     zione di un progetto di STI da parte dell'Associazione                            progettazione, la costruzione, la messa in servizio, la

     europea per l'interoperabilità ferroviaria (AEIF) che è stata                     ristrutturazione, il rinnovo e l'esercizio delle infrastrutture e

     designata quale organismo comune rappresentativo.                                 del materiale rotabile che contribuiscono al funzionamento

                                                                                       del sistema da realizzare. Per quanto riguarda le infra-

                                                                                       strutture e il materiale rotabile già in servizio al momento

(3) In applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva                      dell'entrata in vigore della STI, questa dovrà essere applicata

     2001/16/CE, l'AEIF ha ricevuto l'incarico di redigere un                          nel momento in cui sono previsti lavori sulle infrastrutture

     progetto di STI per il sottosistema «controllo-comando e                          e sul materiale rotabile in questione. Il grado di

     segnalazione». I parametri fondamentali per questo pro-                           applicazione della STI varia, tuttavia, in relazione allo

     getto di STI sono stati adottati con la decisione 2004/447/                       scopo e alle dimensioni dei lavori previsti, nonché ai costi e

     CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica                            benefici prodotti dalle applicazioni previste. Per poter

     l'allegato A della decisione 2002/731/CE e che stabilisce le                      pervenire alla piena interoperabilità, questi lavori puntuali

     principali caratteristiche del sistema di classe A (ERTMS) del                    devono essere sostenuti da una strategia d'attuazione

     sottosistema controllo-comando e segnalamento del

                                                                                  (2) GU L 155 del 30.4.2004, pag. 65; rettifica nella GU 193

(1) GU L 110 del 20.4.2001, pag. 1. Direttiva modificata dalla direttiva              dell'1.6.2004, pag. 53.

    2004/50/CE (GU L 164 del 30.4.2004, pag. 114; rettifica nella GU              (3) GU L 235 del 17.9.1996, pag. 6. Direttiva modificata da ultimo dalla

    220 del 21.6.2004, pag. 40).                                                      direttiva 2004/50/CE.

 


 

 

L 284/2               IT                            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                       16.10.2006

 

 

     coerente. In tale contesto si dovrà compiere una distinzione              rappresentativo, sarà affidata all'Agenzia ferroviaria europea

     tra ristrutturazione, rinnovo e sostituzioni nell'ambito di               istituita dal regolamento (CE) n. 881/2004 del Parlamento

     una manutenzione.                                                         europeo e del Consiglio (4), non appena questa sarà

                                                                               operativa. Ove necessario, sarà avviata, a norma dell'arti-

                                                                               colo 6, paragrafo 3, della direttiva 2001/16/CE, una

(7) La direttiva 2001/16/CE e le STI si applicano alla

     ristrutturazione, ma non alle sostituzioni effettuate nel-                procedura di revisione o di aggiornamento più approfon-

     l'ambito di una manutenzione. Gli Stati membri devono                     dita e completa che comporti modifiche alla procedura

     tuttavia essere incoraggiati, ove siano in grado di farlo e ove           ordinaria definita nella presente STI.

     ciò sia giustificato dall'obiettivo dei lavori di manutenzione,

     ad applicare le STI alle sostituzioni effettuate nell'ambito di      (13) L'applicazione della STI oggetto della presente decisione

     una manutenzione.                                                         deve tenere conto di criteri specifici relativi alla compati-

                                                                               bilità tecnica e operativa tra le infrastrutture e il materiale

                                                                               rotabile da mettere in servizio e la rete nella quale sono

(8) Il materiale rotabile e le linee convenzionali esistenti sono

     già dotati di sistemi controllo-comando e segnalamento                    integrati. Queste esigenze di compatibilità comportano una

     conformi ai requisiti essenziali della direttiva 2001/16/CE. I            complessa analisi tecnica ed economica che deve essere

     sistemi preesistenti sono stati sviluppati e realizzati in base           svolta caso per caso. Tale analisi deve prendere in

     alle norme nazionali. Le informazioni fondamentali relative               considerazione le interfacce tra i vari sottosistemi di cui

     ai sistemi preesistenti sono contenute nell'allegato B della              alla direttiva 2001/16/CE, le varie categorie di linee e di

     STI. Dato che a norma dell'articolo 16, paragrafo 2, della                materiale rotabile di cui alla medesima direttiva e gli

     direttiva 2001/16/CE la verifica dell'interoperabilità dei                ambienti tecnici ed operativi della rete esistente.

     sistemi preesistenti deve essere effettuata facendo riferi-

     mento alle STI, è necessario, nel corso del periodo di               (14) È fondamentale che una siffatta analisi sia svolta in quadro

     transizione tra la pubblicazione di una decisione e la piena              coerente di linee guida e di norme di attuazione. A tal fine,

     attuazione della STI, stabilire le condizioni che i sistemi               è necessario che gli Stati membri istituiscano una strategia

     preesistenti devono rispettare in aggiunta a quelle citate in             nazionale per l'attuazione della STI oggetto della presente

     modo esplicito nella STI. I singoli Stati membri devono                   decisione, che indichi le fasi necessarie per passare ad una

     comunicare agli altri Stati membri e alla Commissione le                  rete interoperabile. Tali strategie nazionali devono confluire

     norme tecniche nazionali in uso per realizzare l'interope-                in un organico piano direttore per l'UE che fissi i parametri

     rabilità e per conformarsi ai requisiti essenziali della                  di riferimento per l'attuazione della STI in una prospettiva

     direttiva 2001/16/CE, gli organismi da essi designati per                 comunitaria.

     l'espletamento della procedura di valutazione di conformità

     o idoneità all'uso, nonché la procedura da seguire per la            (15) Il sistema obiettivo descritto nella STI allegata (sistema di

     verifica dell'interoperabilità dei sottosistemi ai sensi del-             classe A) è basato su una tecnologia informatica la cui

     l'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 2001/16/CE.                   durata di vita prevista è significativamente più breve di

                                                                               quella degli impianti ferroviari di segnalamento e teleco-

(9) A tal fine, gli Stati membri devono applicare, per quanto                  municazione tradizionali. Per questo motivo esso richiede,

     possibile, i principi e i criteri di cui alla direttiva 2001/16/          per la sua introduzione, una strategia proattiva anziché

     CE per l'attuazione dell'articolo 16, paragrafo 2, ricorrendo             reattiva, proprio al fine di evitare la potenziale obsolescenza

     agli organismi notificati a norma dell'articolo 20 della stessa           del sistema prima che l'introduzione del sistema stesso

     direttiva. La Commissione deve analizzare le informazioni                 raggiunga la maturità. Inoltre, un'introduzione della STI in

     comunicate dagli Stati membri (norme nazionali, proce-                    modo eccessivamente frammentato nel sistema ferroviario

     dure, organismi responsabili delle procedure di attuazione,               europeo comporterebbe spese e costi d'esercizio eccessivi.

     durata delle procedure stesse) e, se del caso, dovrà discutere            L'elaborazione di un piano di attuazione transeuropeo

     con il comitato circa la necessità di adottare eventuali                  coerente per il sistema obiettivo dovrebbe contribuire allo

     ulteriori misure.                                                         sviluppo armonioso dell'intero sistema ferroviario transeu-

                                                                               ropeo, nel rispetto della strategia comunitaria per la rete di

                                                                               trasporti transeuropei (TEN). Tale piano dovrà fondarsi sui

(10) Una procedura analoga dovrà essere applicata anche alle                   correlati piani nazionali di attuazione e fornire tutte le

     questioni classificate come «Punti in sospeso» nell'allegato G            informazioni necessarie per consentire ai vari soggetti

     della STI.                                                                interessati, in particolare alla Commissione, di prendere le

                                                                               decisioni di concessione di un sostegno finanziario ai

(11) La STI non deve imporre l'utilizzo di tecnologie o soluzioni              progetti ferroviari. La Commissione dovrà coordinare

     tecniche specifiche, salvo nei casi in cui ciò sia assoluta-              l'elaborazione di tale piano ai sensi dell'articolo 155,

     mente necessario per assicurare l'interoperabilità del                    paragrafo 2, del trattato.

     sistema ferroviario transeuropeo convenzionale.

                                                                          (16) La migrazione verso il sistema obiettivo di classe A, definita

(12) La STI è basata sulle migliori conoscenze specifiche                      nella STI, richiede l'adozione di misure adeguate a livello

     disponibili al momento della preparazione del relativo                    nazionale al fine di agevolare tale migrazione. Queste

     progetto. L'evoluzione della tecnologia, delle condizioni di              misure devono consentire il funzionamento di apparati di

     esercizio, delle norme di sicurezza o delle norme in materia              classe A che siano compatibili con i sistemi preesistenti

     sociale possono rendere necessarie modifiche o integrazioni               oppure devono facilitare l'attuazione di strategie proattive

     della presente STI. A tal fine è stata definita una procedura             intese a ridurre i tempi di introduzione degli impianti di

     di gestione del controllo delle modifiche per consolidare e               classe A. Per quanto riguarda le prime, si dovrà prestare

     aggiornare le prescrizioni dell'allegato A della STI. Questa

     procedura di aggiornamento, attualmente posta sotto                  (4) GU L 164 del 30.4.2004, pag. 1; rettifica nella GU 220 del

     l'egida dell'AEIF in qualità di organismo comune                         21.6.2004, pag. 3.

 


 

 

16.10.2006             IT                            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                              L 284/3

 

 

      particolare attenzione ai moduli specifici di trasmissione           Essi comunicano tale piano d'attuazione agli altri Stati membri e

      (Specific Transmission Modules, STM) per i sistemi                   alla Commissione entro un anno dalla data di entrata in vigore

      controllo-comando nazionali preesistenti di classe B.                della presente decisione.

 

(17) La STI relativa al sottosistema «controllo-comando e                  Sulla base di questi piani nazionali la Commissione redige un

      segnalamento» del sistema ferroviario transeuropeo con-              piano direttore per l'UE in base ai principi specificati nel capitolo

      venzionale deve, pertanto, essere adottata. Occorre modi-            7 dell'allegato.

      ficare di conseguenza la decisione 2004/447/CE.

                                                                                                         Articolo 4

(18) Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al

      parere del comitato istituito dalla direttiva 96/48/CE,              Gli Stati membri provvedono affinché la funzionalità dei sistemi

                                                                           preesistenti di classe B menzionati nell'allegato B della STI,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:                                         nonché le loro interfacce, siano mantenute come specificato

                                                                           attualmente, ad esclusione delle modifiche che possono essere

                                Articolo 1                                 giudicate necessarie per porre rimedio ai vizi relativi alla

La specifica tecnica di interoperabilità (di seguito «STI») relativa al    sicurezza di tali sistemi.

sottosistema «controllo-comando e segnalamento» del sistema

ferroviario transeuropeo convenzionale di cui all'articolo 6,              Gli Stati membri rendono disponibili le informazioni relative ai

paragrafo 1, della direttiva 2001/16/CE, è definita nell'allegato.         loro sistemi preesistenti che sono necessarie ai fini dello sviluppo

                                                                           e della certificazione di sicurezza delle apparecchiature che

Fatti salvi gli articoli 2 e 3 della presente decisione, la STI è          assicurano l'interoperabilità del materiale di classe A definito

pienamente applicabile all'infrastruttura e al materiale rotabile          nell'allegato A della STI con le loro installazioni preesistenti di

del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale definito                classe B.

nell'allegato I della direttiva 2001/16/CE.                                                              Articolo 5

                                Articolo 2                                 Gli Stati membri si adoperano per garantire la disponibilità di un

1. Per quanto riguarda i sistemi di cui all'allegato B della STI e le      modulo specifico di trasmissione (Specific Transmission Module,

questioni classificate come «Punti in sospeso» nell'allegato G della       di seguito «STM»), definito nel capitolo 7 dell'allegato, per i loro

STI, le condizioni da rispettare per verificare l'interoperabilità ai      sistemi di controllo-comando preesistenti di classe B elencati

sensi dell'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 2001/16/CE            nell'allegato B della STI fino al 31 dicembre 2007.

sono le norme tecniche in uso nello Stato membro che autorizza

la messa in servizio del sottosistema oggetto della presente                                             Articolo 6

decisione.                                                                 L'articolo 2 della decisione 2004/447/CE è abrogato a decorrere

2. Ciascuno Stato membro notifica gli elementi che seguono                 dalla data di entrata in vigore della presente decisione.

agli altri Stati membri e alla Commissione entro sei mesi della

notifica della presente decisione:                                                                       Articolo 7

a)    l'elenco delle norme tecniche applicabili citate al paragrafo 1      La presente decisione entra in vigore sei mesi dalla data della sua

      dei «Punti in sospeso» di cui all'allegato G della STI;              notifica.

b)    la procedure di valutazione della conformità e di verifica da                                      Articolo 8

      adottare in relazione all'applicazione delle norme tecniche          Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

      di cui al paragrafo 1;

 

c)    gli organismi designati per lo svolgimento delle procedure

      di valutazione della conformità e di verifica.                       Fatto a Bruxelles, il 28 marzo 2006.

                                Articolo 3                                                                      Per la Commissione

Gli Stati membri definiscono un piano nazionale di attuazione                                                   Jacques BARROT

della STI in base ai criteri specificati nel capitolo 7 dell'allegato.                                                 Vicepresidente

 


 

 

L 284/4                    IT                                                       Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                                                            16.10.2006

 

 

                                                                                                                ALLEGATO

 

                   Specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema «controllo-comando e segnalamento» del sistema

                                                                                   ferroviario transeuropeo convenzionale

 

                                                                                                                    INDICE

 

           1.            INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .               7

 

           1.1.          CAMPO D'APPLICAZIONE TECNICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                       7

 

           1.2.          CAMPO D'APPLICAZIONE GEOGRAFICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                              7

 

           1.3.          CONTENUTO DELLA PRESENTE STI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                       7

 

           2.            DEFINIZIONE E CAMPO D'APPLICAZIONE DEL SOTTOSISTEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                                          8

 

           2.1.          OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                 8

 

           2.2.          CONSIDERAZIONI GENERALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                              8

 

           2.2.1. Interoperabilità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .          8

 

           2.2.2. Classi di sistemi controllo-comando . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                           8

 

           2.2.3. Livelli di attuazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .             9

 

           2.2.4. Confini della rete di infrastruttura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                        9

 

           3.            REQUISITI ESSENZIALI DEL SOTTOSISTEMA CONTROLLO-COMANDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                                                    9

 

           3.1.          OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                 9

 

           3.2.          ASPETTI SPECIFICI RELATIVI AL SOTTOSISTEMA CONTROLLO-COMANDO . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                                                       10

 

           3.2.1. Sicurezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .       10

 

           3.2.2. Affidabilità e disponibilità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                  10

 

           3.2.3. Salute . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .    10

 

           3.2.4. Protezione dell'ambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                  10

 

           3.2.5. Compatibilità tecnica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                 11

 

           4.            CARATTERISTICHE DEL SOTTOSISTEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                             11

 

           4.1.          INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .               11

 

           4.2.          SPECIFICHE FUNZIONALI E TECNICHE DEL SOTTOSISTEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                                    12

 

           4.2.1. Caratteristiche di sicurezza del sottosistema controllo-comando relative all'interoperabilità . . . . . . . . . . . . . . . .                                                                 12

 

           4.2.2. Funzionalità ETCS di bordo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                        13

 

           4.2.3. Funzionalità ETCS di terra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                      14

 

           4.2.4. Funzioni EIRENE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                 14

 

           4.2.5. Interfacce di spazio d'aria dei sistemi ETCS ed EIRENE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                              14

 

           4.2.6. Interfacce di bordo interne al controllo-comando . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                      15

 

           4.2.7. Interfacce di terra interne al controllo-comando . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                    15

 

           4.2.8. Gestione delle chiavi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .               16

 

           4.2.9. Gestione dell'ETCS-ID . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   16

 

           4.2.10. Rilevatore di boccole calde . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                  16

 


 

 

16.10.2006                    IT                                                      Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                                                           L 284/5

 

 

              4.2.11. Compatibilità con i sistemi di terra di localizzazione dei treni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                           17

 

              4.2.12. Compatibilità elettromagnetica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                     18

 

              4.2.13. DMI (interfaccia macchinista/macchina) dell'ETCS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                       18

 

              4.2.14. DMI (interfaccia macchinista/macchina) dell'EIRENE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                         18

 

              4.2.15. Interfaccia con la registrazione dei dati per motivi di regolamentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                   18

 

              4.2.16. Visibilità degli oggetti del sistema controllo-comando di terra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                            19

 

              4.3.         SPECIFICHE FUNZIONALI E TECNICHE DELLE INTERFACCE CON ALTRI SOTTOSISTEMI . . . . .                                                                                                    19

 

              4.3.1. Interfaccia col sottosistema esercizio e gestione del traffico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                      19

 

              4.3.2. Interfaccia col sottosistema materiale rotabile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                               21

 

              4.3.3. Interfacce col sottosistema dell'infrastruttura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                             24

 

              4.3.4. Interfacce col sottosistema energia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                       24

 

              4.4.         NORME OPERATIVE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   24

 

              4.5.         NORME DI MANUTENZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                               25

 

              4.5.1. Responsabilità del fabbricante delle apparecchiature . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                      25

 

              4.5.2. Responsabilità degli enti appaltanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                          25

 

              4.5.3. Responsabilità del gestore dell'infrastruttura o dell'impresa ferroviaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                               25

 

              4.5.4. Piano di manutenzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   25

 

              4.6.         QUALIFICHE PROFESSIONALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                            26

 

              4.7.         CONDIZIONI DI SALUTE E SICUREZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                          26

 

              4.8.         REGISTRI DELL'INFRASTRUTTURA E DEL MATERIALE ROTABILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                                         26

 

              5.           COMPONENTI DI INTEROPERABILITÀ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                        26

 

              5.1.         DEFINIZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .       26

 

              5.2.         ELENCO DEI COMPONENTI DI INTEROPERABILITÀ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                         27

 

              5.2.1. Componenti di interoperabilità di base . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                            27

 

              5.2.2. Raggruppamento di componenti di interoperabilità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                        27

 

              5.3.         PRESTAZIONI E SPECIFICHE DEI COMPONENTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                   27

 

              6.           VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ E/O DELL'IDONEITÀ ALL'IMPIEGO DEI COMPONENTI

                           DI INTEROPERABILITÀ E VERIFICA DEL SOTTOSISTEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                             33

 

              6.0.         INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .              33

 

              6.1.         COMPONENTI DI INTEROPERABILITÀ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                        34

 

              6.1.1. Procedure di valutazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                34

 

              6.1.2. Moduli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .    34

 

              6.2.         SOTTOSISTEMA CONTROLLO-COMANDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                35

 

              6.2.1. Procedure di valutazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                35

 

              6.2.2. Moduli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .    38

 


 

 

L 284/6                    IT                                                      Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                                                            16.10.2006

 

 

           7.           ATTUAZIONE DELLA STI CONTROLLO-COMANDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                            44

 

           7.1.         CONSIDERAZIONI GENERALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                             44

 

           7.2.         ASPETTI SPECIFICI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA STI CONTROLLO-COMANDO . . . . . . .                                                                                                   44

 

           7.2.1. Criteri generali di migrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                    44

 

           7.2.2. Criteri temporali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .          47

 

           7.2.3. Attuazione: infrastruttura (apparecchiature fisse) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                  53

 

           7.2.4. Attuazione: materiale rotabile (apparecchiature di bordo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                         55

 

           7.2.5. Modalità particolari di migrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                           57

 

           7.2.6. Condizioni in cui sono necessarie le funzioni opzionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                          57

 

           7.3.         GESTIONE DEL CAMBIAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                  58

 

           7.3.1. Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .        58

 

           7.3.2. Basi di riferimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .             58

 

           7.3.3. Fase di consolidamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                59

 

           7.3.4. Sviluppo di basi di riferimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                     59

 

           7.3.5. Sviluppo di nuove basi di riferimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                           60

 

           7.3.6. Processo di gestione del cambiamento - Requisiti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                        60

 

           7.3.7. Processo di gestione del cambiamento - Requisiti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                         61

 

           7.3.8. Gestione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .     61

 

           7.4.         CASI SPECIFICI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .        62

 

           7.4.1. Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .        62

 

           7.4.2. Elenco dei casi specifici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .             62

 

           7.5.         DISPOSIZIONI TRANSITORIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                            64

 

           ALLEGATO A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .         65

 

           APPENDICE 1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .        71

 

           APPENDICE 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .        77

 

           ALLEGATO B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .          78

 

           ALLEGATO C . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .         135

 

                                  REQUISITI GENERALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                  135

 

                                  REGISTRO DELL'INFRASTRUTTURA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                    135

 

                                  REGISTRO DEL MATERIALE ROTABILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                         135

 

                                  ELENCO DELLE CARATTERISTICHE E DEI REQUISITI SPECIFICI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                                                  136

 

           ALLEGATO D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .         140

 

           ALLEGATO E . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .         141

 

           ALLEGATO F . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .         169

 

           ALLEGATO G . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .         171

 

           ALLEGATO H . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .         173

 


 

 

16.10.2006            IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                        L 284/7

 

 

              1.             INTRODUZIONE

 

              1.1.     Campo d'applicazione tecnico

 

                       La presente STI riguarda il sottosistema controllo-comando e segnalamento che figura nell'elenco di cui punto 1

                       dell'allegato II della direttiva 2001/16/CE. Nel presente documento tale sottosistema viene denominato

                       «sottosistema controllo-comando».

 

 

                       Ulteriori informazioni relative al sottosistema controllo-comando figurano al capitolo 2 (Definizione e campo di

                       applicazione del sottosistema).

 

 

 

 

              1.2.     Campo d'applicazione geografico

 

                       Il campo di applicazione geografico della presente STI si estende a tutto il sistema ferroviario transeuropeo

                       convenzionale di cui all'allegato I della direttiva 2001/16/CE.

 

 

 

 

              1.3.     Contenuto della presente STI

 

                       Ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, della direttiva 2001/16/CE, la presente STI:

 

                       a)     definisce l'ambito di applicazione previsto (parte della rete o del materiale rotabile di cui all'allegato I della

                              direttiva; sottosistema o parte di sottosistema di cui all'allegato II della direttiva) (capitolo 2, Definizione e

                              campo di applicazione del sottosistema);

 

                       b)     precisa i requisiti essenziali per il sottosistema controllo-comando interessato e le sue interfacce con altri

                              sottosistemi (capitolo 3, Requisiti essenziali del sottosistema controllo-comando);

 

                       c)     definisce le specifiche funzionali e tecniche che il sottosistema e le sue interfacce devono rispettare in

                              relazione ad altri sottosistemi. Se necessario, tali specifiche possono variare secondo l'utilizzazione del

                              sottosistema, per esempio secondo le categorie di linee, di nodi e/o di materiale rotabile di cui all'allegato I

                              della direttiva (capitolo 4, Caratterizzazione del sottosistema);

 

                       d)     determina i componenti di interoperabilità e le interfacce disciplinate da specifiche europee, ivi comprese le

                              norme europee, necessarie per realizzare l'interoperabilità nell'ambito del sistema ferroviario transeuropeo

                              convenzionale (capitolo 5, Componenti di interoperabilità);

 

                       e)     indica, in ogni caso considerato, le procedure di valutazione della conformità o dell'idoneità all'impiego.

                              Ciò comprende in particolare i moduli, definiti nella decisione 93/465/CEE o, se del caso, le procedure

                              specifiche da utilizzare per valutare la conformità o l'idoneità all'impiego dei componenti di

                              interoperabilità, nonché la verifica «CE» dei sottosistemi (capitolo 6, Valutazione della conformità e/o

                              idoneità all'impiego dei componenti e della verifica del sottosistema);

 

                       f)     indica la strategia di attuazione della STI. In particolare occorre precisare le tappe da compiere per passare

                              progressivamente dalla situazione attuale alla situazione finale di rispetto generalizzato della STI

                              (capitolo 7, Attuazione della STI comando-controllo);

 

                       g)     indica, per il personale interessato, le qualifiche professionali e i requisiti d'igiene e sicurezza sul luogo di

                              lavoro necessari per l'esercizio e la manutenzione del sottosistema interessato nonché per l'attuazione della

                              STI (capitolo 4, Caratterizzazione del sottosistema).

 

 

                       Inoltre, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 5, della direttiva 2001/16/CE per ciascuna STI possono essere previsti

                       casi specifici che sono elencati al capitolo 7 (Attuazione della STI controllo-comando).

 

 

                       Infine la presente STI comprende al capitolo 4 (Caratterizzazione del sottosistema) le norme di esercizio e

                       manutenzione specifiche per l'ambito di applicazione di cui ai paragrafi 1.1 (Campo di applicazione tecnico) e 1.2

                       (Campo d'applicazione geografico)

 


 

 

L 284/8              IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                         16.10.2006

 

 

           2.         DEFINIZIONE E CAMPO D'APPLICAZIONE DEL SOTTOSISTEMA

 

           2.1.       Osservazioni di carattere generale

 

                      Per sottosistema controllo-comando si intende l'insieme delle funzioni e l'attuazione delle stesse che consentono

                      la circolazione sicura dei treni.

 

                      La STI controllo-comando definisce i requisiti essenziali per quelle parti del sottosistema controllo-comando

                      relative all'interoperabilità e che pertanto sono soggette alla dichiarazione CE di verifica.

 

                      Le caratteristiche del sottosistema controllo-comando relative all'interoperabilità del sistema ferroviario

                      transeuropeo convenzionale sono determinate da:

 

                      1.    le FUNZIONI che sono fondamentali per il controllo sicuro del traffico ferroviario e per le la messa in

                            servizio, comprese le funzioni necessarie in condizioni degradate;

 

                      2.    le INTERFACCE;

 

                      3.    il livello di PRESTAZIONE necessario per soddisfare i requisiti essenziali.

 

                      Le specifiche dei requisiti relativi alle funzioni, interfacce e prestazioni sono definite al capitolo 4

                      (Caratterizzazione del sottosistema) in cui sono citate anche le norme di riferimento.

 

 

 

           2.2.       Considerazioni generali

 

                      L'interoperabilità della rete ferroviaria transeuropea convenzionale dipende in parte dalla capacità delle

                      apparecchiature di controllo-comando di bordo di funzionare interagendo con varie apparecchiature di terra.

 

                      Visto che i dispositivi installati a bordo sono di tipo mobile, il sottosistema controllo-comando è diviso in due

                      parti: impianti di bordo e impianti di terra (cfr. figura 8 dell'allegato D).

 

 

           2.2.1.     Interoperabilità

 

                      La presente STI definisce i requisiti delle funzioni, delle interfacce e delle prestazioni in modo da garantire la

                      realizzazione dell'interoperatività tecnica. L'interoperabilità tecnica è il prerequisito dell'interoperabilità operativa,

                      in cui la guida è basata su informazioni coerenti visualizzate all'interno delle cabine di guida e conformi ai

                      requisiti di esercizio unificati stabiliti per la rete convenzionale. La presente STI contiene inoltre funzioni

                      necessarie per conseguire l'interoperabilità operativa (cfr. paragrafo 4.3.1, Interfaccia col sottosistema esercizio e

                      gestione del traffico).

 

 

           2.2.2.     Classi di sistemi controllo-comando

 

                      Nell'ambito del sottosistema controllo-comando si individuano due classi di sistemi di protezione dei treni e di

                      comunicazione via radio:

 

 

                      classe A:    il sistema controllo-comando unificato;

 

                      classe B:    i sistemi e le applicazioni controllo-comando esistenti prima dell'entrata in vigore della direttiva

                                   2001/16/CE, limitatamente a quelli descritti nell'allegato B.

                      Al fine di garantire l'interoperabilità, l'impianto di controllo-comando di bordo dei treni è costituito da:

 

                      -     interfacce di comunicazione radio e trasmissione di dati di classe A con l'infrastruttura, nel caso di esercizio

                            con infrastruttura di classe A,

 

                      -     interfacce di comunicazione radio e trasmissione di dati di classe B con l'infrastruttura, nel caso di esercizio

                            con infrastruttura di classe B. Per i dati di segnalamento, si può utilizzare un modulo specifico di

                            trasmissione (Specific Transmission Module, STM) che consente al sistema di bordo di classe A di

                            funzionare su linee dotate di sistema di terra di classe B che utilizzano i dati di classe B. L'interfaccia tra il

                            sistema di bordo di classe A e l'STM è definita nella presente STI.

 

                      Spetta agli Stati membri garantire che i sistemi di classe B siano gestiti durante il loro ciclo di vita, accertandosi

                      che eventuali modifiche apportate a queste specifiche non pregiudichino l'interoperabilità.

 


 

 

16.10.2006              IT                               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                         L 284/9

 

 

              2.2.3.     Livelli di attuazione

 

                         Le interfacce specificate dalla presente STI definiscono i mezzi necessari per la trasmissione dei dati ai, e talvolta

                         dai, treni. Le specifiche di classe A cui fa riferimento la presente STI offrono alternative da cui, in base al progetto,

                         si possono scegliere gli strumenti di trasmissione che ne soddisfano i requisiti. Si definiscono tre livelli di

                         applicazione:

 

 

                         livello 1:       la trasmissione di dati avviene mediante trasmissione discontinua (Eurobalise) e in alcuni casi

                                          mediante trasmissione semi-continua (Euroloop o radio in-fill). Il treno è localizzato grazie a

                                          dispositivi posti sul binario, di solito circuiti di binario o contaassi. Le informazioni di

                                          segnalamento sono trasmesse al macchinista mediante i dispositivi nella cabina di guida e,

                                          eventualmente, da segnali lungo i binari;

 

                         livello 2:       la trasmissione di dati avviene mediante radiotrasmissione continua (GSM-R). Per alcune funzioni,

                                          la radiotrasmissione deve essere completata con la trasmissione discontinua (Eurobalise). Il treno è

                                          localizzato grazie a dispositivi posti sul binario, di solito circuiti di binario o contaassi. Le

                                          informazioni di segnalamento sono trasmesse al macchinista mediante i dispositivi nella cabina di

                                          guida e, eventualmente, da segnali lungo i binari;

 

                         livello 3:       la trasmissione di dati avviene mediante radiotrasmissione continua (GSM-R). Per alcune funzioni,

                                          la radiotrasmissione deve essere completata con la trasmissione discontinua (Eurobalise). Il treno è

                                          localizzato grazie all'apparecchiatura di bordo che comunica con l'impianto di comando-controllo

                                          di terra. Le informazioni di segnalamento sono trasmesse al macchinista mediante l'apparecchiatura

                                          nella cabina di guida.

                         I requisiti della presente STI riguardano tutti i livelli di applicazione. Per l'attuazione, cfr. il capitolo 7 (Attuazione

                         della STI controllo-comando). Un treno dotato di un sistema di bordo di classe A per un determinato livello di

                         applicazione deve essere in grado di circolare a quel livello e a qualsiasi livello inferiore.

 

 

              2.2.4.     Confini della rete di infrastruttura

 

                         Le interfacce tecniche locali tra gli impianti di controllo-comando di terra di infrastrutture adiacenti non devono

                         impedire il passaggio continuo dei treni quando attraversano le frontiere.

 

                         Un treno ad alta velocità o convenzionale dotato di un sistema di bordo di classe A, conformemente alla STI

                         corrispondente, non può, per motivi riguardanti una delle due STI, essere limitato nella circolazione su una tratta

                         ad alta velocità o convenzionale con infrastrutture dotate di un sistema di terra di classe A conformemente alla

                         STI corrispondente, una volta che il registro del materiale rotabile di tale treno e il registro dell'infrastruttura di

                         tale tratta sia stato verificato ai fini dell'interoperabilità.

 

 

 

              3.         REQUISITI ESSENZIALI DEL SOTTOSISTEMA CONTROLLO-COMANDO

 

              3.1.       Osservazioni di carattere generale

 

                         Ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 2001/16/CE, il sistema ferroviario transeuropeo convenzionale,

                         i sottosistemi e i componenti di interoperabilità, ivi comprese le interfacce, devono soddisfare i requisiti essenziali

                         indicati in termini generali nell'allegato III della direttiva. I requisiti essenziali riguardano:

 

                         -     sicurezza,

 

                         -     affidabilità e disponibilità,

 

                         -     salute,

 

                         -     protezione dell'ambiente,

 

                         -     compatibilità tecnica.

 

                         A norma della direttiva i requisiti essenziali sono applicabili al sistema ferroviario transeuropeo convenzionale

                         nel suo insieme o specificatamente ad ogni sottosistema e ai suoi componenti di interoperabilità.

 

                         I requisiti essenziali sono esaminati in ordine qui di seguito. I requisiti dei sistemi di classe B sono di

                         responsabilità dello Stato membro interessato.

 


 

 

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            3.2.       Aspetti specifici relativi al sottosistema controllo-comando

 

            3.2.1.     Sicurezza

 

                       Per ogni progetto al quale si applica la presente specifica si devono adottare le misure necessarie a dimostrare che

                       il livello di rischio di un incidente che rientra nel campo di applicazione dei sistemi controllo-comando non sia

                       superiore all'obiettivo stabilito per il servizio. Per garantire che le soluzioni utilizzate ai fini della sicurezza non

                       pregiudichino l'interoperabilità, si rispetterà il parametro di base definito al paragrafo 4.2.1 (Caratteristiche di

                       sicurezza del controllo-comando relative all'interoperabilità).

 

 

                       Per il sistema di classe A, l'obiettivo di sicurezza globale per il sottosistema è suddiviso tra gli impianti di bordo e

                       quelli di terra. I requisiti specifici sono stabiliti nel parametro di base di cui al paragrafo 4.2.1 (Caratteristiche di

                       sicurezza del sistema controllo-comando relative all'interoperabilità.) Tale requisito di sicurezza deve essere

                       soddisfatto insieme ai requisiti concernenti la disponibilità di cui al paragrafo 3.2.2 (Affidabilità e disponibilità).

 

 

                       Per i sistemi di classe B utilizzati per l'esercizio del sistema ferroviario convenzionale, spetta allo Stato membro

                       interessato (definito all'allegato B):

 

                       -     garantire che la progettazione del sistema di classe B soddisfi gli obiettivi nazionali di sicurezza,

 

                       -     garantire che l'applicazione del sistema di classe B soddisfi gli obiettivi nazionali di sicurezza,

 

                       -     definire i parametri di esercizio sicuro e le condizioni d'uso del sistema di classe B (ivi compresa la

                             manutenzione e le modalità degradate).

 

 

            3.2.2.     Affidabilità e disponibilità

 

                       a)    Per il sistema di classe A, l'obiettivo globale di affidabilità e disponibilità per il sottosistema è suddiviso tra

                             gli impianti di bordo e quelli di terra. I requisiti specifici sono stabiliti nel parametro di base di cui al

                             paragrafo 4.2.1 (Caratteristiche di sicurezza del sistema controllo-comando relative all'interoperabilità).

 

                       b)    La qualità dell'organizzazione relativa alla manutenzione per tutti i sistemi, compreso il sottosistema

                             controllo-comando, deve garantire il controllo del livello di rischio, come l'età e l'usura dei componenti. La

                             qualità della manutenzione deve essere tale da non pregiudicare la sicurezza. Cfr. paragrafo 4.5 (Regole di

                             manutenzione).

 

 

            3.2.3.     Salute

 

                       Conformemente alle regolamentazioni europee e alle regolamentazioni nazionali che sono compatibili con la

                       legislazione europea, si devono adottare opportune precauzioni, al fine di garantire che i materiali utilizzati e la

                       progettazione dei sistemi controllo-comando non comportino rischi per la salute delle persone che vi hanno

                       accesso.

 

 

            3.2.4.     Protezione dell'ambiente

 

                       Conformemente alle regolamentazioni europee e alle regolamentazioni nazionali che sono compatibili con la

                       legislazione europea:

 

                       -     Le apparecchiature di controllo-comando, quando esposte a calore o fuoco eccessivi, non devono superare

                             i limiti di emissione di fumi o gas nocivi per l'ambiente,

 

                       -     le apparecchiature di controllo-comando non devono contenere sostanze che, durante il loro normale

                             utilizzo, possano contaminare in modo anormale l'ambiente,

 

                       -     le apparecchiature di controllo-comando sono soggette alla legislazione europea in vigore concernente il

                             controllo dei limiti delle emissioni di perturbazioni elettromagnetiche e la suscettività a tali emissioni lungo

                             i confini della proprietà della linea ferroviaria,

 

                       -     le apparecchiature di controllo-comando devono soddisfare le regolamentazioni vigenti in materia di

                             inquinamento acustico,

 

                       -     le apparecchiature di controllo-comando non devono generare livelli di vibrazione inaccettabili che

                             possano mettere a repentaglio l'integrità dell'infrastruttura (qualora l'infrastruttura si trovi in uno stato di

                             manutenzione adeguato).

 


 

 

16.10.2006                IT                                     Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                 L 284/11

 

 

              3.2.5.        Compatibilità tecnica

 

                            La compatibilità tecnica comprende le funzioni, le interfacce e le prestazioni richieste per realizzare

                            l'interoperabilità.

 

                            I requisiti di compatibilità tecnica sono suddivisi nelle tre categorie seguenti:

 

                            -      la prima categoria stabilisce i requisiti generali di progettazione ai fini dell'interoperabilità, vale a dire le

                                   condizioni ambientali, la compatibilità elettromagnetica interna (CEM) entro i confini della linea

                                   ferroviaria, e l'installazione. Questi requisiti di compatibilità sono definiti nel presente capitolo,

 

                            -      la seconda categoria descrive le modalità di applicazione del sottosistema controllo-comando e le funzioni

                                   che deve eseguire ai fini dell'interoperabilità. Questa categoria è definita nel capitolo 4,

 

                            -      la terza categoria descrive le modalità di funzionamento del sottosistema controllo-comando ai fini

                                   dell'interoperabilità. Questa categoria è definita nel capitolo 4.

 

              3.2.5.1.      Compatibilità tecnica e di progettazione

 

              3.2.5.1.1. C o n d i z i o n i f i s i c o - a m b i e n t a l i

 

                            I sistemi che ottemperano ai requisiti dei sistemi di classe A devono essere in grado di funzionare alle condizioni

                            climatiche e fisiche presenti lungo la parte di rete transeuropea convenzionale interessata. Per le interfacce col

                            materiale rotabile, cfr. il paragrafo 4.3.2.5 (Condizioni fisico-ambientali), e per le interfacce con l'infrastruttura,

                            cfr. il paragrafo 4.3.3.3 (Condizioni fisico-ambientali).

 

                            I sistemi che ottemperano ai requisiti di interfaccia di classe B devono essere quanto meno conformi alle

                            specifiche fisico-ambientali che si applicano al sistema di classe B corrispondente, al fine di essere in grado di

                            funzionare alle condizioni climatiche e fisiche presenti lungo le linee convenzionali in questione.

 

              3.2.5.1.2. C o m p a t i b i l i t à e l e t t r o m a g n e t i c a i n t e r n a

 

                            Il parametro di base è definito al paragrafo 4.2.12 (Compatibilità elettromagnetica). Per le interfacce col materiale

                            rotabile, cfr. il paragrafo 4.3.2.6 (Compatibilità elettromagnetica), per le interfacce con l'infrastruttura, cfr. il

                            paragrafo 4.3.3.4 (Compatibilità elettromagnetica), e per le interfacce con l'energia, cfr. il paragrafo 4.3.4.1

                            (Compatibilità elettromagnetica).

 

              3.2.5.2.      Compatibilità controllo-comando

 

                            Il capitolo 4, insieme agli allegati A e B, definisce i requisiti di interoperabilità del sottosistema controllo-

                            comando.

 

                            Inoltre, la presente STI, insieme alla STI controllo-comando per il sistema ferroviario transeuropeo ad alta

                            velocità, garantisce, per quanto concerne il sottosistema controllo-comando, l'interoperabilità tecnica tra i sistemi

                            ferroviari ad alta velocità e quelli convenzionali quando entrambi sono dotati di un sistema di classe A.

 

 

 

              4.            CARATTERISTICHE DEL SOTTOSISTEMA

 

              4.1.          Introduzione

 

                            Il sistema ferroviario transeuropeo convenzionale, cui si applica la direttiva 2001/16/CE e di cui il sottosistema

                            controllo-comando costituisce una parte, è un sistema integrato la cui coerenza deve essere verificata. Tale

                            coerenza deve essere verificata in particolare per quanto riguarda le specifiche del sottosistema, le sue interfacce

                            con il sistema in cui è integrato, nonché le norme di funzionamento e manutenzione.

 

                            Tenendo conto di tutti i requisiti essenziali pertinenti, il sottosistema controllo-comando è caratterizzato dai

                            seguenti parametri di base:

 

                            -      caratteristiche di sicurezza del sottosistema controllo-comando relative all'interoperabilità (paragrafo 4.2.1),

 

 

                            -      funzionalità ETCS di bordo (paragrafo 4.2.2),

 

                            -      funzionalità ETCS di terra (paragrafo 4.2.3),

 

                            -      funzioni EIRENE (paragrafo 4.2.4),

 

                            -      interfacce di spazio d'aria ETCS e EIRENE (paragrafo 4.2.5),

 


 

 

L 284/12              IT                                   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                  16.10.2006

 

 

                       -     interfacce di bordo interne al controllo-comando (paragrafo 4.2.6),

 

                       -     interfacce di terra interne al controllo-comando (paragrafo 4.2.7),

 

                       -     gestione delle chiavi (paragrafo 4.2.8),

 

                       -     gestione ETCS-ID (paragrafo 4.2.9),

 

                       -     rilevatore di boccole calde (paragrafo 4.2.10),

 

                       -     compatibilità con i sistemi di localizzazione dei treni di bordo (paragrafo 4.2.11),

 

                       -     compatibilità elettromagnetica

 

                       -     DMI (interfaccia macchinista/macchina) dell'ETCS (paragrafo 4.2.13),

 

                       -     DMI (interfaccia macchinista/macchina) dell'EIRENE (paragrafo 4.2.14),

 

                       -     interfaccia con la registrazione dei dati per motivi di regolamentazione (paragrafo 4.2.15),

 

                       -     visibilità degli oggetti del sistema controllo-comando di terra.

 

                       I requisiti di cui ai paragrafi:

 

                       -     4.2.10 (Rilevatore di boccole calde),

 

                       -     4.2.11 (Compatibilità con i sistemi di terra di localizzazione dei treni),

 

                       -     4.2.12 (Compatibilità elettromagnetica),

 

                       -     4.2.16 (Visibilità degli oggetti del sistema controllo-comando di terra),

 

                       sono sempre validi indipendentemente dalla classe di sistema.

 

                       Tutti gli altri requisiti di cui al paragrafo 4.2 (Specifiche funzionali e tecniche del sottosistema) si applicano

                       unicamente ai sistemi di classe A. I requisiti dei sistemi di classe B sono di responsabilità dello Stato membro

                       interessato. L'allegato B riguarda le caratteristiche del sistema di classe B e indica lo Stato membro responsabile.

 

                       I moduli specifici di trasmissione (STM), che consentono al sistema di classe A di bordo di funzionare su

                       un'infrastruttura di classe B, devono soddisfare i requisiti previsti per i sistemi di classe B.

 

                       Per conseguire l'interoperabilità non è necessario standardizzare tutte le funzioni nell'ambito dell'intero

                       sottosistema controllo-comando. La funzionalità per la protezione automatica dei treni e il controllo automatico

                       dei treni di cui al capitolo 4 prevede:

 

                       -     funzioni standard di bordo, che garantiscono che ogni treno risponda in modo prevedibile ai dati ricevuti

                             dalle apparecchiature di terra,

 

                       -     funzioni standard di terra, in grado di trattare i dati che giungono dai sistemi di segnalamento e di apparato

                             centrale nazionali e di trasformarli in normali messaggi per i treni,

 

                       -     interfacce standard per la comunicazione terra-treno e treno-terra.

 

                       Le funzioni controllo-comando sono classificate in categorie che indicano, tra l'altro, se sono facoltative od

                       obbligatorie. Tali categorie sono definite all'allegato A, punto 1, e all'allegato A, punto 32, e la classificazione

                       delle funzioni è indicata all'interno del testo.

 

                       L'allegato A, punto 3, contiene il glossario dei termini e delle definizioni ETCS utilizzati nelle specifiche di cui

                       all'allegato A.

 

                       Alla luce dei requisiti essenziali di cui al capitolo 3, le specifiche tecniche e funzionali del sottosistema controllo-

                       comando sono definite qui di seguito.

 

 

            4.2.       Specifiche funzionali e tecniche del sottosistema

 

            4.2.1.     Caratteristiche di sicurezza del sottosistema controllo-comando relative all'interoperabilità

 

                       Questo parametro di base descrive i requisiti di sicurezza degli impianti di bordo e i requisiti di sicurezza degli

                       impianti di terra.

 


 

 

16.10.2006              IT                                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     L 284/13

 

 

                          In relazione al requisito essenziale «Sicurezza» (cfr. paragrafo 3.2.1, Sicurezza), il presente parametro di base

                          stabilisce i requisiti obbligatori ai fini dell'interoperabilità:

 

                          -      per garantire che le soluzioni utilizzate ai fini della sicurezza non compromettano l'interoperabilità,

                                 devono essere rispettati i requisiti di cui all'allegato A, punto 47,

 

                          -      per la parte concernente la sicurezza di un impianto di bordo o di un impianto di terra, il requisito di

                                 sicurezza per l'ETCS di livello 1 o livello 2 (1) è: indice di pericolo tollerabile pari a 10-9/ora (per guasti

                                 casuali) che corrisponde al livello 4 di integrità di sicurezza. I requisiti dettagliati per le apparecchiature di

                                 classe A sono specificati all'allegato A, punto 27. È possibile stabilire requisiti di sicurezza meno rigorosi

                                 per i valori dell'indice di pericolo tollerabile per le apparecchiature di terra, a condizione di conseguire

                                 l'obiettivo di sicurezza del servizio,

 

                          -      i requisiti di affidabilità e disponibilità di cui all'allegato A, punto 28, devono essere rispettati.

 

 

              4.2.2.      Funzionalità ETCS di bordo

 

                          Questo parametro di base riguarda la funzionalità di bordo del sistema ETCS. Contiene tutte le funzioni

                          necessarie per condurre un treno in modo sicuro. L'esecuzione delle funzioni deve avvenire conformemente

                          all'allegato A, punto 14. Tali funzioni sono attuate in conformità dell'allegato A, punti 1, 2, 4, 13, 23, 24 e 53, e

                          delle specifiche tecniche riportate qui di seguito.

 

                          -      Comunicazioni con l'impianto di comando-controllo di terra. La funzione di trasmissione di dati in-fill

                                 nelle applicazioni ETCS di livello 1 è obbligatoria unicamente a bordo, alle condizioni precisate al capitolo

                                 7. La funzionalità dei dati radio per il sistema ETCS è obbligatoria solo per le applicazioni ETCS di livello 2

                                 e livello 3.

 

                                 -      Ricezione Eurobalise. Cfr. allegato A, punti 9, 36 e 43.

 

                                 -      Ricezione Euroloop. Cfr. allegato A, punti 15, 16 e 50.

 

                                 -      Gestione del protocollo della radiotrasmissione e dei messaggi radio. Cfr. allegato A, punti 10, 11, 12,

                                        18, 19, 22, 39 e 40.

 

                          -      Comunicazioni col macchinista

 

                                 -      Assistenza alla guida. Cfr. allegato A, punto 51.

 

                                 -      Fornitura delle informazioni odometriche. Cfr. allegato A, punto 51.

 

                          -      Comunicazioni col modulo di trasmissione specifico (STM). Cfr. allegato A, punti 8, 25, 26, 36 e 52. Tale

                                 funzione comprende:

 

                                 -      gestione dell'output dell'STM,

 

                                 -      fornitura dei dati utilizzati dall'STM,

 

                                 -      gestione delle fasi di transizione dell'STM.

 

                          -      Funzione di protezione automatica dei treni e segnalazione in macchina. Cfr. allegato A, punti 6, 7, 31 e 37.

                                 Tale funzione comprende:

 

                                 -      localizzazione del treno in un sistema di coordinamento Eurobalise che costituisce la base per la

                                        supervisione del profilo di velocità dinamica,

 

                                 -      calcolo del profilo di velocità dinamica ai fini del funzionamento,

 

                                 -      supervisione del profilo di velocità dinamica durante il funzionamento,

 

                                 -      selezione della modalità di supervisione della velocità,

 

                                 -      supervisione del treno conformemente ai valori nazionali,

 

                                 -      definizione e fornitura della funzione di intervento,

 

                                 -      impostazione delle caratteristiche del treno.

 

                          -      Dimostrazione della completezza del treno (integrità del treno), obbligatoria per il livello 3, facoltativa per i

                                 livelli 1 o 2.

 

              (1) I requisiti di sicurezza per l'ERTMS/ETCS di livello 3 non sono ancora stati stabiliti.

 


 

 

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                       -     Monitoraggio delle condizioni delle apparecchiature e supporto guasti. Tale funzione comprende:

 

                             -     inizializzazione della funzionalità ETCS di bordo,

 

                             -     supporto guasti,

 

                             -     isolamento della funzionalità ETCS di bordo.

 

                       -     Sostegno alla registrazione dei dati per motivi di regolamentazione. Cfr. allegato A, punti 5, 41 e 55.

 

                       -     Funzione di vigilanza. Cfr. allegato A, punto 42. L'attuazione può avvenire:

 

                             -     esternamente al sistema ERTMS/ETCS di bordo, componente di interoperabilità (cfr. capitolo 5), con

                                   un'interfaccia opzionale al sistema ERTMS/ETCS di bordo, oppure

 

                             -     internamente al sistema ERTMS/ETCS di bordo.

 

 

            4.2.3.     Funzionalità ETCS di terra

 

                       Questo parametro di base riguarda la funzionalità di terra del sistema ETCS. Contiene l'intera delle funzionalità

                       ETCS per garantire un percorso sicuro ad un determinato treno. Lo svolgimento delle funzioni deve avvenire

                       conformemente all'allegato A, punto 14. Tali funzioni sono attuate conformemente all'allegato A, punti 1, 2, 4,

                       13, 23, 24, 31, 37 e 53, e delle specifiche tecniche riportate qui di seguito.

 

                       -     Comunicazione con l'apparecchiatura di segnalamento di terra (apparato centrale, segnale).

 

                       -     Localizzazione di un determinato treno in un sistema di coordinamento Eurobalise (livelli 2 e 3).

 

                       -     Traduzione delle informazioni provenienti dall'apparecchiatura di segnalamento di terra in un formato

                             standard per l'impianto controllo-comando di bordo.

 

                       -     Generazione di autorizzazioni al movimento, ivi compresa la descrizione del percorso e gli ordini impartiti

                             ad un treno specifico.

 

                       -     Comunicazioni con l'impianto di comando-controllo di bordo. Sono compresi:

 

                             -     trasmissione Eurobalise. Cfr. allegato A, punti 9 e 43,

 

                             -     radio in-fill. Cfr. allegato A, punti 18, 19 e 21. Il radio in-fill riguarda unicamente il livello 1 nel quale

                                   è facoltativo (cfr. anche il paragrafo 7.2.6),

 

                             -     Euroloop. Cfr. allegato A, punti 16 e 50. Euroloop riguarda unicamente il livello 1 nel quale è

                                   facoltativo (cfr. anche il paragrafo 7.2.6),

 

                             -     comunicazioni radio RCB. Cfr. allegato A, punti 10, 11, 12, 39 e 40. Le comunicazioni radio RCB

                                   riguardano unicamente i livelli 2 e 3.

 

                       -     Trasmissione delle informazioni sulla libertà del binario all'apparato centrale. Questa funzione è richiesta

                             solo per il livello 3.

 

 

            4.2.4.     Funzioni EIRENE

 

                       Questo parametro di base riguarda le funzioni di comunicazione vocale e di dati del sistema EIRENE:

 

                       -     funzioni relative alla chiamata del macchinista,

 

                       -     funzioni radio in fase operativa,

 

                       -     comunicazione di dati.

 

                       Queste funzioni devono essere attuate in conformità delle specifiche tecniche di cui all'allegato A, punti 32, 33 e

                       48, e il loro svolgimento deve avvenire conformemente all'allegato A, punto 54.

 

 

            4.2.5.     Interfacce di spazio d'aria dei sistemi ETCS ed EIRENE

 

                       L'intera specifica di queste interfacce è suddivisa in due parti:

 

                       -     specifica dei protocolli per il trasporto delle informazioni dalle/alle funzioni ERTMS e per garantire la

                             sicurezza della comunicazioni,

 


 

 

16.10.2006                IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     L 284/15

 

 

                           -     specifica delle interfacce tra parti dell'apparecchiatura. Le interfacce tra parti dell'apparecchiatura sono

                                 descritte:

 

                                 -       al paragrafo 4.2.6 (Interfacce di bordo interne al controllo-comando) per gli impianti di bordo,

 

                                 -       al paragrafo 4.2.7 (Interfacce di terra interne al controllo comando) per gli impianti di terra.

 

                           Questo parametro di base riguarda lo spazio d'aria tra gli impianti controllo-comando di terra e quelli di bordo e

                           comprende:

 

                           -     i valori fisici, elettrici ed elettromagnetici da rispettare per un funzionamento sicuro,

 

                           -     il protocollo di comunicazione da utilizzare,

 

                           -     la disponibilità del canale di comunicazione.

 

                           Si applicano le specifiche seguenti:

 

                           -     radiocomunicazioni con il treno.

 

                                 Le interfacce di radiocomunicazione di classe A operano nella banda GSM-R. Cfr. allegato A, punto 35. I

                                 protocolli devono essere conformi all'allegato A, punti 10, 18, 19, 39 e 40,

 

                           -     comunicazioni Eurobalise ed Euroloop con il treno.

 

                                 Le interfacce di comunicazione Eurobalise devono essere conformi all'allegato A, punti 9 e 43. Le interfacce

                                 di comunicazione Euroloop devono essere conformi all'allegato A, punti 16 e 50.

 

 

              4.2.6.       Interfacce di bordo interne al controllo-comando

 

                           Questo parametro di base è costituito da tre parti.

 

              4.2.6.1.     Interfaccia tra ETCS e STM

 

                           Il modulo specifico di trasmissione (STM) consente all'ETCS di bordo di operare su linee dotate di sistemi di

                           classe B.

 

                           L'interfaccia tra la funzionalità ETCS di bordo e l'STM per i sistemi di classe B è definita all'allegato A, punti 4, 8,

                           25 e 26. Il punto 45 dell'allegato A riguarda l'interfaccia K. L'attuazione dell'interfaccia K è facoltativa, ma qualora

                           si decida di applicarla occorre farlo conformemente all'allegato A, punto 45.

 

              4.2.6.2.     GSM-R/ETCS

 

                           Interfaccia tra la radio di classe A e la funzionalità ETCS di bordo. I requisiti sono precisati all'allegato A, punti 4,

                           7, 20, 22 e 34.

 

              4.2.6.3.     Odometria

 

                           L'interfaccia tra la funzione odometrica e l'ERTMS/ETCS di bordo deve soddisfare i requisiti di cui all'allegato A,

                           punto 44. Tale interfaccia contribuisce unicamente a questo parametro di base qualora l'apparecchiatura di

                           odometria sia fornita come componente separato di interoperabilità (cfr. paragrafo 5.2.2, Raggruppamento di

                           componenti di interoperabilità).

 

 

              4.2.7.       Interfacce di terra interne al controllo-comando

 

                           Questo parametro di base è composto da sei parti.

 

              4.2.7.1.     Interfaccia funzionale tra RBC

 

                           Questa interfaccia è utilizzata per definire i dati da scambiare tra centri di blocco radio (radio block centres, RBC)

                           adiacenti, in modo da essere in grado di trasferire in totale sicurezza un treno da una zona RBC ad un'altra. Tale

                           interfaccia definisce:

 

                           -     le informazioni dall'RBC di provenienza (handing over) e destinate all'RBC di destinazione (accepting),

 

                           -     le informazioni dall'RBC di destinazione all'RBC di provenienza.

 

                           Questi requisiti sono riportati all'allegato A, punto 12.

 


 

 

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            4.2.7.2.     Interfaccia tecnica tra RBC

 

                         Si tratta dell'interfaccia tecnica tra due RBC. I requisiti sono riportati all'allegato A, punto 58.

 

            4.2.7.3.     GSM-R/RBC

 

                         Si tratta dell'interfaccia tra il sistema radio di classe A e la funzionalità ETCS di terra. I requisiti sono riportati

                         all'allegato A, punti 4, 20, 22 e 34.

 

            4.2.7.4.     Eurobalise/LEU

 

                         Si tratta dell'interfaccia tra Eurobalise e l'unità elettronica lungo la linea (lineside electronic unit, LEU). Questi

                         requisiti sono specificati nell'allegato A, punto 9. Tale interfaccia contribuisce a questo parametro di base

                         unicamente qualora Eurobalise e LEU siano forniti come componenti separati di interoperabilità (cfr.

                         paragrafo 5.2.2, Raggruppamento di componenti di interoperabilità).

 

            4.2.7.5.     Euroloop/LEU

 

                         Si tratta dell'interfaccia tra Euroloop e LEU. Questi requisiti sono specificati nell'allegato A, punto 16. Tale

                         interfaccia contribuisce a questo parametro di base unicamente quando Euroloop e LEU sono forniti come

                         componenti separati di interoperabilità (cfr. paragrafo 5.2.2, Raggruppamento di componenti di interoperabilità).

 

            4.2.7.6.     Requisiti per il preallestimento del sistema ERTMS di terra

 

                         Si tratta dell'interfaccia tra le apparecchiature di terra di classe A e l'infrastruttura di terra di controllo-comando.

                         Questi requisiti sono riportati all'allegato A, punto 59, che descrive i mezzi necessari per il preallestimento delle

                         apparecchiature di classe A di terra.

 

 

            4.2.8.       Gestione delle chiavi

 

                         Questo parametro di base riguarda la sicurezza dei dati trasmessi via radio che è protetta da meccanismi che

                         richiedono chiavi crittografiche. I gestori dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie devono istituire un sistema di

                         gestione che controlli e amministri queste chiavi. È necessaria un'interfaccia di gestione di tali chiavi:

 

                         -     tra i sistemi di gestione delle chiavi dei diversi gestori dell'infrastruttura,

 

                         -     tra i sistemi di gestione delle chiavi delle imprese ferroviarie e i gestori dell'infrastruttura,

 

                         -     tra il sistema di gestione delle chiavi e le apparecchiature ETCS di bordo e di terra.

 

                         I requisiti della gestione delle chiavi tra sistemi di gestione delle chiavi di regioni interoperabili sono riportati

                         all'allegato A, punto 11.

 

 

            4.2.9.       Gestione dell'ETCS-ID

 

                         Questo parametro di base riguarda le identità ETCS uniche per le apparecchiature di bordo e di terra. I requisiti

                         sono riportati all'allegato A, punto 23. L'attribuzione delle variabili è specificata all'allegato A, punto 53.

 

                         I fornitori di apparecchiature controllo-comando di bordo sono responsabili della gestione delle identità uniche

                         nell'intervallo assegnato, come illustrato all'allegato A, punto 53. I titolari del materiale rotabile devono istituire

                         un sistema di gestione che controlli e gestisca le identità durante l'intero ciclo di vita dell'impianto.

 

                         Le gamme di identità assegnate agli Stati membri sono riportate all'allegato A, punto 53. Gli Stati membri sono

                         responsabili per la gestione dell'assegnazione di queste gamme agli enti appaltanti del loro paese.

 

                         Gli enti appaltanti delle apparecchiature di terra sono responsabili della gestione delle identità uniche nell'ambito

                         della gamma assegnata. Il gestore dell'infrastruttura deve istituire un sistema di gestione che controlli e

                         amministri le identità durante il ciclo di vita dell'impianto.

 

 

            4.2.10.      Rilevatore di boccole calde

 

                         Questo parametro di base specifica i requisiti delle apparecchiature di terra utilizzate per controllare se la

                         temperatura delle boccole del materiale rotabile in transito ha superato un certo valore e per trasmettere questa

                         informazione ad un centro di controllo. I requisiti sono riportati all'allegato A, appendice 2.

 


 

 

16.10.2006               IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                                    L 284/17

 

 

                          Il trattamento del materiale rotabile dotato di rivelatori di bordo è descritto anche nella STI MR AV,

                          paragrafo 4.2.11.

 

              4.2.11.     Compatibilità con i sistemi di terra di localizzazione dei treni

 

                          Questo parametro di base descrive le caratteristiche dei sistemi di localizzazione dei treni installati a terra che

                          devono possedere le caratteristiche atte a consentire la loro attivazione attraverso il materiale rotabile conforme

                          alla STI materiale rotabile.

 

                          Il materiale rotabile deve possedere le caratteristiche atte a consentire il funzionamento dei sistemi di terra di

                          localizzazione dei treni. I requisiti concernenti le caratteristiche del veicolo sono specificati nell'allegato A,

                          appendice 1. Queste caratteristiche sono illustrate nella STI materiale rotabile AV (alta velocità) e nella STI

                          materiale rotabile (carri merci) nei paragrafi riportati nella tabella e saranno ripresi nelle future STI concernenti il

                          materiale rotabile.

 

 

                                                                                                                 STI materiale

                                                                 Appendice 1                     STI materiale rotabile unità STI esercizio STI esercizio e

                                        Parametro               STI controllo- STI materiale rotabile carri        di trazione    e gestione del    gestione del

                                                                   comando        rotabile AV        merci        locomotori,                       traffico (con-

                                                                                                                 UME, UMD e traffico (AV)           venzionale)

                                                                                                                    carrozze

 

                          Interasse                                 2.1 ivi      Non ancora         4.2.3.2            ?                                 -

                                                                compresa la specificato

                                                                   figura 6

 

                          Geometria delle ruote                     2.1 ivi         4.2.10          5.4.2.3            ?                                 -

                                                                compresa la

                                                                   figura 7

 

                          Massa del veicolo (carico                   3.1            4.1.2          4.2.3.2            ?                                 -

                          minimo per asse)

 

                          Spazio intorno alle ruote                  3.2         Non ancora Capitolo 6                  ?                                -

                          sprovvisto di metallo                                   specificato         (1)

 

                          Massa metallica di un veicolo              3.3         Non ancora        Punto in             ?                                -

                                                                                  specificato      sospeso

 

                          Materiale ruote                            3.4         Non ancora         5.4.2.3            ?                                 -

                                                                                  specificato

 

                          Impedenza tra le ruote                     3.5           4.2.10e         4.2.3.3.1           ?                                 -

 

                          Impedenza del veicolo                      3.6         Non ancora           No               ?                                 -

                                                                                  specificato

 

                          Utilizzo delle apparecchiature di           4.1        Non ancora           No               ?                            Non ancora

                          sabbiatura                                              specificato                                                        discusso

 

                          Utilizzo di blocchi freno com-             4.2         Non ancora        Punto in            ?                                 -

                          positi                                                  specificato      sospeso

 

                          Corrente di trazione                        5.1        Non ancora           No               ?                                 -

                                                                                  specificato

 

                          Utilizzo di freni elettrici/               5.2            4.1.5,            No               ?                                 (2)

                          magnetici                                                 4.2.15,

                                                                                     4.3.6

 

                          Campi elettrici, magnetici ed              5.3             4.1.9            No               ?                                 -

                          elettromagnetici

 

                          (1) Questo requisito deve essere rispettato in quanto parametro di progettazione del MR e per la valutazione del sottosistema MR.

                          (2) Livello diverso di specifica. Rientrerà nella formazione del macchinista e nella conoscenza delle linee.

 


 

 

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            4.2.12.     Compatibilità elettromagnetica

 

                        Questo parametro di base è suddiviso in due parti.

 

            4.2.12.1. Compatibilità elettromagnetica controllo-comando interna

 

                        L'apparecchiatura di controllo-comando non deve interferire con altre apparecchiature di controllo-comando.

 

 

            4.2.12.2. Compatibilità elettromagnetica tra materiale rotabile e apparecchiature di controllo-comando di terra

 

                        Comprende i valori delle emissioni di compatibilità elettromagnetica (corrente di trazione condotta e indotta e

                        altre correnti prodotte dal treno, caratteristiche del campo elettromagnetico e campi statici) che il materiale

                        rotabile deve rispettare per garantire il corretto funzionamento dell'apparecchiatura controllo-comando di terra.

                        Comprende la descrizione delle modalità di misurazione dei valori.

 

                        I sistemi di terra per la localizzazione dei treni devono possedere caratteristiche tali da risultare compatibili con il

                        materiale rotabile conforme alla STI materiale rotabile.

 

                        L'appendice 1 dell'allegato A specifica le caratteristiche dei sistemi di localizzazione dei treni necessarie ai fini

                        della compatibilità con il materiale rotabile. Queste caratteristiche saranno riprese nella STI materiale rotabile.

 

 

            4.2.13.     DMI (interfaccia macchinista/macchina) dell'ETCS

 

                        Questo parametro di base descrive le informazioni fornite al macchinista dal sistema ETCS di bordo e inserite dal

                        macchinista nel sistema ERTM/ETCS di bordo. Cfr. allegato A, punto 51.

 

                        Tale parametro comprende:

 

                        -     ergonomia (ivi compresa la visibilità),

 

                        -     funzioni ETCS da visualizzare,

 

                        -     funzioni ETCS attivate dal macchinista.

 

 

            4.2.14.     DMI (interfaccia macchinista/macchina) dell'EIRENE

 

                        Questo parametro di base descrive le informazioni fornite al macchinista dal sistema EIRENE di bordo e inserite

                        dal macchinista nel sistema EIRENE di bordo. Cfr. allegato A, punti 32, 33 e 51.

 

                        Tale parametro comprende:

 

                        -     ergonomia (ivi compresa la visibilità),

 

                        -     funzioni EIRENE da visualizzare,

 

                        -     informazioni concernenti le chiamate in uscita,

 

                        -     informazioni concernenti le chiamate in entrata.

 

 

            4.2.15.     Interfaccia con la registrazione dei dati per motivi di regolamentazione

 

                        Questo parametro di base descrive:

 

                        -     gli scambi di dati tra il dispositivo di registrazione (juridical recorder) e lo strumento di scaricamento,

 

                        -     i protocolli di comunicazione,

 

                        -     l'interfaccia fisica,

 

                        -     i requisiti funzionali e l'uso della registrazione dei dati.

 


 

 

16.10.2006                IT                               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                      L 284/19

 

 

                           Le autorità investigative di ciascuno Stato membro potranno avere accesso ai dati registrati che sono conformi ai

                           requisiti obbligatori concernenti la registrazione dei dati per motivi ufficiali e di indagine.

 

                           Cfr. allegato A, punti 4, 5, 41 e 55.

 

 

              4.2.16.      Visibilità degli oggetti del sistema controllo-comando di terra

 

                           Questo parametro di base descrive:

 

                           -     le caratteristiche dei segnali catarifrangenti,

 

                           -     il campo visivo esterno del macchinista. Gli oggetti dell'impianto controllo-comando di terra che il

                                 macchinista deve poter vedere devono essere installati tenendo conto del campo visivo esterno del

                                 macchinista, secondo la definizione di cui alla STI esercizio e gestione del traffico.

 

 

 

              4.3.         Specifiche funzionali e tecniche delle interfacce con altri sottosistemi

 

              4.3.1.       Interfaccia col sottosistema esercizio e gestione del traffico

 

                           Tutti i riferimenti alla STI OPE CR (traffico convenzionale) costituiscono punti in sospeso che saranno definiti

                           dopo l'approvazione della presente STI.

 

              4.3.1.1.     Norme operative

 

                           La rete convenzionale europea sarà soggetta ad alcuni requisiti operativi unificati, definiti nella STI CR «Esercizio

                           e gestione del traffico» (cfr. anche paragrafo 4.4, Norme operative della STI SCC).

 

                           STI OPE CR: paragrafo 4.4 (da confermare).

 

              4.3.1.2.     Interfaccia macchinista/macchina nell'ETCS

 

                           Questa interfaccia descrive le informazioni fornite al macchinista dal sistema ERTMS/ETCS di bordo e inserite dal

                           macchinista nel sistema ERTM/ETCS di bordo. Il parametro di base comando-controllo è descritto al

                           paragrafo 4.2.13 [DMI (interfaccia macchinista/macchina) dell'ETCS].

 

                           Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti dei sistemi di classe B sono definiti dallo Stato

                           membro interessato (cfr. allegato B).

 

                           STI OPE CR: paragrafo 4.4 (da confermare).

 

              4.3.1.3.     Interfaccia macchinista/macchina nell'EIRENE

 

                           Questa interfaccia descrive le informazioni fornite al macchinista dal sistema EIRENE di bordo e inserite dal

                           macchinista nel sistema EIRENE di bordo. Il parametro di base controllo-comando è descritto al paragrafo 4.2.14

                           [DMI (interfaccia macchinista/macchina) dell'EIRENE].

 

                           Questa interfaccia riguarda i sistemi di classe A. I requisiti equivalenti per i sistemi di classe B sono definiti dallo

                           Stato membro interessato (cfr. allegato B).

 

                           STI OPE CR: paragrafo 4.4 (da confermare).

 

              4.3.1.4.     Interfaccia con la registrazione dei dati per motivi di regolamentazione

 

                           Questa interfaccia riguarda i requisiti funzionali e l'uso della registrazione dei dati. Il parametro di base controllo-

                           comando è descritto al paragrafo 4.2.15 (Interfaccia con la registrazione dei dati per motivi di regolamentazione).

 

                           Questa interfaccia riguarda i sistemi di classe A. I requisiti equivalenti per i sistemi di classe B sono definiti dallo

                           Stato membro interessato (cfr. allegato B).

 

                           STI OPE CR: paragrafo 4.2.3.5 (da confermare).

 


 

 

L 284/20                IT                                Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                      16.10.2006

 

 

            4.3.1.5.     Caratteristiche e prestazioni garantite delle operazioni di frenatura dei treni

 

                         Il sottosistema controllo-comando richiede provvedimenti affinché le prestazioni di frenatura dei treni siano

                         garantite. La STI esercizio e gestione del traffico definirà le regole riguardanti le prestazioni garantite di frenatura

                         di un treno. La STI materiale rotabile definirà le modalità per determinare le prestazioni di frenatura dei veicoli.

 

                         Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti equivalenti per i sistemi di classe B sono definiti dallo

                         Stato membro interessato (cfr. allegato B).

 

                         STI OPE CR: paragrafo 4.2.2.4 (da confermare).

 

            4.3.1.6.     Isolamento della funzionalità ETCS di bordo

 

                         Questa interfaccia riguarda i requisiti operativi per l'isolamento della funzionalità ETCS di bordo in caso di

                         guasto. I requisiti dell'impianto controllo-comando sono descritti al paragrafo 4.2.2 (Funzionalità ETCS di

                         bordo).

 

                         Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti equivalenti per i sistemi di classe B sono definiti dallo

                         Stato membro interessato (cfr. allegato B).

 

                         STI OPE CR: paragrafo 4.4 (da confermare).

 

            4.3.1.7.     Gestione delle chiavi

 

                         Questa interfaccia riguarda i requisiti operativi per la gestione delle chiavi. Il parametro di base controllo-

                         comando è descritto al paragrafo 4.2.8 (Gestione delle chiavi).

 

                         Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A.

 

                         STI OPE CR: da confermare.

 

            4.3.1.8.     Rilevatori di boccole calde

 

                         Questa interfaccia riguarda i requisiti operativi per i rilevatori di boccole calde. Il parametro di base controllo-

                         comando è descritto al paragrafo 4.2.10 (Rilevatore di boccole calde).

 

                         STI OPE CR: paragrafo 4.2.3.5.1 (da confermare).

 

            4.3.1.9.     Vigilanza del macchinista

 

                         Questa interfaccia riguarda i requisiti operativi per la vigilanza del macchinista. Il parametro di base controllo-

                         comando è descritto al paragrafo 4.2.2 (Funzionalità ETCS di bordo).

 

                         STI OPE CR: paragrafo 4.3.3.7 (da confermare).

 

            4.3.1.10. Utilizzo della sabbiatura

 

                         Questa interfaccia riguarda i requisiti operativi destinati ai macchinisti affinché la sabbia non pregiudichi le

                         prestazioni del dispositivo di terra di localizzazione del treno. Il parametro di base controllo-comando è descritto

                         al paragrafo 4.2.11 (Compatibilità con i sistemi di terra di localizzazione dei treni).

 

                         STI OPE CR: attualmente non trattato nella STI OPE, perché il livello di dettaglio è diverso. Da confermare.

 

            4.3.1.11. Campo visivo esterno del macchinista.

 

                         Questa interfaccia riguarda il campo visivo del macchinista attraverso il parabrezza della cabina di guida. I

                         requisiti dell'impianto controllo-comando sono descritti al paragrafo 4.2.16 (Visibilità degli oggetti dell'impianto

                         controllo-comando di terra).

 

                         STI OPE CR: paragrafo 4.3.2.2 (da confermare).

 


 

 

16.10.2006                IT                                Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                      L 284/21

 

 

              4.3.2.       Interfaccia col sottosistema materiale rotabile

 

                           Tutti i riferimenti alle interfacce con la STI CR «materiale rotabile, unità di trazione e carrozze» costituiscono

                           punti in sospeso. Le unità di trazione sono i locomotori, le unità multiple a trazione elettrica e le unità multiple a

                           trazione diesel.

 

 

              4.3.2.1.     Compatibilità con i sistemi di terra di localizzazione dei treni

 

                           I sistemi di terra di localizzazione dei treni devono possedere caratteristiche tali da essere attivati dal materiale

                           rotabile conforme alla STI materiale rotabile. Il parametro di base controllo-comando ed i riferimenti alla STI

                           «materiale rotabile» interessata sono riportati al paragrafo 4.2.11 (Compatibilità con i sistemi di terra di

                           localizzazione dei treni).

 

 

              4.3.2.2.     Compatibilità elettromagnetica tra materiale rotabile e apparecchiature di controllo-comando di terra

 

                           Questa interfaccia costituisce la gamma dei valori delle emissioni di compatibilità elettromagnetica (corrente di

                           trazione condotta e indotta e altre correnti prodotte dal treno, caratteristiche del campo elettromagnetico e

                           campi statici) che il materiale rotabile deve rispettare per garantire il corretto funzionamento dell'apparecchiatura

                           controllo-comando di terra. Il parametro di base controllo-comando è descritto al paragrafo 4.2.12.2

                           (Compatibilità elettromagnetica tra materiale rotabile e apparecchiature di controllo-comando di terra).

 

 

                           STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente.

 

                           STI materiale rotabile AV: paragrafo 4.1.9.

 

                           STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze.

 

 

              4.3.2.3.     Caratteristiche e prestazioni garantite di frenatura dei treni

 

                           Il sottosistema controllo-comando richiede le prestazioni di frenatura del treno garantite. La STI materiale

                           rotabile definirà le modalità per determinare le prestazioni di frenatura dei veicoli. La STI «Esercizio e gestione del

                           traffico» definirà le regole per stabilire le prestazioni garantite di frenatura di un treno.

 

 

                           Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti equivalenti per i sistemi di classe B sono definiti dallo

                           Stato membro interessato (cfr. allegato B).

 

 

                           STI materiale rotabile, carri merci: paragrafo 4.2.4.1.2.

 

                           STI materiale rotabile AV: paragrafi 4.1.5, 4.3.7 e 4.3.9.

 

                           STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze.

 

 

              4.3.2.4.     Posizione dell'antenna di bordo del sistema controllo-comando

 

                           La posizione delle antenne Eurobalise ed Euroloop sul materiale rotabile deve essere tale da assicurare una

                           trasmissione di dati affidabile alle estremità della geometria del binario, binario che il materiale rotabile deve

                           essere in grado di attraversare. È necessario tenere conto del movimento e del comportamento del materiale

                           rotabile. Il parametro di base controllo-comando è descritto al paragrafo 4.2.2 (Funzionalità ETCS di bordo).

 

 

                           Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti dei sistemi di classe B sono definiti dallo Stato

                           membro interessato (cfr. allegato B).

 

 

                           La posizione dell'antenna GSM-R sul tetto dei veicoli dipende soprattutto da misurazioni che devono essere

                           effettuate per tutti i tipi di veicoli tenendo conto della posizione di altre antenne (nuove o già esistenti). In

                           condizioni di prova l'output dell'antenna deve soddisfare i requisiti descritti al paragrafo 4.2.5 (Interfacce di

                           spazio d'aria dei sistemi ETCS ed EIRENE). Le condizioni di prova sono descritte anche al paragrafo 4.2.5

                           (Interfacce di spazio d'aria dei sistemi ETCS ed EIRENE).

 

 

                           STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente.

 

                           STI materiale rotabile AV: allegato 0, 0.5, paragrafo 4.2.4.

 

                           STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze.

 


 

 

L 284/22                IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                      16.10.2006

 

 

            4.3.2.5.     Condizioni fisico-ambientali

 

                         Le condizioni fisico-ambientali dell'apparecchiatura controllo-comando prevista sul treno sono definite in

                         relazione ai registri dell'infrastruttura delle linee su cui il treno circolerà e in riferimento all'allegato A, punto A4.

 

                         STI materiale rotabile AV: paragrafo 4.3.12.

 

                         STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente.

 

                         STI, ateriale rotabile, unità di trazione e carrozze.

 

            4.3.2.6.     Compatibilità elettromagnetica

 

                         Per agevolare l'uso generalizzato delle apparecchiature dell'impianto controllo-comando di bordo sul materiale

                         rotabile nuovo autorizzato a circolare sulla rete transeuropea convenzionale, le condizioni elettromagnetiche

                         previste sul treno saranno definite conformemente all'allegato A, punto A6. Per le disposizioni specifiche

                         concernenti il sistema di comunicazione Eurobalise di cui all'allegato A, si applica il punto 9.

 

                         I requisiti dei sistemi di classe B sono definiti dallo Stato membro interessato (cfr. allegato B).

 

                         STI materiale rotabile AV:

 

                         STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente.

 

                         STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze.

 

            4.3.2.7.     Isolamento della funzionalità ETCS di bordo

 

                         Questa interfaccia riguarda l'isolamento della funzionalità ETCS di bordo. I requisiti dell'impianto controllo-

                         comando sono descritti al paragrafo 4.2.2 (Funzionalità ETCS di bordo).

 

                         Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti equivalenti per i sottosistemi di classe B sono definiti

                         dallo Stato membro responsabile (cfr. allegato B).

 

                         STI materiale rotabile AV: paragrafo 4.2.4 (da aggiungere).

 

                         STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente.

 

                         STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze.

 

            4.3.2.8.     Interfacce dati

 

                         L'interfaccia dati tra il treno e l'impianto controllo-comando di bordo è definita all'allegato A, punto 7.

 

                         Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti equivalenti per i sistemi di classe B sono definiti dallo

                         Stato membro interessato (cfr. allegato B).

 

                         STI materiale rotabile AV: paragrafi 4.2.4, 4.3.13

 

                         STI materiale rotabile, carri merci: non interessata per l'ETCS di livello 1 e livello 2.

 

                         STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze.

 

                         I requisiti di interfaccia tra le radiocomunicazioni e il sottosistema materiale rotabile sono specificate

                         nell'allegato A, punto 33.

 

                         Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti equivalenti per i sistemi di classe B sono definiti dallo

                         Stato membro interessato (cfr. allegato B).

 

                         Le relative specifiche corrispondenti figurano:

 

                         -      nella STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente,

 

                         -      nella STI materiale rotabile AV: paragrafo

 

                         -      nella STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze.

 


 

 

16.10.2006                IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                      L 284/23

 

 

              4.3.2.9.     Rilevatori di boccole calde

 

                           Questa interfaccia riguarda i requisiti tecnici per i rilevatori di boccole calde. Il parametro di base di controllo-

                           comando è descritto al paragrafo 4.2.10 (Rilevatore di boccole calde).

 

                           Le relative specifiche corrispondenti figurano:

 

                           -          nella STI materiale rotabile, carri merci: paragrafo 4.2.3.3.2,

 

                           -          nella STI materiale rotabile AV: paragrafi 4.2.11, 4.3.13,

 

                           -          nella STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze:

 

              4.3.2.10. Luci anteriori del veicolo

 

                           Questa interfaccia riguarda i requisiti tecnici di cromaticità e luminosità delle luci anteriori del veicolo, al fine di

                           garantire la corretta visibilità dei segnali rifrangenti laterali e degli indumenti rifrangenti. I requisiti dell'impianto

                           controllo-comando sono descritti al paragrafo 4.2.16 (Visibilità degli oggetti del sistema controllo-comando di

                           terra).

 

                           STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente.

 

                           STI materiale rotabile AV: paragrafo 4.2.20.

 

                           STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze:

 

              4.3.2.11. Vigilanza del macchinista

 

                           Questa interfaccia riguarda i requisiti operativi per la vigilanza del macchinista. Il parametro di base di controllo-

                           comando è descritto al paragrafo 4.2.2 (Funzionalità ETCS di bordo).

 

                           STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente.

 

                           STI materiale rotabile AV: paragrafo 4.2.2.

 

                           STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze:

 

              4.3.2.12. Odometria

 

                           Si tratta dell'interfaccia tra il dispositivo di odometria e la funzionalità di odometria necessaria per le funzioni

                           ETCS di bordo.

 

                           Questa interfaccia con la STI materiale rotabile è rilevante solo per il parametro di base di cui al paragrafo 4.2.6.3

                           (Odometria) quando l'apparecchiatura di odometria è fornita come componente separato di interoperabilità (cfr.

                           paragrafo 5.2.2, Raggruppamento di componenti di interoperabilità).

 

                           Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti equivalenti per i sistemi di classe B sono definiti dallo

                           Stato membro interessato (cfr. allegato B). STI materiale rotabile AV: paragrafo 4.2.4.

 

                           STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente.

 

                           STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze:

 

              4.3.2.13. Interfaccia con la registrazione di dati per motivi di regolamentazione

 

                           Questa interfaccia riguarda i requisiti tecnici per la registrazione di dati. Il parametro di base di controllo-

                           comando è descritto al paragrafo 4.2.15 (Interfaccia con la registrazione di dati per motivi di regolamentazione).

 

                           Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti dei sistemi di classe B sono definiti dallo Stato

                           membro interessato (cfr. allegato B).

 

                           STI materiale rotabile, carri merci: non pertinente.

 

                           STI materiale rotabile AV: paragrafo 4.3.13.

 

                           STI materiale rotabile, unità di trazione e carrozze:

 


 

 

L 284/24                IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     16.10.2006

 

 

            4.3.2.14. Preallestimento a bordo

 

                         Questa interfaccia riguarda il grado di preallestimento per un materiale rotabile con apparecchiature di classe A,

                         come descritto all'allegato A, punto 57.

 

 

                         Questa interfaccia riguarda i sistemi di classe A.

 

 

                         STI materiale rotabile AV: paragrafo 4.2.4.

 

 

            4.3.3.       Interfacce col sottosistema dell'infrastruttura

 

            4.3.3.1.     Sistemi di localizzazione dei treni

 

                         L'installazione dell'infrastruttura garantirà che il sistema di localizzazione dei treni rispetti i requisiti di cui al

                         paragrafo 4.2.11 (Compatibilità con i sistemi di terra di localizzazione dei treni).

 

 

                         STI infrastruttura: nella futura STI sarà integrato un riferimento alla STI CCS in modo che l'infrastruttura rispetti i

                         requisiti del CCS.

 

 

            4.3.3.2.     Antenne di terra

 

                         La posizione delle antenne del sottosistema di terra deve essere tale da assicurare una trasmissione di dati

                         affidabile alle estremità della geometria del binario in grado di essere attraversato dal materiale rotabile. È

                         necessario tenere in considerazione il movimento e il comportamento del materiale rotabile. Cfr. paragrafo 4.2.5

                         (Interfacce di spazio d'aria dei sistemi ETCS ed EIRENE).

 

 

                         Questa interfaccia riguarda il sistema di classe A. I requisiti equivalenti per i sistemi di classe B sono definiti dallo

                         Stato membro interessato (cfr. allegato B).

 

 

                         STI infrastruttura: da determinarsi in relazione alla sagoma.

 

 

            4.3.3.3.     Condizioni fisico-ambientali

 

                         Le condizioni climatiche e fisico-ambientali previste nell'infrastruttura saranno indicate nel registro

                         dell'infrastruttura, in riferimento all'allegato A, punto A5.

 

 

            4.3.3.4.     Compatibilità elettromagnetica

 

                         Le condizioni elettromagnetiche previste nell'infrastruttura saranno definite in riferimento all'allegato A, punto

                         A7. Per il sistema di comunicazione Eurobalise si applicano le disposizioni specifiche di cui all'allegato A, punto

                         9. Un impianto di controllo-comando di bordo conforme all'allegato A, punto A6, e ai requisiti specifici per

                         Eurobalise di cui all'allegato A, punto A9, sarà considerato conformi ai requisiti essenziali pertinenti.

 

 

            4.3.4.       Interfacce col sottosistema energia

 

            4.3.4.1.     Compatibilità elettromagnetica

 

                         Le condizioni elettromagnetiche previste nelle installazioni fisse saranno definite in riferimento all'allegato A,

                         punto A7. Per il sistema di comunicazione Eurobalise si applicano le disposizioni specifiche di cui all'allegato A,

                         punto 9. Un impianto di controllo-comando di bordo conforme all'allegato A, punto A6, e ai requisiti specifici

                         per l'Eurobalise di cui all'allegato A, punto 9, sarà considerato conforme ai requisiti essenziali pertinenti.

 

 

 

            4.4.         Norme operative

 

                         Le norme operative specifiche per il sottosistema controllo-comando sono descritte nella STI «Esercizio e

                         gestione del traffico».

 


 

 

16.10.2006              IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     L 284/25

 

 

              4.5.       Norme di manutenzione

 

                         Le norme di manutenzione del sottosistema disciplinato dalla presente STI devono garantire che i valori citati nei

                         parametri fondamentali di cui al capitolo 4 siano mantenuti entro i limiti richiesti durante l'intero ciclo di vita

                         delle apparecchiature. Tuttavia, in fase di manutenzione preventiva o correttiva, il sottosistema potrebbe non

                         raggiungere i valori citati nel parametri di base. Le norme di manutenzione garantiranno che durante queste

                         attività sia garantita la sicurezza.

 

                         Per conseguire questi risultati, occorrerà rispettare i punti seguenti.

 

 

              4.5.1.     Responsabilità del fabbricante delle apparecchiature

 

                         Il fabbricante delle apparecchiature incorporate nel sottosistema specificherà:

 

                         -         tutti i requisiti e le procedure di manutenzione (ivi compresa la supervisione del funzionamento corretto,

                                   nonché i metodi e gli strumenti diagnostici e di prova) necessari per soddisfare i requisiti essenziali e i

                                   valori citati nei requisiti obbligatori della presente STI durante l'intero ciclo di vita delle apparecchiature

                                   (trasporto e immagazzinamento precedenti all'installazione, normale esercizio, guasti, interventi di

                                   riparazione, verifiche ed interventi di manutenzione, dismissione, ecc.),

 

                         -         tutti i rischi per la salute e la sicurezza che possono esercitare un impatto sul pubblico e il personale

                                   addetto alla manutenzione,

 

                         -         le condizioni per la manutenzione di primo livello [la definizione di LRU (line replaceable units o unità

                                   sostituibili)], la definizione delle versioni hardware e software compatibili approvate, la sostituzione delle

                                   LRU guaste, in particolare le condizioni di immagazzinamento delle LRU e la riparazione di quelle guaste,

 

                         -         le condizioni tecniche per far circolare un treno con un'apparecchiatura guasta fino al termine della sua

                                   missione o all'officina (condizioni di degrado da un punto di vista tecnico, ad esempio funzioni

                                   parzialmente o completamente disattivate, isolamento da altre funzioni, ecc.),

 

                         -         le verifiche da effettuare qualora l'apparecchiatura sia sottoposta ad uno sforzo eccezionale (ad esempio

                                   alterazione eccessiva delle condizioni ambientali o urti anomali).

 

 

              4.5.2.     Responsabilità degli enti appaltanti

 

                         Gli enti appaltanti devono:

 

                         -         accertarsi che per tutti i componenti che rientrano nell'ambito della presente STI (indipendentemente dal

                                   fatto che siano componenti di interoperabilità o meno) siano definiti i requisiti di manutenzione di cui al

                                   paragrafo 4.5.1 (Responsabilità del fabbricante delle apparecchiature),

 

                         -         fissare le norme di manutenzione necessarie per tutti i componenti che rientrano nel campo di

                                   applicazione della presente STI, tenendo conto dei rischi dovuti alle interazioni delle varie apparecchiature

                                   all'interno del sottosistema e delle interfacce con altri sottosistemi.

 

 

              4.5.3.     Responsabilità del gestore dell'infrastruttura o dell'impresa ferroviaria

 

                         Il gestore dell'infrastruttura o l'impresa ferroviaria responsabili dell'esercizio dell'impianto di bordo o di

                         terra:

 

                         -         dovrà elaborare un piano di manutenzione come specificato al paragrafo 4.5.4 (Piano di manutenzione).

 

 

              4.5.4.     Piano di manutenzione

 

                         Il piano di manutenzione si baserà sulle disposizioni di cui ai paragrafi 4.5.1 (Responsabilità del fabbricante

                         delle apparecchiature), 4.5.2 (Responsabilità degli enti appaltanti) e 4.5.3 (Responsabilità del gestore

                         dell'infrastruttura o dell'impresa ferroviaria) e riguarderà quantomeno:

 

                         -         le condizioni d'uso delle apparecchiature, conformemente ai requisiti indicati dai fabbricanti,

 

                         -         la specifica dei programmi di manutenzione (definizione della categorie di manutenzione preventiva e

                                   correttiva, intervallo di tempo massimo tra le azioni di manutenzione preventiva e le precauzioni

                                   corrispondenti da adottare per la sicurezza del sottosistema e il personale addetto alla manutenzione,

                                   tenendo conto dell'interferenza delle azioni di manutenzione con l'esercizio del sottosistema controllo-

                                   comando),

 


 

 

L 284/26            IT                             Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                       16.10.2006

 

 

                     -     i requisiti per l'immagazzinamento delle parti di ricambio,

 

                     -     la definizione della manutenzione di primo livello (first line maintenance),

 

                     -     le regole per la gestione delle apparecchiature guaste,

 

                     -     requisiti concernenti le competenze minime del personale addetto alla manutenzione, in riferimento ai

                           rischi per la salute e la sicurezza,

 

                     -     la definizione delle responsabilità e autorizzazione del personale addetto alla manutenzione (ad esempio in

                           materia di accesso alle apparecchiature, gestione delle limitazioni e/o interruzioni del funzionamento del

                           sistema, sostituzione delle LRU, riparazione delle LRU guaste, ripristino del funzionamento normale del

                           sistema),

 

                     -     le procedure di gestione delle identità ETCS. Cfr. il paragrafo 4.2.9 (Gestione dell'ETCS-ID),

 

                     -     i metodi per informare il fabbricante delle apparecchiature circa i difetti critici sul piano della sicurezza e i

                           guasti più frequenti del sistema.

 

 

 

            4.6.     Qualifiche professionali

 

                     Le qualifiche professionali per l'esercizio del sottosistema controllo-comando sono riprese nella STI esercizio e

                     gestione del traffico.

 

                     Le competenze richieste per la manutenzione del sottosistema controllo-comando saranno specificate nel piano

                     di manutenzione (cfr. paragrafo 4.5.4, Piano di manutenzione).

 

 

 

            4.7.     Condizioni di salute e sicurezza

 

                     Oltre ai requisiti specificati nei piani di manutenzione (cfr. paragrafo 4.5, Norme di manutenzione) si dovranno

                     adottare precauzioni per tutelare la salute e la sicurezza del personale addetto alla manutenzione e del personale

                     operativo, conformemente alla normativa europea e alle normative nazionali conformi alla legislazione europea.

 

 

 

            4.8.     Registri dell'infrastruttura e del materiale rotabile

 

                     Si considera che il sottosistema controllo-comando sia composto da due impianti:

 

                     -     l'impianto di bordo,

 

                     -     l'impianto di terra.

 

                     I requisiti concernenti il contenuto dei registri dell'infrastruttura e del materiale rotabile per quanto riguarda gli

                     impianti di controllo-comando sono specificati all'allegato C (Caratteristiche specifiche della linea e caratteristiche

                     specifiche del treno).

 

 

 

            5.       COMPONENTI DI INTEROPERABILITÀ

 

            5.1.     Definizioni

 

                     Conformemente all'articolo 2, lettera d), della direttiva 2001/16/CE si intende per:

 

                     «"componenti di interoperabilità": qualsiasi componente elementare, gruppo di componenti, sottoinsieme o

                     insieme completo di materiali incorporati o destinati ad essere incorporati in un sottosistema da cui dipende

                     direttamente o indirettamente l'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale. Il concetto di

                     "componente" abbraccia i beni materiali e immateriali, quali il software.»

 

                     Come descritto al capitolo 2, il sottosistema controllo-comando è diviso in due impianti e pertanto la definizione

                     generale della direttiva può essere adeguata come segue:

 


 

 

16.10.2006              IT                             Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     L 284/27

 

 

                         i componenti di interoperabilità del sistema controllo-comando sono qualsiasi componente elementare, gruppo

                         di componenti o sottoinsieme di materiali incorporati o destinati ad essere incorporati nell'impianto di terra o

                         nell'impianto di bordo e da cui dipende direttamente o indirettamente l'interoperabilità del sistema ferroviario

                         transeuropeo convenzionale. Il concetto di «componente» abbraccia i beni materiali e immateriali, quali il

                         software.

 

 

 

 

              5.2.       Elenco dei componenti di interoperabilità

 

              5.2.1.     Componenti di interoperabilità di base

 

                         I componenti di interoperabilità del sottosistema controllo-comando sono elencati nelle tabelle:

 

                         -     nella tabella 5.1.a per l'impianto di bordo,

 

                         -     nella tabella 5.2.a per l'impianto di terra.

 

 

                         Il componente di interoperabilità «piattaforma di sicurezza» è definito come un elemento (prodotto generico,

                         indipendente dall'applicazione) composto da hardware e software di base (firmware e/o sistema operativo e/o

                         strumenti di sostegno) che può essere utilizzato per costruire sistemi più complessi (applicazioni generiche, ossia

                         classi di applicazioni).

 

 

 

              5.2.2.     Raggruppamento di componenti di interoperabilità

 

                         I componenti di interoperabilità di base del controllo-comando riportati nelle tabelle 5.1.a e 5.2.a possono essere

                         combinati in modo da formare un'unità più estesa. Il gruppo è quindi definito dalle funzioni dei componenti di

                         interoperabilità integrati e dalle restanti interfacce al di fuori del gruppo stesso. Un gruppo così formato deve

                         quindi essere considerato come un componente di interoperabilità.

 

                         -     La tabella 5.1.b riporta i gruppi di componenti di interoperabilità dell'impianto di bordo.

 

                         -     La tabella 5.2.b riporta i gruppi di componenti di interoperabilità dell'impianto di terra.

 

 

                         Qualora non siano disponibili le specifiche obbligatorie indicate nella presente STI per supportare un'interfaccia,

                         si può ricorrere ad una dichiarazione di conformità raggruppando i componenti di interoperabilità.

 

 

 

 

              5.3.       Prestazioni e specifiche dei componenti

 

                         Per ciascun componente di interoperabilità di base o gruppo di componenti di interoperabilità, la tabella di cui al

                         capitolo 5 riporta:

 

                         -     alla colonna 3, le funzioni e le interfacce, ricordando che alcuni componenti di interoperabilità sono dotati

                               di funzioni e/o interfacce opzionali,

 

                         -     alla colonna 4, le specifiche obbligatorie per la valutazione della conformità di ciascuna funzione o

                               interfaccia, qualora pertinente, mediante riferimento al paragrafo corrispondente del capitolo 4,

 

                         -     alla colonna 5, i moduli da applicare per la valutazione della conformità di cui al capitolo 6 della presente

                               STI.

 

 

                         Si osservi che i requisiti del paragrafo 4.5.1 (Responsabilità del fabbricante delle apparecchiature) si applicano ad

                         ogni componente di interoperabilità di base o gruppo di componenti di interoperabilità.

 


 

 

L 284/28    IT                                   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                        16.10.2006

 

 

                                                                         Tabella 5.1.a

 

                            Componenti di interoperabilità di base dell'impianto controllo-comando di bordo

 

                  1                      2                                          3                           4                         5

 

                                                                                                     Requisiti specifici da

                  N.     Componenti di interoperabilità (CI)                  Caratteristiche             valutare in

                                                                                                         riferimento                 Modulo

                                                                                                         all'allegato A

 

             1          ERTMS/ETCS di bordo                     Sicurezza                            4.2.1

                                                                Funzionalità ETCS di bordo           4.2.2                     H2

                                                                                                                               o

                                                                  Ad eccezione di:                                             B con D

                                                                  - odometria,                                                 o

                                                                  - registrazione di dati per                                  B con F

                                                                       motivi di regolamenta-

                                                                       zione.

                                                                Interfacce di spazio d'aria dei      4.2.5

                                                                sistemi ETCS ed EIRENE

                                                                  RBC (livelli 2 e 3)

                                                                  Unità radio in-fill (opzionale

                                                                  livello 1)

                                                                  Spazio d'aria Eurobalise

                                                                  Spazio d'aria Euroloop

                                                                  (opzionale livello 1)

                                                                Interfacce

                                                                  STM (attuazione dell'interfac- 4.2.6.1

                                                                  cia K opzionale)

                                                                  ERTMS GSM-R di bordo               4.2.6.2

                                                                  Odometria                          4.2.6.3

                                                                  Sistema di gestione delle chiavi 4.2.8

                                                                  Gestione ETCS-ID                   4.2.9

                                                                  Interfaccia macchinista/mac-       4.2.13

                                                                  china dell'ETCS

                                                                  Gestione delle chiavi              4.3.1.7

                                                                  Condizioni fisico-ambientali       4.3.2.5

                                                                  CEM                                4.3.2.6

                                                                  Interfacce dati. Comprende         4.3.2.8

                                                                  anche la vigilanza (opzionale)

                                                                  e l'integrità del treno (solo

                                                                  livello 3)

                                                                  Strumento di registrazione         nessun

                                                                  delle informazioni di sicurezza

 

             2          Piattaforma di sicurezza di bordo Sicurezza                                  4.2.1                     H2

                                                                                                                               o B con D

                                                                                                                               o B con F

 

             3          Strumento di registrazione delle Funzionalità dell'ETCS di bordo 4.2.2                                 H2

                        informazioni di sicurezza                                                                              o B con D

                                                                  Solo registrazione di dati per                               o B con F

                                                                  motivi di regolamentazione

                                                                Interfacce

                                                                  Strumento di scaricamento del 4.2.15

                                                                  dispositivo di registrazione

                                                                  ERTMS/ETCS di bordo                nessuno

                                                                  Condizioni ambientali              4.3.2.5

                                                                  CEM                                4.3.2.6

 


 

 

16.10.2006    IT                                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                            L 284/29

 

 

                    1                     2                                          3                               4                      5

 

                                                                                                          Requisiti specifici da

                    N.    Componenti di interoperabilità (CI)                  Caratteristiche                 valutare in

                                                                                                              riferimento                 Modulo

                                                                                                              all'allegato A

 

               4          Odometria                              Sicurezza                                4.2.1                     H2

                                                                                                                                    o B con D

                                                                 Funzionalità ETCS di bordo               4.2.2                     o B con F

                                                                   Solo odometria

                                                                 Interfacce

                                                                   ERTMS/ETCS di bordo                    4.2.6.3

                                                                   Condizioni ambientali                  4.3.2.5

                                                                   CEM                                    4.3.2.6

               5          STM esterno                            Funzioni e sicurezza                     nessuno                   H2

                                                                                                                                    o B con D

                                                                   Conformemente alle specifiche

                                                                   nazionali                                                        o B con F

                                                                 Interfacce

                                                                   ERTMS/ETCS di bordo                    4.2.6.1

                                                                   Spazio d'aria del sistema di           nessuno

                                                                   classe B

                                                                   Conformemente alle specifiche

                                                                   nazionali

                                                                   Condizioni ambientali                  nessuno

                                                                   Conformemente alle specifiche

                                                                   nazionali

                                                                   CEM                                    nessuno

                                                                   Conformemente alle specifiche

                                                                   nazionali

               6          ERTMS/GSM-R di bordo                   Funzioni EIRENE                          4.2.4                     H2

                                                                                                                                    o B con D

                                                                   Comunicazione di dati solo ai

                                                                   livelli 2 e 3 o a livello 1 con                                  o B con F

                                                                   radio in-fill

                                                                 Interfacce

                                                                   ERTMS/ETCS di bordo                    4.2.6.2

                                                                   Solo ai livelli 2 e 3 o a livello 1

                                                                   con radio in-fill

                                                                   GSM-R                                  4.2.5

                                                                   Interfaccia macchinista/mac-           4.2.14

                                                                   china EIRENE

                                                                   Condizioni ambientali                  4.3.2.5

                                                                   CEM                                    4.3.2.6

 


 

 

L 284/30    IT                                     Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                       16.10.2006

 

 

                                                                            Tabella 5.1.b

 

                             Gruppi di componenti di interoperabilità dell'impianto di controllo-comando di bordo

 

                        Questo è un esempio destinato ad illustrate la struttura. Si possono proporre altri tipi di gruppi.

 

                  1                        2                                          3                          4                         5

 

                                                                                                      Requisiti specifici da

                  N.       Componenti di interoperabilità (CI)                  Caratteristiche            valutare in

                                                                                                          riferimento                 Modulo

                                                                                                          all'allegato A

             1            Piattaforma di sicurezza di bordo Sicurezza                                 4.2.1

                          ERTMS/ETCS di bordo                     Funzionalità ETCS di bordo          4.2.2                     H2

                          Strumento di registrazione delle                                                                      o

                          informazioni di sicurezza               Interfacce di spazio d'aria dei     4.2.5

                                                                  sistemi ETCS ed EIRENE                                        B con D

                          Odometria                                                                                             o

                                                                                                                                B con F

                                                                    RBC (livelli 2 e 3)

                                                                    Unità radio in-fill (opzionale

                                                                    livello 1)

                                                                    Spazio d'aria Eurobalise

                                                                    Spazio d'aria Euroloop

                                                                    (opzionale livello 1)

                                                                  Interfacce

                                                                    STM (attuazione dell'interfac- 4.2.6.1

                                                                    cia K opzionale)

                                                                    ERTMS GSM-R di bordo              4.2.6.2

                                                                    Sistema di gestione delle chiavi 4.2.8

                                                                    Gestione ETCS-ID                  4.2.9

                                                                    Interfaccia macchinista/mac-      4.2.13

                                                                    china dell'ETCS

                                                                    Condizioni fisico-ambientali      4.3.2.5

                                                                    CEM                               4.3.2.6

                                                                    Strumento di scaricamento del 4.2.15

                                                                    dispositivo di registrazione

                                                                    Interfaccia dati. Comprende       4.3.2.8

                                                                    anche la vigilanza (opzionale)

                                                                    e l'integrità del treno (solo

                                                                    livello 3)

 


 

 

16.10.2006    IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                        L 284/31

 

 

                                                                             Tabella 5.2.a

 

                                 Componenti di interoperabilità di base dell'impianto di controllo-comando di terra

 

                    1                      2                                        3                           4                      5

 

                                                                                                     Requisiti specifici da

                    N.     Componenti di interoperabilità CI                  Caratteristiche             valutare in

                                                                                                        riferimento al               Modulo

                                                                                                          capitolo 4

 

               1          RBC                                   Sicurezza                            4.2.1

                                                                Funzionalità ETCS di terra           4.2.3                     H2

                                                                                                                               o B con D

                                                                  Ad eccezione della comunica-                                 o B con F

                                                                  zione via Eurobalise, radio in-

                                                                  fill ed Euroloop

                                                                Interfacce di spazio d'aria dei      4.2.5

                                                                sistemi ETCS ed EIRENE

                                                                  Solo radiocomunicazioni con

                                                                  il treno

                                                                Interfacce

                                                                  RBC adiacenti                      4.2.7.1, 4.2.7.2

                                                                  ERTMS GSM-R di terra               4.2.7.3

                                                                  Sistema di gestione delle chiavi 4.2.7.6

                                                                  Gestione ETCS-ID                   4.2.9

                                                                  Apparato centrale                  nessuno

                                                                  Condizioni ambientali              4.3.3.3

                                                                  CEM                                4.3.3.4

 

               2          Unità radio in-fill                   Sicurezza                            4.2.1

                                                                Funzionalità ETCS di terra           4.2.3                     H2

                                                                                                                               o B con D

                                                                  Ad eccezione della comunica-                                 o B con F

                                                                  zione via Eurobalise, Euroloop

                                                                  e funzionalità di livello 2/3

                                                                Interfacce di spazio d'aria dei      4.2.5

                                                                sistemi ETCS ed EIRENE

                                                                  Solo radiocomunicazioni con

                                                                  il treno

                                                                Interfacce

                                                                  ERTMS/GSM-R di terra               4.2.7.3

                                                                  Sistema di gestione delle chiavi 4.2.7.6

                                                                  Gestione ETCS-ID                   4.2.9

                                                                  Apparato centrale e LEU            4.2.3

                                                                  Condizioni ambientali              4.3.3.3

                                                                  CEM                                4.3.3.4

 

               3          Eurobalise                            Sicurezza                            4.2.1

                                                                Interfacce di spazio d'aria dei      4.2.5                     H2

                                                                sistemi ETCS ed EIRENE                                         o B con D

                                                                                                                               o B con F

                                                                  Solo comunicazioni Eurobalise

                                                                  con il treno

                                                                Interfacce

                                                                  Eurobalise LEU                     4.2.7.4

                                                                  Gestione ETCS-ID                   4.2.9

                                                                  Condizioni ambientali              4.3.3.3

                                                                  CEM                                4.3.3.4

 


 

 

L 284/32    IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                         16.10.2006

 

 

                  1                       2                                       3                            4                      5

 

                                                                                                    Requisiti specifici da

                  N.     Componenti di interoperabilità CI                  Caratteristiche              valutare in

                                                                                                       riferimento al               Modulo

                                                                                                         capitolo 4

             4          Euroloop                              Sicurezza                             4.2.1

                                                              Interfacce di spazio d'aria dei       4.2.5                     H2

                                                              sistemi ETCS ed EIRENE                                          o B con D

                                                                Solo comunicazioni Euroloop                                   o B con F

                                                                con il treno

                                                              Interfacce

                                                                Euroloop LEU                        4.2.7.5

                                                                Gestione ETCS-ID                    4.2.9

                                                                Condizioni ambientali               4.3.3.3

                                                                CEM                                 4.3.3.4

             5          Eurobalise LEU                        Sicurezza                             4.2.1

                                                              Funzionalità ETCS di terra            4.2.3                     H2

                                                                                                                              o B con D

                                                                Ad eccezione della comunica-

                                                                zione via radio in-fill, Euro-                                o B con F

                                                                loop e funzionalità livello 2 e

                                                                livello 3

                                                              Interfacce

                                                                Segnalamento di terra               Nessuno

                                                                Eurobalise                          4.2.7.4

                                                                Gestione ETCS-ID                    4.2.9

                                                                Condizioni ambientali               4.3.3.3

                                                                CEM                                 4.3.3.4

             6          Euroloop LEU                          Sicurezza                             4.2.1

                                                              Funzionalità ETCS di terra            4.2.3                     H2

                                                                                                                              o B con D

                                                                Ad eccezione della comunica-

                                                                zione via radio in-fill, Euroba-                              o B con F

                                                                lise e funzionalità livello 2 e

                                                                livello 3

                                                              Interfacce

                                                                Segnalamento di terra               Nessuno

                                                                Euroloop                            4.2.7.5

                                                                Gestione ETCS-ID                    4.2.9

                                                                Condizioni ambientali               4.3.3.3

                                                                CEM                                 4.3.3.4

             7          Piattaforma di sicurezza di terra Sicurezza                                 4.2.1                     H2

                                                                                                                              o B con D

                                                                                                                              o B con F

 


 

 

16.10.2006            IT                                      Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                        L 284/33

 

 

                                                                                      Tabella 5.2.b

 

                                         Gruppi di componenti di interoperabilità dell'impianto di controllo-comando di terra

 

                                   Questo è un esempio destinato ad illustrare la struttura. Si possono proporre altri tipi di gruppi.

 

 

                             1                         2                                         3                           4                      5

 

                                                                                                                  Requisiti specifici da

                             N.       Componenti di interoperabilità (CI)                  Caratteristiche             valutare in

                                                                                                                     riferimento al               Modulo

                                                                                                                       capitolo 4

 

                       1             Piattaforma di sicurezza di terra Sicurezza                                  4.2.1

                                     Eurobalise                              Funzionalità ETCS di terra           4.2.3                     H2

                                     Eurobalise LEU                                                                                         o B con D

                                                                               Ad eccezione della comunica-                                 o B con F

                                                                               zione via Euroloop e funzio-

                                                                               nalità di livello 2 e livello 3

                                                                             Interfacce di spazio d'aria dei      4.2.5

                                                                             sistemi ETCS ed EIRENE

                                                                               Solo comunicazioni Eurobalise

                                                                               con il treno

                                                                             Interfacce

                                                                               Segnalamento di terra              Nessuno

                                                                               Gestione ETCS-ID                   4.2.9

                                                                               Condizioni ambientali              4.3.3.3

                                                                               CEM                                4.3.3.4

 

                       2             Piattaforma di sicurezza di terra Sicurezza                                  4.2.1

                                     Euroloop                                Funzionalità ETCS di terra           4.2.3                     H2

                                     Euroloop LEU                                                                                           o B con D

                                                                               Ad eccezione della comunica-                                 o B con F

                                                                               zione via Eurobalise e funzio-

                                                                               nalità di livello 2 e livello 3

                                                                             Interfacce di spazio d'aria dei      4.2.5

                                                                             sistemi ETCS ed EIRENE

                                                                               Solo comunicazioni Euroloop

                                                                               con il treno

                                                                             Interfacce

                                                                               Segnalamento di terra              Nessuno

                                                                               Gestione ETCS-ID                   4.2.9

                                                                               Condizioni ambientali              4.3.3.3

                                                                               CEM                                4.3.3.4

 

 

              6.       VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ E/O DELL'IDONEITÀ ALL'IMPIEGO DEI COMPONENTI DI INTERO-

                       PERABILITÀ E VERIFICA DEL SOTTOSISTEMA

              6.0.     Introduzione

                       Nell'ambito della presente STI, la conformità ai requisiti essenziali pertinenti indicati nel capitolo 3 della presente

                       STI sarà garantita dalla conformità alle specifiche riportate nel capitolo 4 e, come controllo, nel capitolo 5 per i

                       componenti di interoperabilità, in base al risultato positivo della valutazione di conformità e/o idoneità

                       all'impiego del componente di interoperabilità e alla verifica del sottosistema, come indicato nel capitolo 6.

 

                       Tuttavia, qualora parte dei requisiti essenziali siano soddisfatti dalle normative nazionali, per via di

                       a)          utilizzo di sistemi di classe B (ivi comprese le funzioni nazionali negli STM),

                       b)          punti in sospeso nella STI,

                       c)          deroga conformemente all'articolo 7 della direttiva 2001/16/CE,

                       d)          casi specifici di cui al paragrafo 7.3,

 


 

 

L 284/34                IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     16.10.2006

 

 

                         allora la valutazione di conformità sarà effettuata sotto la responsabilità degli Stati membri interessati,

                         conformemente alle procedure notificate.

 

 

            6.1.         Componenti di interoperabilità

 

            6.1.1.       Procedure di valutazione

 

                         Il fabbricante di un componente di interoperabilità (CI) (e/o di gruppi di componenti di interoperabilità) o il suo

                         mandatario stabilito nella Comunità redige una dichiarazione CE ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, e

                         conformemente all'allegato IV della direttiva 2001/16/CE prima di immetterli sul mercato.

 

                         La procedura di valutazione della conformità dei componenti di interoperabilità e/o dei gruppi di componenti di

                         interoperabilità, definiti nel capitolo 5 della presente STI, viene effettuata utilizzando i moduli di cui al

                         paragrafo 6.1.2 (Moduli).

 

                         Alcune specifiche di cui alla presente STI contengono funzioni obbligatorie e/o opzionali. L'organismo notificato:

 

                         -     verifica che siano attuate tutte le funzioni obbligatorie concernenti il componente di interoperabilità,

 

                         -     verifica quali funzioni opzionali siano attive,

 

                         ed effettua la valutazione di conformità.

 

                         Il fornitore indicherà nella dichiarazione CE quali funzioni opzionali sono attive.

 

                         L'organismo notificato verificherà che nessuna funzione aggiuntiva, attuata nel componente, sia in contrasto con

                         le funzioni obbligatorie od opzionali attivate.

 

            6.1.1.1.     Modulo specifico di trasmissione (STM)

 

                         L'STM deve soddisfare i requisiti nazionali e la sua approvazione è di competenza dello Stato membro interessato

                         indicato nell'allegato B.

 

                         La verifica dell'interfaccia STM con il sistema ERTM/ETCS di bordo prevede una valutazione di conformità svolta

                         da un organismo notificato. L'organismo notificato deve verificare che lo Stato membro abbia approvato la parte

                         nazionale dell'STM.

 

            6.1.1.2.     Dichiarazione CE di idoneità all'impiego

 

                         Per i componenti di interoperabilità del sottosistema controllo-comando non è richiesta una dichiarazione CE di

                         idoneità all'impiego.

 

 

            6.1.2.       Moduli

 

                         Per la valutazione dei componenti di interoperabilità nell'ambito del sottosistema controllo-comando, il

                         fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità, può scegliere i moduli conformemente alle indicazioni

                         contenute nelle tabelle 5.1.a, 5.1.b, 5.2.a e 5.2.b:

 

                         -     la procedura di esame del tipo (modulo B) per la fase di progettazione e sviluppo associata alla procedura di

                               gestione della qualità della produzione (modulo D) per la fase di produzione, o

 

                         -     la procedura di esame del tipo (modulo B) per la fase di progettazione e sviluppo associata alla procedura di

                               verifica del prodotto (modulo F), o

 

                         -     il sistema di gestione della qualità totale con procedura di controllo in fase progettuale (modulo H2).

 

                         La descrizione dei moduli è riportata nell'allegato E della presente STI.

 

                         Il modulo D (sistema di gestione della qualità per la produzione) può essere scelto soltanto se il fabbricante

                         utilizza un sistema qualità per la produzione, l'ispezione e le prove del prodotto finito, approvato e soggetto alla

                         supervisione di un organismo notificato.

 

                         Il modulo H2 (sistema di gestione della qualità totale con controllo in fase progettuale) può essere scelto soltanto

                         se il fabbricante utilizza un sistema qualità per la progettazione, la produzione, l'ispezione e le prove del prodotto

                         finito, approvato e soggetto alla supervisione di un organismo notificato.

 


 

 

16.10.2006              IT                             Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     L 284/35

 

 

                         Le precisazioni aggiuntive elencate qui di seguito riguardano l'uso di alcuni moduli:

 

                         -     in riferimento al capitolo 4 della descrizione del «modulo B» (esame del tipo) di cui all'allegato E:

 

                               a)    l'esame del progetto è necessario;

 

                               b)    l'esame del processo di fabbricazione non è necessario se il «modulo B» (esame del tipo) è utilizzato

                                     insieme al «modulo D» (sistema di gestione della qualità della produzione);

 

                               c)    l'esame del processo di fabbricazione è necessario se il «modulo B» (esame del tipo) è utilizzato

                                     insieme al «modulo F» (verifica del prodotto);

 

                         -     in riferimento al capitolo 3 della descrizione del «modulo F» (verifica del prodotto) di cui all'allegato E, la

                               verifica statistica non è consentita, ossia occorre esaminare tutti i singoli componenti di interoperabilità;

 

                         -     in riferimento al paragrafo 6.3 del «modulo H2» (sistema di gestione della qualità totale con controllo in

                               fase progettuale) è richiesta una prova del tipo.

 

                         Indipendentemente dal modulo scelto, per la certificazione dei componenti di interoperabilità cui si applicano i

                         parametri fondamentali di sicurezza (paragrafo 4.2.1, Caratteristiche di sicurezza del sottosistema controllo-

                         comando relative all'interoperabilità) si applicano le disposizioni dell'allegato A, punti 47, A1, A2 e A3.

 

                         Indipendentemente dal modulo scelto, occorrerà verificare che le indicazioni del fornitore per la manutenzione

                         del componente di interoperabilità siano conformi ai requisiti di cui al paragrafo 4.5 (Norme di manutenzione)

                         della presente STI.

 

                         Qualora si utilizzi il modulo B (esame del tipo), occorre farlo in base all'esame della documentazione tecnica [cfr.

                         paragrafi 3 e 4.1 della descrizione del modulo B (esame del tipo)].

 

                         Qualora si utilizzi il modulo H2 (sistema di gestione della qualità totale con controllo in fase progettuale), il

                         controllo in fase progettuale deve comprendere tutti gli elementi che dimostrino che i requisiti del paragrafo 4.5

                         (Norme di manutenzione) della presente STI sono soddisfatti.

 

 

 

              6.2.       Sottosistema controllo-comando

 

              6.2.1.     Procedure di valutazione

 

                         Il presente capitolo riguarda la dichiarazione CE di verifica per il sottosistema controllo-comando. Come indicato

                         nel capitolo 2, l'uso del sottosistema controllo-comando si riferisce a due diverse tipologie di impianti:

 

                         -     l'impianto di bordo,

 

                         -     l'impianto di terra.

 

                         È necessaria una dichiarazione di verifica CE per ogni tipologia di impianti.

 

                         Su richiesta dell'ente appaltante o del suo mandatario stabilito nella Comunità, l'organismo notificato effettua la

                         verifica CE di un impianto di terra o di bordo conformemente all'allegato VI della direttiva 2001/16/CE.

 

                         L'ente appaltante redige la dichiarazione CE di verifica per l'impianto controllo-comando in conformità

                         dell'articolo 18, paragrafo 1, e dell'allegato V della direttiva 2001/16/CE.

 

                         Il contenuto della dichiarazione CE di verifica deve essere conforme all'allegato V della direttiva 2001/16/CE. Ciò

                         comprende la verifica dell'integrazione dei componenti di interoperabilità che fanno parte dell'impianto; le

                         tabelle 6.1 e 6.2 definiscono le caratteristiche da definire e menzionano le specifiche obbligatorie da applicare.

 

                         Alcune specifiche di cui alla presente STI contengono funzioni obbligatorie e/o opzionali. L'organismo notificato:

 

                         -     verifica che siano attuate tutte le funzioni obbligatorie concernenti l'impianto,

 

                         -     verifica che siano attuate tutte le funzioni facoltative richieste specificatamente per l'impianto di terra o

                               l'impianto di bordo.

 


 

 

L 284/36                IT                                Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                    16.10.2006

 

 

                         L'organismo notificato verifica che nessuna delle funzioni aggiuntive attivate nell'impianto sia in contrasto con le

                         funzioni obbligatorie od opzionali.

 

 

                         Le informazioni sulla realizzazione specifica dell'impianto di terra e dell'impianto di bordo sono fornite nel

                         registro dell'infrastruttura e nel registro del materiale rotabile, conformemente all'allegato C.

 

 

                         La dichiarazione CE di verifica dell'impianto di bordo o di quello di terra contiene tutte le informazioni necessarie

                         da inserire nei suddetti registri. I registri saranno gestiti conformemente all'articolo 24 della direttiva 2001/16/CE.

 

                         La dichiarazione CE di verifica degli impianti di bordo e di quelli di terra, insieme al certificato di conformità, è

                         sufficiente a garantire che un impianto di terra funzioni con un impianto di bordo dotato delle caratteristiche

                         corrispondenti, come indicato nel registro del materiale rotabile e nel registro dell'infrastruttura senza

                         un'ulteriore dichiarazione CE di verifica per il sottosistema.

 

 

            6.2.1.1.     Verifica dell'integrazione funzionale degli impianti di bordo

 

                         La verifica deve essere effettuata per l'impianto controllo-comando installato a bordo di un veicolo. Per le

                         apparecchiature controllo-comando che non sono di classe A, nella presente STI sono ripresi solo i requisiti di

                         verifica relativi all'interoperabilità (ad esempio l'interfaccia di bordo STM/ERTMS ETCS).

 

                         Prima di svolgere qualsiasi verifica funzionale di bordo, è necessario valutare i componenti di interoperabilità

                         dell'impianto conformemente al paragrafo 6.1 e che essi siano coperti da una dichiarazione CE di conformità.

                         L'organismo notificato si accerterà che questi siano idonei per l'applicazione (ad esempio che siano attivate le

                         funzioni opzionali).

 

 

                         La funzionalità di classe A, già accertata a livello di componenti di interoperabilità, non richiederà ulteriori

                         verifiche.

 

                         Si effettueranno prove di verifica dell'integrazione per accertarsi che i componenti dell'impianto siano stati

                         correttamente connessi e interfacciati al treno, al fine di ottenere la funzionalità e le prestazioni richieste per

                         quella determinata applicazione dell'impianto. Qualora si installino impianti di controllo-comando di bordo

                         identici su elementi identici di materiale rotabile, la verifica di integrazione deve essere effettuata un'unica volta

                         su un elemento dell'impianto rotabile.

 

 

                         Andranno determinati:

 

                         -     la correttezza dell'installazione dell'impianto controllo-comando di bordo (ad esempio rispetto delle regole

                               ingegneristiche, adeguato funzionamento delle apparecchiature interconnesse, assenza di interazioni

                               pericolose e, qualora richiesto, immagazzinamento di dati specifici concernenti l'applicazione),

 

                         -     correttezza delle operazioni alle interfacce con il materiale rotabile (ad esempio freni del treno, vigilanza,

                               integrità del treno),

 

                         -     possibilità di interfacce con l'impianto controllo-comando di terra con caratteristiche analoghe (ad esempio

                               livello di applicazione ETCS, funzioni opzionali installate),

 

                         -     possibilità di leggere e immagazzinare nel dispositivo di registrazione dei dati di sicurezza tutte le

                               informazioni necessarie (anche quelle fornite da sistemi non ETCS, se necessario).

 

                         Tali verifiche possono essere effettuate in deposito.

 

 

                         La verifica della capacità dell'impianto di bordo di interfacciarsi con un impianto di terra consiste nella verifica

                         della capacità di leggere un Eurobalise e (qualora la funzionalità sia installata a bordo) un Euroloop certificati e di

                         stabilire connessioni GSM-R per il segnale vocale e (qualora la funzionalità sia installata) per i dati.

 

 

                         Qualora siano comprese apparecchiature di classe B, l'organismo notificato verificherà che i requisiti delle prove

                         di integrazione stabiliti dallo Stato membro interessato siano soddisfatti.

 

 

            6.2.1.2.     Verifica dell'integrazione funzionale degli impianti di terra

 

                         La verifica deve essere effettuata per l'impianto controllo-comando di terra installato in un'infrastruttura. Per le

                         apparecchiature controllo-comando che non sono di classe A, nella presente STI sono ripresi solo i requisiti di

                         verifica relativi all'interoperabilità (ad esempio la CEM).

 


 

 

16.10.2006                IT                                Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     L 284/37

 

 

                           Prima di svolgere la verifica funzionale dell'impianto di terra, è necessario valutare i componenti di

                           interoperabilità dell'impianto conformemente al paragrafo 6.1 e che essi siano coperti da una dichiarazione CE di

                           conformità. L'organismo notificato si accerterà che questi siano idonei per l'applicazione (ad esempio che siano

                           attivate le funzioni opzionali).

 

 

                           La funzionalità di classe A, già accertata a livello di componenti di interoperabilità, non richiederà ulteriori

                           verifiche.

 

 

                           Per la progettazione della parte ERTMS/ETCS dell'impianto controllo-comando di terra, i requisiti della STI

                           devono essere integrati da specifiche nazionali riguardanti, tra l'altro:

 

                           -     la descrizione della linea e di caratteristiche quali gradienti, distanze, posizione degli elementi lungo la linea

                                 e di Eurobalise/Euroloop, siti da proteggere, ecc.,

 

                           -     i dati e le regole di segnalamento che devono essere gestiti dal sistema ERTMS/ETCS.

 

 

                           Si effettueranno prove di verifica dell'integrazione per accertarsi che i componenti dell'impianto siano stati

                           correttamente connessi e interfacciati alle apparecchiature di terra nazionali, al fine di ottenere la funzionalità e le

                           prestazioni richieste per quella determinata applicazione.

 

 

                           Si considereranno le interfacce di terra seguenti:

 

                           -     tra il sistema radio di classe A e il sistema ERTMS/ETCS (RBC o unità radio in-fill, se pertinente),

 

                           -     tra Eurobalise e LEU,

 

                           -     tra Euroloop e LEU,

 

                           -     tra RBC adiacenti,

 

                           -     tra sistemi di ERTMS/ETCS (RBC, LEU, unità radio in-fill) e i dispositivi di blocco o di segnalamento

                                 nazionale, a seconda del caso.

 

 

                           Andranno determinati:

 

                           -     la correttezza dell'installazione della parte ERTM/RTCS dell'impianto controllo-comando di terra (ad

                                 esempio rispetto delle regole ingegneristiche, adeguato funzionamento delle parti di apparecchiature

                                 interconnesse, assenza di interazioni pericolose e, qualora richiesto, immagazzinamento di dati specifici

                                 concernenti l'applicazione, conformemente alle specifiche nazionali summenzionate),

 

                           -     correttezza del funzionamento alle interfacce con le apparecchiature di terra nazionali,

 

                           -     possibilità di interfacce con l'impianto controllo-comando di bordo con caratteristiche analoghe (ad

                                 esempio livello di applicazione ETCS).

 

 

              6.2.1.3.     Valutazione durante le fasi di migrazione

 

                           L'assetto di un impianto esistente di controllo-comando di terra o di bordo può essere effettuato in più tappe

                           successive, conformemente ai paragrafi 7.2.3 e 7.2.4. In ciascuna fase si realizza solo la conformità con i requisiti

                           della STI attinenti alla fase stessa, senza tenere conto dei requisiti delle fasi seguenti.

 

 

                           L'ente appaltante può presentare una domanda per la valutazione, da parte di un organismo notificato,

                           dell'impianto in questa fase.

 

 

                           Indipendentemente dai moduli scelti dall'ente appaltante, l'organismo notificato verificherà:

 

                           -     che i requisiti della STI concernenti la fase interessata siano soddisfatti,

 

                           -     che i requisiti della STI già valutati non subiscano pregiudizi.

 


 

 

L 284/38                IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                      16.10.2006

 

 

                         Le funzioni già valutate che non hanno subito cambiamenti o pregiudizi nell'ambito della fase in questione non

                         richiedono un'ulteriore verifica.

 

 

                         Il o i certificati rilasciati dall'organismo notificato dopo la valutazione positiva dell'impianto sono corredati da

                         riserve concernenti i limiti di tali certificati ed indicano quali requisiti della STI sono soddisfatti.

 

 

                         Le riserve sono riportate nel registro del materiale rotabile e/o nel registro dell'infrastruttura, a seconda dei casi.

 

 

            6.2.2.       Moduli

 

                         Tutti i moduli riportati qui di seguito sono descritti nell'allegato E della presente STI.

 

 

            6.2.2.1.     Impianto di bordo

 

                         Per la verifica dell'impianto di bordo, l'ente appaltante o il suo mandatario stabilito nella Comunità può scegliere:

 

                         -     la procedura di esame del tipo (modulo SB) per la fase di progettazione e sviluppo associata alla procedura

                               di gestione della qualità della produzione (modulo SD) per la fase di produzione, o

 

                         -     la procedura di esame del tipo (modulo SB) per la fase di progettazione e sviluppo associata alla procedura

                               di verifica del prodotto (modulo SF), o

 

                         -     il sistema di gestione della qualità totale con procedura di controllo in fase progettuale (modulo SH2).

 

 

            6.2.2.2.     Impianto di terra

 

                         Per la verifica dell'impianto di terra, l'ente appaltante o il suo mandatario stabilito nella Comunità può scegliere:

 

                         -     la procedura di verifica sul prodotto (modulo SG), o

 

                         -     la procedura di esame del tipo (modulo SB) per la fase di progettazione e sviluppo associata alla procedura

                               di gestione della qualità della produzione (modulo SD) per la fase di produzione, o

 

                         -     la procedura di esame del tipo (modulo SB) per la fase di progettazione e sviluppo associata alla procedura

                               di verifica del prodotto (modulo SF), o

 

                         -     il sistema di gestione della qualità totale con procedura di controllo in fase progettuale (modulo SH2).

 

 

            6.2.2.3.     Condizioni d'uso dei moduli per gli impianti di bordo e di terra

 

                         Il modulo SD (sistema di gestione della qualità per la produzione) può essere scelto soltanto se l'ente appaltante è

                         in contatto unicamente con fabbricanti che utilizzano un sistema qualità per la produzione, l'ispezione e le prove

                         del prodotto finito, approvato e soggetto alla supervisione di un organismo notificato.

 

 

                         Il modulo SH2 (sistema di gestione della qualità totale con controllo in fase progettuale) può essere scelto

                         soltanto se per tutte le attività che contribuiscono al progetto relativo al sottosistema da verificare (progettazione,

                         fabbricazione, assemblaggio, installazione) è utilizzato un sistema qualità per la progettazione, la produzione,

                         l'ispezione e le prove del prodotto finito, approvato e soggetto alla supervisione di un organismo notificato.

 

 

                         Indipendentemente dal modulo selezionato, l'esame del progetto comporta la verifica della conformità ai requisiti

                         del paragrafo 4.5 (Norme di manutenzione) della presente STI.

 

 

                         Indipendentemente dal modulo selezionato, si applicano le disposizioni dell'allegato A, punti 47 e A1, e, qualora

                         opportuno, dei punti A2 e A3.

 

 

                         In relazione al capitolo 4 del modulo SB (esame del tipo) è necessario un esame del progetto.

 

 

                         In riferimento al paragrafo 4.3 del modulo SH2 (sistema di gestione della qualità totale con controllo in fase

                         progettuale) è richiesta una prova del tipo.

 


 

 

16.10.2006                IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                  L 284/39

 

 

                           In relazione a

 

                           -     paragrafo 5.2 del modulo SD (sistema di gestione della qualità della produzione),

 

                           -     capitolo 7 del modulo SF (verifica del prodotto),

 

                           -     capitolo 4 del modulo SG (verifica dell'unità),

 

                           -     paragrafo 5.2 del modulo SH2 (sistema di gestione della qualità totale con controllo in fase progettuale),

                                 l'omologazione in condizioni di esercizio è definita al paragrafo «Omologazione dell'impianto di bordo» e

                                 al paragrafo «Omologazione dell'impianto di terra».

 

 

                           Omologazione dell'impianto di bordo

 

 

                           Per gli impianti di bordo, l'omologazione in condizioni di esercizio consiste in una prova del tipo. È possibile

                           effettuare le prove preliminari su un unico impianto per verificare:

 

                           -     le prestazioni delle funzioni di odometria,

 

                           -     la compatibilità dell'impianto di controllo-comando con le apparecchiature del materiale rotabile e

                                 l'ambiente circostante (CEM) per riprodurre la realizzazione dell'impianto di bordo in altri locomotori

                                 dello stesso tipo,

 

                           -     la compatibilità del materiale rotabile con l'impianto controllo-comando di terra (aspetti legati alla CEM,

                                 funzionamento dei circuiti di binario e dei contaassi).

 

 

                           Queste prove preliminari devono essere svolte su un'infrastruttura che consenta delle verifiche in condizioni

                           rappresentative delle caratteristiche riscontrabili nella rete del trasporto ferroviario convenzionale europeo (ad

                           esempio gradienti, velocità del treno, vibrazioni, potenza di trazione, temperatura).

 

 

                           Qualora le prove dimostrino che le specifiche non sono sempre soddisfatte (ad esempio conformità alla STI solo

                           fino ad una determinata velocità), le conseguenze per quanto concerne la conformità saranno annotate nel

                           certificato di conformità e nel registro del materiale rotabile.

 

 

                           Omologazione dell'impianto di terra

 

 

                           Per un impianto di terra, l'omologazione in condizioni di esercizio avverrà mediante prove preliminari di

                           materiale rotabile con caratteristiche note e dovrebbe consentire di verificare la compatibilità tra il materiale

                           rotabile e l'impianto di controllo-comando di terra (ad esempio aspetti legati alla CEM, funzionamento dei circuiti

                           di binario e dei contaassi). Queste prove preliminari saranno svolte con materiale rotabile adeguato dotato di

                           caratteristiche note che consenta di effettuare controlli in condizioni che possono verificarsi in servizio (ad

                           esempio velocità del treno, potenza di trazione).

 

 

                           Le prove preliminari consentiranno di verificare anche la compatibilità delle informazioni fornite al macchinista

                           dall'impianto di terra con le caratteristiche fisiche della linea (ad esempio limiti di velocità, ecc.).

 

 

                           Qualora le specifiche previste dalla presente STI per la verifica di un impianto di terra non siano ancora

                           disponibili, questo sarà omologato mediante adeguate prove in servizio (che saranno stabilite dall'ente appaltante

                           dell'impianto di terra considerato).

 

 

              6.2.2.4.     Valutazione della manutenzione

 

                           La valutazione della conformità della manutenzione spetta ad un organismo autorizzato dallo Stato membro.

                           L'allegato F descrive la procedura mediante la quale tale organismo verifica che le prescrizioni in materia di

                           manutenzione soddisfino le disposizioni della presente STI e garantiscano il rispetto dei parametri di base e dei

                           requisiti essenziali durante il ciclo di vita del sottosistema.

 


 

 

L 284/40    IT                                   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                                 16.10.2006

 

 

                                                                             Tabella 6.1

 

                                           Requisiti di verifica dell'impianto di controllo-comando di bordo

 

 

                  1                   2                               2a                             3                 4                     5

 

                                                                                                                                     Caratteristiche

                                                                                                Interfacce                           da valutare in

                  N.         Descrizione                          Osservazioni                  controllo-      Sottosistemi STI     riferimento al

                                                                                             comando (CC)        interconnessi      capitolo 4 della

                                                                                                                                     presente STI

 

             1          Sicurezza                L'organismo notificato garantirà la                                                4.2.1

                                                 completezza del processo di

                                                 approvazione, anche in materia di

                                                 sicurezza

 

             2          Funzionalità ETCS        Questa funzionalità è svolta dal CI                                                4.2.2

                        di bordo                 ERTMS/ETCS di bordo

 

                                                 Osservazioni:

 

                                                 Supervisione della vigilanza               Se la supervi-      OPE                 4.3.1.9

                                                                                            sione della         RST                 4.3.2.11

                                                                                            vigilanza è

                                                                                            esterna, può

                                                                                            esistere un'in-

                                                                                            terfaccia tra il

                                                                                            dispositivo di

                                                                                            vigilanza e

                                                                                            l'ERTMS/ETCS

                                                                                            di bordo ai fini

                                                                                            della disattiva-

                                                                                            zione

 

                                                 Supervisione dell'integrità del treno. Interfaccia tra         RST                 4.3.2.8

                                                 Qualora il treno sia configurato per apparecchiature

                                                 il livello 3, la funzione della            ERTMS/ETCS

                                                 supervisione dell'integrità del treno di bordo e

                                                 deve essere supportata dalla appa- apparecchiatura

                                                 recchiature di localizzazione del          di localizza-

                                                 materiale rotabile                         zione

 

             3          Funzioni EIRENE          Questa funzionalità è svolta dal CI                                                4.2.4

                                                 ERTMS/GSM-R di bordo

 

                                                 Comunicazione di dati solo a livello

                                                 1 con radio in-fill (opzionale) o a

                                                 livello 2 e livello 3

 

             4          Interfacce di spazio Questa funzionalità è svolta dal               Impianti CC di                          4.2.5

                        d'aria dei sistemi       sistema ERTMS/ETCS di bordo                terra

                        ETCS ed EIRENE           e dai CI ERTMS/GSM-R di bordo

 

                                                 Radiocomunicazioni col treno solo

                                                 per il livello 1 con radio in-fill

                                                 (opzionale) o livello 2 e livello 3

 

                                                 La comunicazione Euroloop è

                                                 opzionale

 

             5          Gestione delle chiavi Politica di sicurezza per la gestione                             OPE                 4.2.8

                                                 delle chiavi                                                                       4.3.1.7

 

             6          Gestione ETCS-ID         Politica di gestione dell'ETCS-ID                              OPE                 4.2.9

 

             7          Interfacce

 

                          STM                    L'organismo notificato verificherà         Sistema                                 4.2.6.1

                                                 che i requisiti delle prove di inte-       ERTMS/ETCS

                                                 grazione stabiliti dallo Stato mem- di bordo e CI

                                                 bro interessato siano stati                esterni dell'STM

                                                 soddisfatti

 


 

 

16.10.2006    IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                               L 284/41

 

 

                    1              2                                 2a                            3                 4                      5

 

                                                                                                                                   Caratteristiche

                                                                                               Interfacce                          da valutare in

                    N.      Descrizione                       Osservazioni                     controllo-     Sottosistemi STI     riferimento al

                                                                                             comando (CC)      interconnessi      capitolo 4 della

                                                                                                                                   presente STI

 

                          Sistema ERTMS                                                     Sistema                               4.2.6.2

                          GSM-R di bordo                                                    ERTMS/ETCS

                                                                                            di bordo e CI

                                                                                            ERTMS/GSM-R

                                                                                            di bordo

 

                          Odometria              Questa interfaccia non è rilevante se Sistema                RST                 4.2.6.3

                                                 l'apparecchiatura è consegnata             ERTMS/ETCS

                                                 come raggruppamento di compo- di bordo e CI                                      4.3.2.12

                                                 nenti                                      dell'odometria

 

 

                          DMI ETCS               Parte dei CI dell'ERTMS/ETCS di                              OPE                 4.2.13

                                                 bordo

 

                          DMI EIRENE             Parte dei CI dell'ERTMS/GSM-R di                                                 4.3.1.2

                                                 bordo                                                                            4.2.14

 

                                                                                                              OPE                 4.3.1.3

 

                          Interfaccia con la Parte del CI dello strumento di                                                      4.2.15

                          registrazione dei registrazione delle informazioni

                          dati per motivi di concernenti la sicurezza

                          regolamenta-

                          zione                                                                               OPE                 4.3.1.4

                                                                                                              RST                 4.3.2.13

 

 

                          Prestazioni di         Verifica dell'adeguamento al mate-                           OPE                 4.3.1.5

                          frenatura del          riale rotabile interessato

                          treno                                                                               RST                 4.3.2.3

 

 

                          Isolamento                                                                          OPE                 4.3.1.6

 

                                                                                                              RST                 4.3.2.7

 

                          Installazione delle                                                                 RST                 4.3.2.4

                          antenne

 

                          Condizioni             Verifica del corretto funzionamento                          RST                 4.3.2.5

                          ambientali             dell'impianto controllo-comando

                                                 nelle condizioni ambientali

                                                 Questo controllo deve svolgersi

                                                 nell'ambito dell'omologazione in

                                                 condizioni di esercizio

 

                          CEM                    Verifica del corretto funzionamento                          RST                 4.3.2.6

                                                 dell'impianto controllo-comando

                                                 nelle condizioni ambientali

                                                 Questo controllo deve svolgersi

                                                 nell'ambito dell'omologazione in

                                                 condizioni di esercizio

 

                          Interfacce dati        Parte dei CI dell'ERTMS/ETCS di                              RST                 4.3.2.8;

                                                 bordo                                                                            4.3.2.11

 

                                                 Funzionamento corretto dell'inter-                           OPE                 4.3.1.9

                                                 faccia col treno

                                                 Questa interfaccia comprende la

                                                 vigilanza (opzionale) e l'integrità del

                                                 treno (solo livello 3)

 


 

 

L 284/42    IT                                    Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                             16.10.2006

 

 

                                                                             Tabella 6.2

 

                                            Requisiti di verifica dell'impianto di controllo-comando di terra

 

 

 

                  1                  2                                2a                           3                4                      5

 

                                                                                                                                  Caratteristiche

                                                                                               Interfacce                         da valutare in

                  N.         Descrizione                          Osservazioni                 controllo-    Sottosistemi STI     riferimento al

                                                                                             comando (CC)     Interconnessi      capitolo 4 della

                                                                                                                                  presente STI

 

 

             1          Sicurezza                 L'organismo notificato garantirà la                                            4.2.1

                                                  completezza del processo di

                                                  approvazione in materia di sicu-

                                                  rezza, includendo l'istruttoria per la

                                                  sicurezza

 

 

 

             2          Funzionalità ETCS         Questa funzionalità viene svolta da                                            4.2.3

                        di terra                  CI RBC, LEU e unità radio in-fill, in

                                                  funzione dell'attuazione

 

 

 

             3          Funzioni EIRENE           Comunicazione di dati solo ai livelli                                          4.2.4

                                                  2 e 3 o a livello 1 con radio in-fill

 

 

 

             4          Interfacce di spazio Questa funzionalità viene svolta da Impianto di CC                                  4.2.5

                        d'aria dei sistemi        impianti di terra RBC, unità radio        di bordo

                        ETCS ed EIRENE            in-fill, Eurobalise, Euroloop e GSM-

                                                  R, in funzione dell'attuazione

 

 

 

                                                  Radiocomunicazione col treno solo

                                                  per il livello 1 con radio in-fill

                                                  (opzionale) o livello 2 e livello 3

 

 

 

                                                  La comunicazione Euroloop è

                                                  opzionale

 

 

 

             5          Gestione delle chiavi Politica di sicurezza per la gestione                          OPE                 4.2.8

                                                  delle chiavi                                                                   4.3.1.7

 

 

 

             6          Gestione ETCS-ID          Politica di gestione dell'ETCS-ID                          OPE                 4.2.9

 

 

 

             7          Rilevatore termico                                                                   OPE                 4.2.10

                        delle boccole

 

 

                                                                                                             RST                 4.3.1.8

                                                                                                                                 4.3.2.9

 


 

 

16.10.2006    IT                                   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                               L 284/43

 

 

                    1                   2                            2a                               3                4                      5

 

                                                                                                                                     Caratteristiche

                                                                                                Interfacce                           da valutare in

                    N.             Descrizione                  Osservazioni                    controllo-      Sottosistemi STI     riferimento al

                                                                                              comando (CC)       Interconnessi      capitolo 4 della

                                                                                                                                     presente STI

 

               8          Interfacce               Solo per i livelli 2/3                    Tra RBC adia-                          4.2.7.1

                            RBC/RBC                                                          centi

 

                            GSM-R di terra         Solo per i livelli 2/3 o il livello 1     Tra RBC o                              4.2.7.3

                                                   con radio in-fill (opzionale)             unità radio in-

                                                                                             fill e GSM-R di

                                                                                             terra

 

                            Eurobalise/LEU         Questa interfaccia non è rilevante se Tra CI di con-                             4.2.7.4

                                                   l'apparecchiatura è fornita come          trollo-comando

                                                   raggruppamento di componenti

 

                            Euroloop/LEU           Euroloop è opzionale                      Tra CI di con-                         4.2.7.5

                                                                                             trollo-comando

 

                                                   Questa interfaccia non è rilevante se

                                                   l'apparecchiatura è fornita come

                                                   raggruppamento di componenti

 

                            Installazione delle                                                                 IN                  4.3.3.2

                            antenne

 

                            Condizioni             Verifica del corretto funzionamento                          IN                  4.3.3.3

                            ambientali             dell'impianto controllo-comando

                                                   nelle condizioni ambientali

                                                   Questo controllo deve svolgersi

                                                   nell'ambito dell'omologazione in

                                                   condizioni di esercizio

 

                            CEM                    Verifica del corretto funzionamento                          IN                  4.3.3.4

                                                   dell'impianto controllo-comando                              ENE                 4.3.4.1

                                                   nelle condizioni ambientali

                                                   Questo controllo deve svolgersi

                                                   nell'ambito dell'omologazione in

                                                   condizioni di esercizio

 

 

               9          Compatibilità con i Caratteristiche che devono essere                                 RST                 4.2.11

                          sistemi di localizza- attivate dal materiale rotabile                                                     4.3.1.10

                          zione dei treni

 

                                                                                                                IN                  4.3.2.1

                                                                                                                                    4.3.3.1

 

 

               10         Compatibilità EM                                                                      RST                 4.2.12.2

                          tra materiale rota-                                                                                       4.3.2.2

                          bile e sistemi di

                          localizzazione dei

                          treni

 

                            Compatibilità          Caratteristiche dei segnali di terra e                       RST                 4.2.16

                            con le luci ante- degli indumenti rifrangenti                                                           4.3.2.10

                            riori dei treni

 

                            Compatibilità col Installazione delle apparecchiature                               OPE                 4.2.16

                            campo visivo           di terra che il macchinista deve                                                 4.3.1.11

                            esterno del mac- poter vedere

                            chinista

 


 

 

L 284/44                IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                        16.10.2006

 

 

            7.           ATTUAZIONE DELLA STI CONTROLLO-COMANDO

 

            7.1.         Considerazioni generali

 

                         Il presente capitolo descrive la strategia e le relative soluzioni tecniche per l'attuazione della STI, in particolare le

                         condizioni riguardanti la migrazione verso i sistemi di classe A. Occorre tenere a mente il fatto che l'attuazione

                         una tantum di una STI deve esser coordinata con l'attuazione di altre STI.

 

 

                         I capitoli da 2 a 6 e le eventuali disposizioni specifiche di cui al paragrafo 7.3 si applicano al sottosistema

                         controllo-comando come definito dalla direttiva 2001/16/CE.

 

 

 

            7.2.         Aspetti specifici relativi all'attuazione della STI controllo-comando

 

            7.2.1.       Criteri generali di migrazione

 

                         Nell'ambito del sottosistema controllo-comando si individuano due classi (A e B) di sistemi di protezione dei

                         treni e di radiocomunicazione.

 

 

                         È risaputo che la classe A non può essere installata direttamente su tutte le linee convenzionali per motivi di

                         ordine economico e per ragioni che riguardano la capacità di installazione. Nel periodo di migrazione tra la

                         situazione (preunificata) attuale (classe B) e l'applicazione della classe A, coesisteranno una serie di soluzioni di

                         interoperabilità che possono essere attuate nell'ambito della presente STI. Queste soluzioni si applicano sia

                         all'infrastruttura del trasporto ferroviario convenzionale europeo, ivi comprese le linee di raccordo, sia ai treni del

                         trasporto convenzionale europeo. Qui di seguito sono riportati una serie di esempi illustrativi.

 

                         -     Nell'ambito dell'ERTMS/ETCS sono previste disposizioni per i moduli STM (Specific Transmission Module)

                               da aggiungere al sistema ETCS per consentire ad un treno dotato degli appropriati STM di funzionare

                               sull'infrastruttura preunificata esistente. In alternativa un'infrastruttura può essere dotata di sistemi di classe

                               A e di classe B.

 

                         -     L'attuazione dei sistemi GSM-R su base nazionale è già iniziata in numerosi paesi dell'UE 15. Le prime

                               interconnessioni di queste reti nazionali sono previste nel corso del 2004. Altre reti saranno realizzate in

                               seguito. Alcune imprese ferroviarie hanno scelto un'opzione in cui le apparecchiature mobili sono

                               progettate in modo da funzionare in entrambi i sistemi (modalità duale = GSM-R e >=1 e radio analogica),

                               altre hanno deciso di dotarsi della doppia copertura dal punto di vista della rete, ma di un'apparecchiatura

                               di un solo tipo sui treni. Il GSM-R non è dotato di STM. Le radio in cabina che sono dotate di unità di

                               interfaccia addizionali di classe B (modalità duale) possono funzionare anche sulle linee di una rete di classe

                               B, previ determinati accorgimenti in fase di progettazione. Questa soluzione è temporanea per consentire

                               una rapida circolazione dei treni internazionali.

 

 

            7.2.1.1.     Modalità della migrazione

 

                         I sistemi esistenti e il futuro sistema unificato sono dotati di componenti di sistema di infrastruttura e di bordo.

                         Le strategie di migrazione devono pertanto essere stabilite per entrambi i tipi di impianti. Il presente paragrafo

                         tratta delle modalità di migrazione dalla classe B alla classe A e contiene alcuni esempi.

 

 

                         Nell'ambito delle strategie di migrazione occorre prestare particolare attenzione alla distinzione seguente:

 

                         -     radio del treno (dalla classe B alla classe A),

 

                         -     protezione del treno (dalla classe B alla classe A),

 

                         -     sistema di localizzazione dei treni,

 

                         -     sistema di rilevatori di boccole calde,

 

                         -     CEM.

 

 

                         Ciascuno degli elementi citati può prevedere una modalità di migrazione diversa.

 

 

                         Le modalità possibili della migrazione dalla classe B alla classe A sono illustrate mediante gli esempi seguenti per

                         il sistema di protezione dei treni.

 


 

 

16.10.2006    IT                             Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     L 284/45

 

 

                                                                     Figura 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

               La figura 1 illustra la situazione di partenza, in cui esistono solo sistemi non compatibili (INIZIO) e la situazione

               finale (OBIETTIVO).

 

 

               Le due illustrazioni seguenti descrivono le due modalità di migrazione estrema partendo dalla situazione attuale.

 

 

 

 

 

 

                                                                     Figura 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

               La figura 2 illustra un processo di migrazione in cui l'insieme degli investimenti iniziali concerne unicamente le

               apparecchiature di bordo. Una soluzione tecnica praticabile è il cosiddetto STM, che può essere collegato al

               nucleo del sistema ETCS di bordo e traduce le informazioni provenienti dai sistemi esistenti in una forma che il

               nucleo dell'ETCS è in grado di trattare. Dopo aver equipaggiato tutti i veicoli del parco treni in questione con il

               nucleo ETCS e i relativi sistemi di classe B, l'apparecchiatura di terra può essere trasformata in ETCS e si possono

               costruire nuove linee equipaggiate sulla base del sistema ETCS. Il sistema di classe B esistente su queste linee può

               essere rimosso.

 


 

 

L 284/46    IT                            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                   16.10.2006

 

 

                                                                 Figura 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

             La figura 3 illustra l'altro processo estremo di migrazione. In questo caso l'impresa ferroviaria interessata

             doterebbe le linee esistenti anche del sistema ETCS. Una volta che tutte le linee dispongono del sistema ETCS

             oltre che del sistema nazionale, l'apparecchiatura di bordo del materiale rotabile può essere trasformata in ETCS.

             Una volta che l'ETCS è stato installato su tutti i veicoli considerati, le apparecchiature di terra del sistema

             nazionale possono essere rimosse.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                 Figura 4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

             La figura 4 illustra l'associazione dei due estremi descritti precedentemente. Le modalità di migrazione possibili

             devono situarsi entro queste due situazioni estreme. Concretamente, l'ideale sarebbe adottare un'associazione

             delle due modalità.

 


 

 

16.10.2006                IT                             Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                      L 284/47

 

 

                                                                                 Figura 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                           La figura 5 illustra un esempio in cui l'apparecchiatura di bordo ETCS nei veicoli e l'apparecchiatura ETCS di terra

                           su parti delle linee sono installate in alternanza. Questo metodo riduce notevolmente gli investimenti iniziali

                           necessari per beneficiare del sistema nel suo insieme (ad esempio apparecchiatura di bordo e di terra nelle sezioni

                           in cui sono installate). D'altra parte comporta alcune limitazioni nell'uso del materiale rotabile sulla rete.

 

                           La scelta dell'adeguata strategia di migrazione dipende in larga misura dalla proporzione di linee equipaggiate e

                           materiale rotabile equipaggiato, dalla previsione di acquisto di materiale rotabile nuovo e dal successivo

                           adeguamento delle linee.

 

                           Occorre tenere conto anche dei corridoi internazionali e dell'uso internazionale del materiale rotabile. Qualora

                           non si preveda la migrazione di una linea di classe B, l'interoperabilità può essere conseguita mediante un STM

                           per il sistema di classe B in questione.

 

                           Le varie fasi della migrazione, tuttavia, devono consentire ad altre imprese ferroviarie l'accesso alla rete in

                           qualsiasi momento. Un veicolo dotato dell'adeguato dispositivo ETCS di bordo e del sistema attuale come

                           descritto agli allegati B e C deve sempre essere in grado di funzionare lungo la linea considerata.

 

 

              7.2.2.       Criteri temporali

 

              7.2.2.1.     Introduzione

 

                           L'ETCS e il GSM-R sono sistemi informatizzati caratterizzati da un'evoluzione tecnologica più rapida e una

                           durata di vita inferiore rispetto a quella degli attuali strumenti di telecomunicazione e segnalamento ferroviari.

                           Per questo motivo richiedono una strategia di intervento proattiva piuttosto che reattiva, al fine di evitare che il

                           sistema risulti potenzialmente obsoleto prima che l'installazione del sistema raggiunga un livello di maturità.

 

                           Ciononostante un'adozione troppo frammentata sulla rete ferroviaria europea, soprattutto lungo i corridoi

                           ferroviari transeuropei, comporterebbe costi e spese generali significativi a livello operativo, derivanti dalla

                           necessità di garantire l'interconnessione e la retrocompatibilità con un'insieme di strutture «ereditate». Inoltre, si

                           possono conseguire sinergie in termini di riduzione di rischi, costi e tempi associando gli elementi comuni di

                           diverse strategie nazionali di attuazione, cioè attraverso iniziative congiunte di aggiudicazione di appalti,

                           collaborazione nelle attività di omologazione e certificazione dei sistemi.

 

                           Questa strategia di attuazione proattiva risulta assolutamente indispensabile per sostenere l'intero processo di

                           migrazione, tuttavia le modalità specifiche da adottare per la rete ferroviaria convenzionale devono tenere conto

                           del ritmo attuale e programmato nell'adozione di tali tecnologie, nonché dei fattori economici, operativi, tecnici e

                           finanziari che condizionano tale processo.

 

                           In questo contesto, vista l'attuale situazione della migrazione in Europa e l'ampiezza e la portata degli ostacoli che

                           intralciano tale processo, è chiaro che si impone una chiara distinzione tra ETCS e GSM-R che richiedono

                           strategie diverse per la loro attuazione sulla rete convenzionale. Queste logiche diverse sono delineate più

                           dettagliatamente nei paragrafi seguenti.

 


 

 

L 284/48                IT                                Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                   16.10.2006

 

 

            7.2.2.2.     GSM-R - Logica di sviluppo

 

                         L'attuale dimensione dell'attività di sviluppo del GSM-R nell'intera rete ferroviaria europea (attualmente circa

                         100 000 km in 11 dei 15 Stati membri dell'ex UE 15) e l'orizzonte temporale di 4-5 anni entro cui questa

                         attuazione dovrebbe concludersi portano a ritenere che qualsiasi logica di sviluppo deve affrontare tre

                         problematiche principali:

 

                         -      garantire la continuità del servizio GSM-R anche attraverso le frontiere, evitando lo sviluppo di «buchi neri»

                                in alcune regioni della Comunità,

 

                         -      coordinare il calendario della migrazione in Europa per ridurre notevolmente i costi e il tempo legati alla

                                possibile necessità di mantenere un'infrastruttura e apparecchiature di bordo di telecomunicazione doppi

                                (analogiche/digitali),

 

                         -      evitare un'Europa a «due velocità» tra l'ex-UE 15 e i nuovi Stati membri. L'obiettivo è la convergenza, verso

                                cui tendono anche i programmi in corso concernenti il sostanziale assetto delle reti ferroviarie dei nuovi

                                Stati membri.

 

            7.2.2.3.     GSM-R - Norme di attuazione

 

                         In tale contesto e tenendo conto che un'infrastruttura GSM-R è un elemento portante di telecomunicazione sia

                         per le applicazioni ad alta velocità sia per quelle convenzionali, i criteri di attuazione attualmente vigenti per le

                         vecchie applicazioni dovrebbero valere anche per la rete convenzionale, ossia:

 

 

                              Installazioni di terra

 

                              L'adozione del sistema GSM-R è obbligatoria per:

 

                              -      le nuove installazioni di strumentazione radio in un impianto CCS,

 

                              -      un assetto della strumentazione radio di un impianto CCS già in servizio che modifichi le funzioni

                                     o le prestazioni del sottosistema.

 

                              Installazioni di bordo

 

                              L'adozione del sistema GSM-R nel materiale rotabile destinato ad essere utilizzato su una linea che

                              comprenda almeno una tratta dotata di interfacce di classe A (anche se sovrapposte a un sistema di classe

                              B) è obbligatoria per:

 

                              -      le nuove installazioni di strumentazione radio in un impianto CCS,

 

                              -      un assetto della strumentazione radio di un impianto CCS già in servizio che modifichi le funzioni

                                     o le prestazioni del sottosistema.

 

                              Sistemi ereditati

 

                              Gli Stati membri garantiranno che la funzionalità dei sistemi ereditati di cui all'allegato B della presente

                              STI e delle loro interfacce continuino a conformarsi alle specifiche attuali, ad eccezione di quelle

                              modifiche ritenute necessarie per migliorare gli aspetti di sicurezza di questi sistemi. Gli Stati membri

                              renderanno disponibili le informazioni utili concernenti i loro sistemi ereditati necessarie ai fini dello

                              sviluppo e della certificazione di impianti atti a garantire l'interoperabilità delle apparecchiature di classe

                              A con gli impianti ereditati di classe B.

 

 

                         Per consentire un'attuazione proattiva, gli Stati membri sono inoltre incoraggiati a promuovere e finanziare

                         l'impiego del sistema GSM-R in qualsiasi intervento di rinnovo o manutenzione che interessi l'insieme di

                         un'infrastruttura già in servizio e comporti un investimento quanto meno superiore a quello associato

                         all'installazione dei dispositivi GSM-R.

 

            7.2.2.4.     ERTMS/ETCS - Logica di sviluppo

 

            7.2.2.4.1. I n t r o d u z i o n e

 

                         Nella situazione attuale, l'adozione dell'ERTMS/ETCS nelle applicazioni convenzionali deve basarsi su una logica

                         di sviluppo diversa adatta alla complessità della migrazione dei sistemi di segnalamento, ai relativi costi e al ciclo

                         di vita più lungo del materiale rispetto al materiale del GSM-R. Tali ostacoli, tuttavia, non dovrebbero in nessun

                         caso inficiare i principi generali di sviluppo di cui al paragrafo 7.2.2.1, in particolare l'esigenza di incentivare

                         l'attuazione ad un ritmo accettabile, specialmente nei principali corridoi e linee della rete ferroviaria transeuropea

                         (TEN).

 


 

 

16.10.2006              IT                                   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     L 284/49

 

 

              7.2.2.4.2. I l c o n c e t t o d e l c o r r i d o i o E T C S - N e t

 

                           Per conciliare gli obiettivi, apparentemente contrastanti, di evitare un approccio frammentato e prendere atto

                           delle restrizioni in materia di investimenti, si ritiene necessario definire un nucleo iniziale di progetti ferroviari in

                           cui lo sviluppo dell'ERTMS/ETCS può essere giustificato nel quadro di una prospettiva di attività commerciale/

                           servizio «da estremo a estremo» e non presenta ostacoli insormontabili in termini di costi di attuazione. Dati

                           questi obiettivi fondamentali e l'esito della consultazione del settore, si è giunti alla conclusione che il suddetto

                           nucleo iniziale dovrebbe basarsi su un insieme coerente di corridoi prioritari della rete ferrovia europea

                           transeuropea. Con tale strategia si intende conseguire un triplice obiettivo:

 

                           i)      rendere possibile la creazione di una dorsale ferroviaria interoperabile in Europa (di seguito «ETCS-Net»)

                                   che consenta lo sviluppo di servizi ferroviari di qualità nuovi e perfezionati che possano rafforzare il profilo

                                   competitivo del trasporto ferroviario, in particolare nei segmenti di mercato caratterizzati da un forte

                                   potenziale di crescita, come il trasporto internazionale di merci;

 

                           ii)     costituire un punto focale per le attività di coordinamento transnazionale e per la concentrazione di

                                   strumenti di finanziamento, al fine di accelerare e generalizzare lo sviluppo dell'ERTMS/ETCS lungo le

                                   principali linee della rete ferroviaria transeuropea;

 

                           iii)    favorire l'istituzione di una «massa critica» che consenta all'ERTMS/ETCS di diventare la soluzione scelta

                                   spontaneamente dal mercato per i progetti di assetto o i nuovi progetti concernenti il segnalamento della

                                   rete ferroviaria convenzionale europea.

 

 

                           Qui di seguito è riportato uno schema dell'ETCS-Net. L'allegato H contiene un elenco dettagliato dei corridoi che

                           ne fanno parte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                           Al fine di garantire lo sviluppo di una rete coerente che costituisca una dorsale per lo sviluppo di servizi

                           perfezionati da estremo a estremo, la rete ETCS-Net già menzionata si basa su linee di alta velocità (2) e linee

                           convenzionali. Lo sviluppo dell'ERTMS/ETCS sulle linee del primo tipo è disciplinato dalla decisione 2002/731/

                           CE, mentre i principi di attuazione illustrati qui di seguito si applicano alle linee convenzionali

 

 

                           Affinché questa dorsale contribuisca ad una profonda ristrutturazione dei servizi internazionali di trasporto

                           ferroviario in un arco di tempo ragionevole dal punto di vista del cliente, è necessario imporre un calendario

                           relativamente ambizioso per la sua piena realizzazione. Tenendo conto della gamma di parametri che incidono

                           su tale calendario (ad esempio livello di investimenti, capacità di gestione ingegneristica/progettuale delle imprese

                           ferroviarie e fornitrici, esigenze di coordinamento transfrontaliero delle attività) si può prevedere, a titolo

                           indicativo, un orizzonte temporale di 10-12 anni.

 

              (2) Le linee ad alta velocità sono quelle riportate in tratteggiato.

 


 

 

L 284/50               IT                                      Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                             16.10.2006

 

 

            7.2.2.4.3. I l n u c l e o i n i z i a l e

 

                          Per render possibile l'attuazione dell'intera ETCS-Net in questo arco di tempo, si ritiene necessario imprimere un

                          forte impulso iniziale al processo di sviluppo selezionando un insieme di progetti (di seguito «nucleo iniziale»)

                          per i quali lo sviluppo dell'ETCS sarà obbligatorio. L'adozione di questa strategia si traduce essenzialmente

                          nell'elaborazione di una prospettiva su tre livelli illustrata qui di seguito:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                          Per ridurre al minimo l'impatto finanziario di questa fase obbligatoria, i criteri per la selezione dei progetti che

                          rientrano nel nucleo iniziale dovrebbero tenere conto dell'esistenza di finanziamenti comunitari ad un livello

                          molto superiore rispetto agli importi di norma destinati ai lavori di segnalamento. Faranno parte di tale nucleo

                          iniziale l'insieme di progetti prioritari di trasporto ferroviario convenzionale stabilito dagli orientamenti

                          comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea (decisione n. 884/2004/CE del Parlamento europeo e del

                          Consiglio (3) nonché i principali lavori di costruzione e assetto in campo ferroviario finanziati nell'ambito dei

                          Fondi strutturali [regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio (4)] e dei Fondi di coesione [regolamento (CE)

                          n. 1264/1999 del Consiglio (5)].

 

 

                          Il nucleo iniziale deve costituire un elemento fondamentale per la piena realizzazione dell'ETCS-Net descritta

                          precedentemente. Tuttavia, la realizzazione di quest'ultimo obiettivo presuppone la «visibilità» della strategia di

                          sviluppo (calendario e pianificazione dei lavori) per quanto riguarda le tratte nazionali dei vari corridoi che

                          soddisfano i criteri del «nucleo iniziale». A tal fine, gli Stati membri dovranno elaborare piani nazionali di

                          attuazione dell'ERTMS concernenti una serie di aspetti di sviluppo di cui al paragrafo 7.2.2.6.

 

 

                          La portata dell'attuale dorsale ETCS-Net potrà essere riesaminata in una fase successiva (eventualmente in

                          occasione della futura revisione della presente STI), per tenere conto dei progressi concreti della sua attuazione e

                          della continua evoluzione delle esigenze del mercato dei trasporti.

 

 

                          Per quanto riguarda il materiale rotabile, la strategia deve tenere conto del fatto che l'ERTMS/ETCS è un concetto

                          sistemico composto da infrastrutture ed elementi di bordo. È pertanto indispensabile che qualsiasi strategia di

                          sviluppo tenga conto di questi due elementi in modo coerente in quanto concorrono entrambi al funzionamento

                          del sistema. Inoltre, come nel caso dell'infrastruttura, è necessario prestare adeguata attenzione alla

                          minimizzazione dell'impatto finanziario di tutti le fasi obbligatorie previste.

 

 

                          La migliore strategia per conseguire questo obiettivo sarebbe una strategia di «costo marginale», che associ

                          l'installazione a bordo del sistema ERTMS/ETCS a decisioni circa investimenti considerevoli. Ciò si applica in

                          particolare all'acquisizione di nuovo materiale rotabile o ad operazioni di adattamento nelle quali il valore

                          dell'apparecchiatura di segnalamento o della sua installazione costituisce solo una percentuale limitata

                          dell'investimento da realizzare. L'adozione di una strategia di questo tipo favorirà a lungo termine l'installazione

                          sistematica dell'ETCS di bordo come elemento del nuovo materiale rotabile.

 

 

            7.2.2.4.4. S t r a t e g i a d i p r e i n s t a l l a z i o n e

 

                          La preinstallazione riguarda l'installazione di tutte le apparecchiature ERTMS/ETCS e GSM-R di bordo o di terra o

                          di altri dispositivi di base per l'ETCS e il GSM-R (ad esempio installazione del cablaggio, condutture, elementi

                          meccanici, alimentazione elettrica e altri dispositivi specifici di segnalamento e telecomunicazione) destinate a

                          conseguire un determinato livello dell'ERTMS senza attuare pienamente i requisiti di classe A.

 

            (3) GU L 167 del 30.4.2004, pag. 1; rettifica nella GU L 201 del 7.6.2004, pag. 1.

            (4) GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 173/2005 (GU L 29 del 2.2.2005, pag. 3).

            (5) GU L 161 del 26.6.1999, pag. 57.

 


 

 

16.10.2006                IT                               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                     L 284/51

 

 

                           Tale strategia mira a garantire un certo grado di preparazione per l'ERTMS sfruttando le attività di

                           preinstallazione nell'ambito di importanti operazioni di costruzione o di assetto di infrastrutture o l'installazione

                           in fabbrica (6) di elementi di materiale rotabile. Ciò consentirà di ridurre i costi dell'installazione dei dispositivi

                           ERTMS/ETCS o GSM-R che soddisfano i requisiti di classe A in una fase successiva. Tuttavia nella fase di

                           preparazione per l'ERTMS si deve tenere conto delle specificità di ciascun progetto da un punto di vista tecnico,

                           operativo ed economico, nonché dell'orizzonte temporale per l'installazione delle apparecchiature conformi alla

                           classe A.

 

                           Si ritiene pertanto necessario stabilire un approccio gerarchico alla preinstallazione basato sul concetto di «fasi di

                           preinstallazione». Si prevede che queste fasi dovrebbero spaziare dalla semplice riserva di spazio, la posa di

                           condutture e la fissazione di elementi meccanici (fase 1) fino all'installazione di tutti i componenti che non

                           soffrono dell'obsolescenza nel ciclo di vita dell'installazione (fase 3). I dettagli della preinstallazione saranno

                           definiti dal sottoinsieme 57 (apparecchiatura di bordo) e dal sottoinsieme 59 (apparecchiatura di terra) da allegare

                           all'allegato A.

 

              7.2.2.5.     ERTMS/ETCS - Norme di attuazione

 

                           Tutte le implicazioni elencate nel paragrafo precedente devono, se del caso, qualificarsi come segue.

 

 

                                Installazioni di terra

 

                                L'adozione del sistema ERTMS/ETCS è obbligatoria per:

 

                                -       le nuove installazioni della parte «protezione del treno» in un impianto CCS,

 

                                -       un assetto della parte «protezione del treno» di un impianto CCS già in servizio che modifichi le

                                        funzioni o le prestazioni del sottosistema,

 

                                per l'insieme di progetti di infrastruttura ferroviaria che rientrano in uno dei criteri seguenti:

 

                                -       rientrano nell'insieme di progetti prioritari concernenti il trasporto ferroviario convenzionale

                                        stabilito dagli orientamenti sulla rete transeuropea di cui all'allegato II della decisione n. 884/

                                        2004/CE,

 

                                -       beneficiano di un sostegno finanziario dei Fondi strutturali [regolamento (CE) n. 1260/1999] e/o

                                        dei Fondi strutturali [regolamento (CE) n. 1264/1999] superiore al 30 % dei costi complessivi del

                                        progetto.

 

                                Per qualsiasi progetto nuovo o di assetto che non soddisfa tali criteri ma rientra nella rete ferroviaria

                                transeuropea di trasporto convenzionale, definita dalla rettifica del 7 giugno 2004 della decisione

                                n. 884/2004, si effettuerà l'installazione dell'apparecchiatura di cui alla tappa 1 come stabilito ai

                                paragrafi 7.2.2.4.4. e 7.2.3.2. Le linee che fanno parte della dorsale ETCS-Net ma non rientrano nel

                                nucleo iniziale devono arrivare alla fase 3 della preinstallazione.

 

                                Per consentire un'attuazione proattiva, gli Stati membri sono incoraggiati anche a promuovere e

                                finanziare l'installazione del sistema ERTMS/ETCS in qualsiasi intervento di rinnovo o manutenzione di

                                un'infrastruttura che comporti un investimento quanto meno superiore a quello associato

                                all'installazione dei dispositivi ERTMS/ETCS.

 

                                Installazioni di bordo

 

                                L'installazione del materiale rotabile destinato alle infrastrutture del trasporto ferroviario convenzionale,

                                in cui l'installazione dell'ERTMS/RTCS è obbligatoria, avverrà conformemente alla strategia di

                                migrazione nazionale una volta che questa sia stata armonizzata col piano direttore dell'UE di cui al

                                paragrafo 7.2.2.6, con le eccezioni riportate qui di seguito.

 

                                L'installazione dell'ERTMS/ETCS, integrato qualora necessario dai moduli specifici di trasmissione (STM)

                                che ne consentono il funzionamento sui sistemi di classe B, è obbligatorio per:

 

                                -       le nuove installazioni di protezione del treno in un impianto CCS,

 

                                -       un assetto della protezione del treno di un impianto CCS già in servizio che modifichi le funzioni

                                        o le prestazioni del sottosistema,

 

              (6) Sono comprese le operazioni associate ai grandi interventi di manutenzione.

 


 

 

L 284/52                IT                                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                                    16.10.2006

 

 

                              -         qualsiasi «adeguamento importante» di materiale rotabile già in servizio (7),

 

                              per materiale rotabile destinato a operazioni transfrontaliere nell'ambito del nucleo iniziale.

 

                              La preinstallazione di ERTMS/ETCS fino alla fase 1 della preinstallazione come stabilito ai

                              paragrafi 7.2.2.4.4 e 7.2.4.4 per:

 

                              -         le nuove installazioni di protezione del treno in un impianto CCS,

 

                              -         un assetto della protezione del treno di un impianto CCS già in servizio che modifichi le funzioni

                                        o le prestazioni del sottosistema,

 

                              per quegli elementi di materiale rotabile destinati alla rete transeuropea di trasporto ferroviario

                              convenzionale come definita dalla rettifica del 7 giugno della decisione n. 884/2004/CE. Agli elementi

                              destinati a funzionare nella dorsale ETCS-Net, si applica la preinstallazione fino alla fase 3.

 

                              Sistemi ereditati

 

                              Gli Stati membri garantiranno che la funzionalità dei sistemi ereditati, di cui all'allegato B della presente

                              STI, e delle loro interfacce continuino a conformarsi alle specifiche attuali, ad eccezione di quelle

                              modifiche ritenute necessarie per migliorare gli aspetti di sicurezza di questi sistemi. Gli Stati membri

                              renderanno disponibili le informazioni utili concernenti i loro sistemi ereditati, necessarie ai fini dello

                              sviluppo e della certificazione di sicurezza degli impianti atti a garantire l'interoperabilità

                              dell'apparecchiatura di classe A con gli impianti ereditati di classe B.

 

 

 

 

            7.2.2.6.     Piani di attuazione nazionali dell'ERTMS e piano direttore dell'UE

 

                         Alla luce della logica di sviluppo illustrata precedentemente e delle norme vincolanti di cui ai paragrafi 7.2.2.3 e

                         7.2.2.4.4, gli Stati membri devono elaborare un piano nazionale ufficiale di attuazione dell'ERTMS per la rete di

                         trasporto ferroviario convenzionale concernente lo sviluppo dell'ERTMS/ETCS e del GSM-R.

 

                         Per quanto concerne l'ERTMS/ETCS, la realizzazione della dorsale ETCS-Net di cui al paragrafo 7.2.2.4 costituirà

                         il riferimento di base per l'elaborazione del piano nazionale in questione. Il suo obiettivo finale è la definizione di

                         un insieme di obblighi personalizzati per quanto concerne lo sviluppo dell'ERTMS/ETCS «al posto» delle

                         disposizioni generiche contenute nel «nucleo iniziale». Tale flessibilità intrinseca, tuttavia, non deve

                         compromettere il livello di obbligo (8) già insito nel «nucleo iniziale».

 

                         I piani nazionali stabiliranno, in particolare, gli elementi seguenti:

 

                         -      linee prescelte: una chiara individuazione delle linee o tratte nazionali interessate dall'attuazione. Si

                                tratterà in particolare delle tratte nazionali dei corridoi transnazionali prescelte nel progetto ETCS-Net (9).

                                In questo contesto occorre prestare particolare attenzione ai piani nazionali di attuazione dell'ERTMS/

                                ETCS, notificati ai sensi della decisione 2002/731/CE, per quanto concerne le tratte ad alta velocità che

                                compongono la dorsale ETCS-Net,

 

                         -      requisiti tecnici: le caratteristiche tecniche fondamentali delle varie attuazioni (rete per segnali vocali o

                                dati di qualità per il GSM-R, livello funzionale dell'ERMTS/ETCS, installazione unicamente del sistema

                                ERMTS/ETCS o installazioni sovrapposte),

 

                         -      strategia e pianificazione dello sviluppo: una sintesi del piano di attuazione (ivi compresi la sequenza e

                                il calendario dei lavori),

 

                         -      strategia di migrazione: la strategia prevista per la migrazione di entrambi i sottosistemi «infrastruttura» e

                                «materiale rotabile» delle linee o tratte nazionali selezionate (ad esempio sovrapposizione di sistemi di

                                classe A e classe B, passaggio da impianti di classe B a impianti di classe A ad un ritmo programmato,

                                migrazione basata sull'attuazione di soluzioni «intermedie» come l'SCMT (10) o la «supervisione limitata»),

 

            (7) Ai fini dell'installazione di apparecchiature ETCS, per «adeguamento importante» si intendono le operazioni di manutenzione che

                 comportano un investimento perlomeno 10 volte superiore al valore dell'installazione dell'apparecchiatura ETCS su quel tipo specifico di

                 materiale rotabile.

            (8) Il livello di obbligo deve essere definito in funzione dei criteri seguenti: i) importanza per il mercato dei corridoi interessati dall'attuazione

                 dell'ERTMS/ETCS; ii) grado di copertura della linea da parte del sistema ERTMS/ETCS.

            (9) Si prevede che la scelta risulterà da un'analisi dei singoli corridoi effettuata congiuntamente dai soggetti interessati, in particolare Stati

                 membri, gestori di infrastrutture, imprese ferroviarie ed eventualmente imprese fornitrici.

            (10) SCMT: «sistema controllo marcia treno», un sistema italiano di classe B costituito da componenti ETCS.

 


 

 

16.10.2006              IT                             Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                       L 284/53

 

 

                         -     possibili limitazioni: una panoramica degli elementi che potrebbero condizionare la realizzazione del

                               piano di attuazione (ad esempio lavori di segnalamento nell'ambito di lavori di più ampia portata sulle

                               infrastrutture, garanzia della continuità del servizio attraverso le frontiere).

 

                         Entro sei mesi dalla loro notifica, questi piani nazionali devono essere riuniti in un piano direttore dell'UE. Tale

                         piano è destinato a costituire un'adeguata base di conoscenze a sostegno del processo decisionale per i vari

                         soggetti interessati, in particolare per la Commissione nell'assegnazione del suo sostegno finanziario ai progetti

                         ferroviari, e, se del caso, a conciliare i vari piani di attuazione nazionali in termini di tempo o di strategie di

                         attuazione, qualora ciò sia ritenuto necessario per la realizzazione di un insieme coerente. L'intero processo può

                         essere rappresentato con lo schema seguente:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                         II piano direttore dell'UE deve comprendere anche una sintesi di un programma «a staffetta» a sostegno delle

                         attività di attuazione previste, dalla pianificazione alla realizzazione.

 

                         Il piano direttore dell'UE sarà allegato alla presente STI mediante una procedura di revisione che sostituirà i settori

                         di attuazione obbligatoria attualmente definiti nel nucleo iniziale. In seguito:

 

                         -     tutte le attività collegate con l'installazione di sottosistemi di controllo-comando devono essere giustificate

                               dagli enti appaltanti in relazione a questo piano direttore dell'UE e a tutti gli altri requisiti legislativi

                               applicabili vigenti,

 

                         -     ad intervalli regolari gli Stati membri dovranno adattare i loro piani nazionali di attuazione ERTMS,

                               qualora ciò sia ritenuto necessario per adeguarli al piano direttore dell'UE. In particolare tale revisione deve

                               garantire che la strategia di migrazione adottata da uno Stato membro, in particolare per il materiale

                               rotabile, non impedisca il conseguimento dell'obiettivo strategico dell'ETCS-Net e l'accesso di nuovi

                               contraenti, conformemente al calendario e ai requisiti stabiliti dal piano direttore dell'UE,

 

                         -     qualora l'adeguamento di un piano nazionale al piano direttore dell'UE risultasse irrealizzabile, per lo Stato

                               membro in questione resteranno in vigore le disposizioni obbligatorie del nucleo iniziale.

 

                         Inevitabilmente, il piano direttore dell'UE e i piani nazionali di attuazione dell'ERTMS saranno documenti in

                         continua evoluzione, che dovranno essere aggiornati al fine di rispecchiare la reale evoluzione dello sviluppo in

                         ciascuno Stato membro e su tutta la rete ferroviaria transeuropea.

 

 

              7.2.3.     Attuazione: infrastruttura (apparecchiature fisse)

 

                         I seguenti requisiti si applicano alle categorie di linee definite dalla direttiva 2001/16/CE:

 

                         -     linee previste per il traffico «passeggeri»,

 

                         -     linee previste per il traffico misto (passeggeri e merci),

 


 

 

L 284/54                IT                                   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                              16.10.2006

 

 

                         -      linee specialmente concepite o adattate per il traffico «merci»,

 

                         -      nodi «passeggeri»,

 

                         -      nodi merci, compresi i terminali intermodali,

 

                         -      linee che collegano i componenti sopra elencati.

 

                         Il sottosistema controllo-comando comprende due classi (A e B) di sistemi di protezione dei treni e di

                         radiocomunicazione. Le linee summenzionate che attualmente non sono dotate di apparecchiature di classe A

                         saranno dotate alternativamente:

 

                         -      di funzioni e interfacce di classe A, conformemente alle specifiche di cui all'allegato A, o

 

                         -      di funzioni e interfacce di classe A, conformemente alle specifiche di cui all'allegato A, e di funzioni ed

                                interfacce di classe B conformemente all'allegato B, o

 

                         -      di funzioni e interfacce di classe B, conformemente all'allegato B, e della preinstallazione per la classe A, o

 

                         -      unicamente di funzioni ed interfacce di classe B conformemente all'allegato B.

 

                         Qualora delle linee che rientrano nel campo di applicazione della presente STI non siano dotate di sistemi di

                         classe A, lo Stato membro farà il possibile affinché sia disponibile un modulo specifico di trasmissione (STM) per

                         il suo sistema o i suoi sistemi di classe B ereditati. In tale contesto, è importante garantire l'esistenza di un

                         mercato aperto per gli STM a condizioni commerciali eque. Nei casi in cui, per motivi tecnici o commerciali (11),

                         la disponibilità di un STM non può essere garantita nei tempi adeguati (12), lo Stato membro interessato è tenuto

                         ad informare il comitato delle ragioni alla base del problema e delle misure che intende adottare per consentire

                         l'accesso, in particolare agli operatori stranieri, alla propria infrastruttura.

 

            7.2.3.1.     Apparecchiature di classe B aggiuntive su linee dotate di sistemi di classe A

 

                         Su una linea dotata di ETCS e/o GSM-R è possibile aggiungere apparecchiature di classe B in modo da consentire

                         l'utilizzo di materiale rotabile non compatibile con la classe A durante la fase di migrazione. È consentito l'uso di

                         apparecchiature di classe B esistenti a bordo come dispositivi alternativi al sistema di classe A: questo non

                         consente al gestore dell'infrastruttura di esigere sistemi di classe B a bordo di treni interoperabili che circolano su

                         questo tipo di linea.

 

                         Qualora esistano la doppia installazione e il doppio funzionamento di classe A e classe B, entrambi i sistemi

                         potranno essere attivi simultaneamente a bordo, a condizione che i requisiti tecnici nazionali e le norme di

                         esercizio lo consentano e che ciò non comprometta l'interoperabilità. I requisiti tecnici nazionali e le norme di

                         esercizio saranno forniti dallo Stato membro.

 

            7.2.3.2.     Preinstallazione per la classe A

 

                         Si definisce come preallestimento della apparecchiature di terra l'installazione di apparecchiature ETCS e GSM-R

                         o altre apparecchiature di base per l'ETCS e il GSM-R (ad esempio l'installazione del cablaggio, interfacce

                         dell'apparato centrale, LEU e dorsali in fibra ottica) che vengono installate, ma non necessariamente messe in

                         servizio, al fine di ridurre i costi della successiva attuazione delle apparecchiature ERTMS/ETCS o GSM-R

                         complete necessarie per soddisfare i requisiti della classe A. Per l'ETCS, la preinstallazione secondo la strategia in

                         tre fasi di cui al paragrafo 7.2.2.4.4 dovrebbe soddisfare i requisiti di cui al punto 59 dell'allegato A (in corso).

 

                         La portata della preinstallazione sarà stabilita durante la programmazione dell'attuazione degli impianti di

                         segnalamento o telecomunicazione che saranno adottati. Nella programmazione della rete per il GSM-R occorre

                         in particolare tenere conto, quanto prima possibile, di tutti i servizi da inserire anche in futuro (voce, dati non

                         critici per la sicurezza, ETCS).

 

            7.2.3.3.     Assetto o rinnovo dell'impianto di comando-controllo di terra o di parti dello stesso

 

                         L'assetto o il rinnovo dell'impianto di terra possono concernere separatamente:

 

                         -      il sistema radio (per la classe B è possibile solo il rinnovo),

 

                         -      il sistema di protezione del treno,

 

                         -      l'interfaccia del sistema di localizzazione dei treni,

 

            (11) Ad esempio qualora la fattibilità del concetto di un STM esterno non possa essere garantita o potenziali problemi legati alla titolarità dei

                 diritti di proprietà intellettuale dei sistemi di classe B impediscano lo sviluppo di un STM nei tempi adeguati.

            (12) 31 dicembre 2007.

 


 

 

16.10.2006                IT                                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                       L 284/55

 

 

                           -      il sistema di rilevazione di boccole calde,

 

                           -      le caratteristiche CEM.

 

                           Pertanto l'assetto o il rinnovo possono riguardare separatamente parti diverse dell'impianto controllo-comando

                           di terra (qualora ciò non pregiudichi l'interoperabilità), ossia:

 

                           -      funzioni ed interfacce EIRENE (cfr. paragrafi 4.2.4 e 4.2.5),

 

                           -      funzioni ed interfacce ETCS/ERTMS (cfr. paragrafi 4.2.1, 4.2.3, 4.2.5, 4.2.7 e 4.2.8),

 

                           -      il sistema di localizzazione dei treni (cfr. paragrafo 4.2.11),

 

                           -      rilevatore di boccole calde (cfr. paragrafo 4.2.10),

 

                           -      caratteristiche CEM (cfr. paragrafo 4.2.12).

 

                           Dopo il passaggio al sistema di classe A, le apparecchiature di classe B esistenti possono continuare a funzionare

                           contemporaneamente a quelle di classe A.

 

              7.2.3.4.     Registri dell'infrastruttura

 

                           Il registro dell'infrastruttura fornisce alle imprese ferroviarie informazioni sulla classe A e la classe B, secondo i

                           requisiti di cui all'allegato C. Tale registro specifica se si tratta di funzioni obbligatorie o facoltative (13) e i limiti

                           imposti alla configurazione di bordo.

 

                           Qualora al momento dell'installazione non siano disponibili le specifiche europee per talune interfacce tra i

                           sottosistemi controllo-comando e segnalamento e altri sottosistemi (per esempio compatibilità elettromagnetica

                           tra localizzazione del treno e materiale rotabile), le norme e le caratteristiche corrispondenti applicate devono

                           essere riportate nei registri dell'infrastruttura. Quanto sopra, in ogni caso, è possibile solo per gli elementi elencati

                           all'allegato C.

 

 

              7.2.4.       Attuazione: materiale rotabile (apparecchiature di bordo)

 

                           Ai sensi della direttiva 2001/16/CE, ciascuna categoria di materiale rotabile atto a circolare su tutta o parte della

                           rete transeuropea convenzionale deve essere divisa in:

 

                           -      materiale rotabile ad uso internazionale,

 

                           -      materiale rotabile ad uso nazionale,

 

                           tenendo debitamente conto dell'eventuale utilizzazione locale, regionale o su lunga distanza del materiale.

 

                           Il materiale rotabile menzionato sarà dotato:

 

                           -      di funzioni e interfacce di classe A, conformemente alle specifiche di cui all'allegato A, o

 

                           -      di funzioni e interfacce di classe A, conformemente alle specifiche di cui all'allegato A, e di funzioni ed

                                  interfacce di classe B, conformemente all'allegato B, o

 

                           -      di funzioni e interfacce di classe B, conformemente all'allegato B, e della preinstallazione per la classe A, o

 

                           -      unicamente di funzioni ed interfacce di classe B, conformemente all'allegato B, o

 

                           -      conformemente al paragrafo 7.2.5.2,

 

                           in modo da permettere la circolazione su tutte le linee previste.

 

              7.2.4.1.     Materiale rotabile unicamente con apparecchiature di classe A

 

                           Le apparecchiature di classe A garantiscono che le funzioni, le interfacce e le prestazioni minime di bordo

                           richieste dalla presente STI siano adeguate alle linee interessate come illustrato all'allegato C. L'installazione delle

                           apparecchiature di classe A può trarre vantaggio dalle specifiche di interfaccia aggiuntive tra il materiale rotabile e

                           il controllo-comando.

 

              (13) Per la classificazione delle funzioni, cfr. paragrafo 4.

 


 

 

L 284/56                IT                                   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                  16.10.2006

 

 

            7.2.4.2.     Materiale rotabile unicamente con apparecchiature di classe B

 

                         La apparecchiature di classe B garantiscono che le funzioni, le interfacce e le prestazioni minime di bordo

                         richiesta dalla presente STI siano adeguate alle linee interessate come illustrato all'allegato C.

 

            7.2.4.3.     Materiale rotabile con apparecchiature di classe A e di classe B

 

                         Il materiale rotabile può essere dotato di sistemi di classe A e classe B per consentirne la circolazione su varie

                         linee. I sistemi di classe B possono essere attuati:

 

                         -     utilizzando un STM che può essere connesso ad un impianto di classe A («STM esterno»), o

 

                         -     incorporandoli nell'impianto di classe A.

 

                         Inoltre il sistema di classe B può essere attuato indipendentemente (o, in caso di assetto o rinnovo, essere lasciato

                         immutato), per i sistemi di classe B per i quali un STM non costituisca un'alternativa economicamente

                         vantaggiosa, dal punto di vista del proprietario del materiale rotabile. Tuttavia, qualora non si utilizzi l'STM,

                         l'impresa ferroviaria deve garantire che l'assenza di «interscambi» (ossia il trattamento da parte dell'ETCS delle

                         transizioni tra la classe A e la classe B di terra) sia comunque gestita adeguatamente. Lo Stato membro può

                         stabilire dei requisiti in materia nel registro dell'infrastruttura.

 

                         I sistemi di classe B che circolano su una linea che dispone di sistemi sia di classe A che di classe B possono

                         funzionare come dispositivi alternativi per il sistema di classe A, qualora il treno sia dotato di sistemi sia di classe

                         A che di classe B. Ciò non può costituire un requisito dell'interoperabilità e non è valido per il GSM-R.

 

            7.2.4.4.     Preinstallazione per la classe A

 

                         Si definisce come preallestimento delle apparecchiature di bordo, l'installazione di apparecchiature ETCS e GSM-

                         R o di altre apparecchiature di base per l'ETCS e il GSM-R (ad esempio l'installazione del cablaggio, antenne,

                         rivelatori, alimentazione elettrica, elementi di installazione) che vengono installate, ma non necessariamente

                         messe in servizio, al fine di ridurre i costi dell'attuazione successiva delle apparecchiature ERTMS/ETCS o GSM-R

                         complete necessarie per soddisfare i requisiti della classe A. Per l'ETCS, la preinstallazione secondo la strategia in

                         tre fasi di cui al paragrafo 7.2.2.4.4 dovrebbe soddisfare i requisiti di cui al punto 57 dell'allegato A (in corso).

 

 

                         La portata della preinstallazione da realizzare sarà stabilita durante la fase di progettazione degli impianti di

                         segnalamento o telecomunicazione di bordo. La preinstallazione può trarre vantaggio dalla specifiche di

                         interfaccia aggiuntive tra i sottosistemi «materiale rotabile» e «controllo-comando».

 

            7.2.4.5.     STM inverso

 

                         Cfr. paragrafo 7.2.5.2.

 

            7.2.4.6.     Assetto o rinnovo dell'impianto di comando-controllo di bordo o di parti dello stesso

 

                         L'assetto o il rinnovo dell'impianto di bordo possono concernere separatamente:

 

                         -     sistema radio (dalla classe B alla classe A),

 

                         -     sistema di protezione del treno (dalla classe B alla classe A).

 

                         Pertanto l'assetto o il rinnovo possono riguardare separatamente parti diverse dell'impianto controllo-comando

                         di bordo (qualora ciò non pregiudichi l'interoperabilità), ossia:

 

                         -     funzioni ed interfacce EIRENE (cfr. paragrafi 4.2.4 e 4.2.5),

 

                         -     funzioni ed interfacce ETCS/ERTMS (cfr. paragrafi 4.2.1, 4.2.3, 4.2.5, 4.2.7 e 4.2.8).

 

                         Dopo il passaggio al sistema di classe A, le apparecchiature di classe B esistenti possono continuare a funzionare

                         contemporaneamente a quelle di classe A.

 

            7.2.4.7.     Registri del materiale rotabile

 

                         Il registro del materiale rotabile fornisce informazioni conformemente all'allegato C.

 


 

 

16.10.2006                IT                                    Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                   L 284/57

 

 

                           Qualora al momento dell'installazione non siano disponibili i requisiti delle STI per talune interfacce tra i

                           sottosistemi controllo-comando e segnalamento e altri sottosistemi (per esempio, compatibilità elettromagnetica

                           tra localizzazione del treno e materiale rotabile, condizioni climatiche e condizioni fisiche alle quali il treno può

                           funzionare, parametri geometrici del treno quali lunghezza, distanza massima degli assi nel treno, lunghezza

                           della parte anteriore della prima e dell'ultima carrozza del treno, parametri di frenatura), le norme e le

                           caratteristiche corrispondenti applicate devono essere riportate nei registri del materiale rotabile. Quanto sopra,

                           in ogni caso, è possibile solo per gli elementi elencati all'allegato C.

 

                           Osservazioni: nell'allegato C figura l'elenco dei requisiti relativi agli impianti di bordo per l'attuazione di tutti i

                           sottosistema di controllo-comando su una determinata linea che devono essere riportati nei registri delle

                           infrastrutture, indicando se tali requisiti riguardano le funzioni obbligatorie o facoltative (14) e precisando i limiti

                           imposti alla configurazione del treno.

 

 

              7.2.5.       Modalità particolari di migrazione

 

              7.2.5.1.     Soluzione specifica per l'uso aggiuntivo parziale di un sistema di classe A

 

                           Durante la fase di migrazione, quando solo una parte della flotta è dotata di un sistema di bordo in grado di

                           gestire la classe A, può rivelarsi necessario disporre di parte o dell'insieme dei due sistemi su una linea.

 

                           Per l'ETCS non vi sono collegamenti sotto il profilo funzionale tra i due sistemi di bordo, tranne il fatto che

                           devono gestire le fasi di transizione durante il funzionamento del treno (e soddisfare i requisiti degli STM per i

                           sistemi di classe B, qualora questi siano in uso).

 

                           Per l'ETCS, da un punto di vista strettamente funzionale, è possibile costruire un sistema combinando

                           componenti del sistema unificato e del sistema preunificato. Un esempio di questa possibilità è la combinazione

                           di un sistema ETCS di livello 1 che utilizza Eurobalise come mezzo di trasmissione discontinua e una funzione

                           in-fill non basata su una soluzione unificata, ma su un sistema nazionale. Questa soluzione richiede un

                           collegamento dei dati di bordo tra il sistema unificato e quello preunificato. La soluzione non è quindi conforme

                           né alla classe A né alla classe B e non può essere ritenuta interoperabile.

 

                           Esiste comunque la possibilità di utilizzare questo tipo di soluzioni combinate per migliorare a livello nazionale

                           le prestazioni di una linea interoperabile. Questa soluzione è consentita solo se i treni che non sono dotati di un

                           collegamento dei dati tra i due sistemi possono funzionare sul sistema unificato o sul sistema preunificato senza

                           le informazioni dall'altro sistema. Qualora questo non sia possibile, la linea non può essere dichiarata

                           interoperabile per il sottosistema controllo-comando.

 

              7.2.5.2.     Soluzione specifica per l'uso alternativo parziale di spazio d'aria di classe A dell'ETCS

 

                           Un'infrastruttura può essere utilizzata anche per la circolazione di treni che non soddisfano i requisiti della

                           presente STI, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 6, della direttiva 2001/16/CE, purché questo non pregiudichi il

                           rispetto dei requisiti essenziali.

 

                           Tali treni ricevono informazioni da una infrastruttura di segnalamento di classe B attraverso le comunicazioni

                           terra-treno di classe A.

 

              7.2.5.3.     Criteri relativi alla concorrenza

 

                           Qualsiasi intervento che consente la circolazione di treni interoperabili su altre infrastrutture o la circolazione di

                           treni non interoperabili su infrastrutture interoperabili deve garantire che non sia compromessa la libera

                           concorrenza tra i fornitori.

 

                           In particolare, le informazioni relative alle interfacce tra i dispositivi pertinenti già installati e i nuovi dispositivi

                           che devono essere acquistati devono essere a disposizione di tutti i fornitori interessati.

 

 

              7.2.6.       Condizioni in cui sono necessarie le funzioni opzionali

 

                           In funzione delle caratteristiche dell'impianto controllo-comando di terra e delle sue interfacce con altri

                           sottosistemi, può capitare che, per soddisfare i requisiti essenziali, in alcune applicazioni si debbano attuare

                           alcune funzionalità di terra non classificate come obbligatorie.

 

                           L'attuazione di terra di funzioni nazionali od opzionali non deve impedire l'accesso a tale infrastruttura di un

                           treno che soddisfi solo i requisiti obbligatori del sistema di bordo di classe A, ad eccezione di quanto richiesto per

                           le seguenti funzioni opzionali di bordo:

 

                           -      un impianto a terra ETCS di livello 3 richiede la supervisione dell'integrità del treno a bordo,

 

              (14) Per la classificazione delle funzioni, cfr. paragrafo 4.

 


 

 

L 284/58                 IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                           16.10.2006

 

 

                           -      un impianto a terra ETCS di livello 1 con in-fill richiede la corrispondente funzionalità in-fill a bordo, se la

                                  velocità di rilascio è impostata sul valore zero per motivi di sicurezza (per esempio protezione dei punti

                                  pericolosi),

 

                           -      quando il sistema ETCS richiede la trasmissione di dati via radio, è necessario che i servizi di trasmissione

                                  dei dati di GSM-R soddisfino i requisiti della trasmissione di dati ETCS,

 

                           -      un impianto di bordo, che incorpora un STM KER, può richiedere l'attuazione dell'interfaccia K.

 

 

            7.3.           Gestione del cambiamento

 

            7.3.1.         Introduzione

 

                           Il cambiamento è un aspetto che interessa tutti i sistemi computerizzati utilizzati in condizioni reali. I motivi

                           all'origine del cambiamento sono l'emergere di nuovi requisiti o la modifica dei requisiti esistenti, attuata allo

                           scopo di ovviare a errori segnalati in fase operativa o migliorare le prestazioni o altre caratteristiche non

                           funzionali.

 

                           Il cambiamento, però, deve essere gestito in quanto si basa su considerazioni critiche per la sicurezza e obiettivi

                           di retrocompatibilità in modo da ridurre al minimo i costi generali e il tempo necessario per l'utilizzo delle

                           apparecchiature ERTMS già in uso (15)(ad esempio impianti ERTMS ereditati). È indispensabile pertanto definire

                           una chiara strategia per l'attuazione e la gestione dei cambiamenti nelle apparecchiature ERTMS ereditate, al fine

                           di evitare perturbazioni delle operazioni ferroviarie, senza per questo compromettere gli obiettivi di base di

                           garanzia della sicurezza e dell'interoperabilità. La definizione di una siffatta strategia si basa su due importanti

                           elementi:

 

                           -      l'istituzione di un quadro di gestione della configurazione che definisca le norme e le procedure per la

                                  gestione dell'evoluzione del sistema; esso dovrebbe comprendere le procedure da seguire per registrare e

                                  dar seguito ai cambiamenti proposti, per applicare questi cambiamenti ai componenti del sistema e per

                                  tener traccia delle versioni successive (release) del sistema,

 

                           -      una politica per l'elaborazione delle basi di riferimento del sistema.

 

 

            7.3.2.         Basi di riferimento

 

                           Per poter adottare ed attuare concretamente un sistema, è indispensabile che tale sistema sia stabile. L'esigenza di

                           stabilità accomuna tutte i soggetti interessati:

 

                           -      i gestori delle infrastrutture e le imprese ferroviarie che dovranno gestire varie versioni dell'ERTMS/ETCS o

                                  del GSM-R,

 

                           -      l'industria che ha bisogno di tempo per la definizione delle specifiche, lo sviluppo e le prove sulla non

                                  interruzione dell'interoperabilità.

 

                           Una base di riferimento comporta fondamentalmente il concetto di nucleo stabile definito in termini di

                           funzionalità e prestazioni del sistema e altre caratteristiche non funzionali (ad esempio RAMS) (16). L'esperienza

                           acquisita in passato con questo tipo di sistemi dimostra però che per ottenere una base di riferimento stabile e

                           attuabile sono necessarie varie versioni successive (17). Si tratta di un processo a cascata che si può raffigurare nel

                           modo seguente:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

            (15) Sia ERTM/ETCS sia GSM-R.

            (16) Funge da punto di partenza di riferimento per una gestione controllata dell'evoluzione del sistema.

            (17) Una versione «release» è una versione del sistema che viene distribuita ai clienti delle ferrovia. Le versioni del sistema possono avere

                    funzionalità e prestazioni diverse, possono ovviare a problemi del sistema o a carenze sul piano della sicurezza.

 


 

 

16.10.2006              IT                                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                  L 284/59

 

 

                          Per la presenza di loop di retroazione, questo processo è caratterizzato da una stretta interconnessione. Da ciò

                          deriva l'impossibilità di mettere in parallelo più processi: si creerebbero infatti instabilità, confusione e intralci

                          operativi. Ne consegue che le basi di riferimento devono essere gestite in serie e non in parallelo, come illustra il

                          diagramma che segue per il caso specifico dell'ERTMS/ETCS (18):

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

              7.3.3.      Fase di consolidamento

 

                          La prima base di riferimento delle specifiche ERTMS (sia ETCS che GSM-R) è stata allegata alla STI «Controllo-

                          comando e segnalamento» per l'alta velocità (decisione 2002/731/CE) Recentemente è stata pubblicata una nuova

                          versione di queste specifiche (decisione 2004/447/CE). Tale versione comprende modifiche funzionali e

                          sistemiche di portata ridotta e getta le basi di un approccio strutturato per la valutazione della conformità delle

                          apparecchiature di comando-controllo di bordo.

 

                          Il processo di consolidamento in corso per l'ERTMS (sia ETCS che GSM-R) è chiaramente incentrato su due

                          aspetti principali

 

                          -      il consolidamento della base di riferimento attuale per imprimerle un riferimento più vigoroso

                                 all'interoperabilità, e

 

                          -      la definizione di una serie questioni tecniche e operative ancora aperte.

 

                          Questo lavoro si basa sulle informazioni fornite dai sistemi pilota attuali, dalle prime applicazioni commerciali e

                          sulla base di prove incrociate con prodotti provenienti da fornitori diversi. Dovrebbe concludersi con

                          l'elaborazione di una nuova base di riferimento che dovrebbe entrare in fase di gestione della configurazione

                          durante il primo semestre del 2005.

 

                          Durante questa fase potrebbe risultare necessario concludere accordi reciproci tra gestori delle infrastrutture e

                          imprese ferroviarie per l'uso dei sistemi di classe A.

 

 

              7.3.4.      Sviluppo di basi di riferimento

 

                          In base all'esperienza acquisita, l'intervallo di tempo intercorrente tra la pubblicazione di due basi di riferimento

                          successive può essere stimato in quattro o cinque anni per l'ETCS e circa due anni per il GSM-R.

 

                          In linea di massima, una nuova base di riferimento dovrebbe comportare variazioni significative della

                          funzionalità o delle prestazioni del sistema, come ad esempio:

 

                          -      l'inclusione dell'insieme delle funzioni nazionali esistenti, qualora sia possibile una loro generalizzazione,

                                 nel nucleo interoperabile,

 

                          -      l'istituzione di componenti d'interoperabilità aggiuntivi sull'ETCS di bordo e di terra,

 

              (18) I paragrafi successivi contengono ulteriori elementi concernenti questa problematica.

 


 

 

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                       -     servizi a valore aggiunto basati sul GSM-R.

 

 

                       Ciascuna base di riferimento dovrebbe includere le funzionalità della configurazione precedente. Per eliminare gli

                       errori o le carenze in materia di sicurezza è opportuno ricorrere ad una nuova versione della base di riferimento.

                       Le nuove versioni di una stessa base di riferimento devono essere compatibili con le versioni precedenti, tranne

                       nei casi in cui problemi legati alla sicurezza lo impediscano.

 

 

                       Le nuove funzionalità aggiunte nella varie basi di riferimento fanno sì inevitabilmente che queste non siano

                       compatibili con le configurazioni procedenti. Tuttavia per agevolare la migrazione e per quanto possibile dal

                       punto di vista tecnico, le varie basi di riferimento dovrebbero comprendere un nucleo comune di funzionalità per

                       le quali occorre garantire la retrocompatibilità Questo insieme comune dovrebbe comprendere un nucleo

                       minimo per consentire l'interoperabilità con prestazioni accettabili.

 

 

            7.3.5.     Sviluppo di nuove basi di riferimento

 

                       I gestori dell'infrastruttura e gli operatori ferroviari non saranno mai in grado di passare ad una nuova base di

                       riferimento da un giorno all'altro. Per questo, parallelamente ad ogni base di riferimento, occorre elaborare

                       un'opportuna strategia di migrazione. Tale strategia consente di affrontare problemi quali la coesistenza di

                       impianti ETCS e GSM-R conformi a versioni diverse delle specifiche ETCS e GSM-R, l'esistenza di percorsi di

                       migrazione preferiti (priorità alla linea ferroviaria, priorità al materiale rotabile o entrambi simultaneamente

                       nonché l'orizzonte temporale indicativo e le priorità della migrazione.

 

 

            7.3.6.     Processo di gestione del cambiamento - Requisiti

 

                       Come menzionato precedentemente, il cambiamento è un aspetto che interessa tutti i grandi sistemi basati sul

                       software. È quindi opportuno definire procedure di gestione del cambiamento che permettano di applicare i

                       cambiamenti in condizioni controllate, nonché di analizzarne correttamente i costi e i vantaggi. A tal fine il

                       processo di gestione del cambiamento e i relativi strumenti devono garantire che i cambiamenti siano registrati

                       ed applicati alle specifiche in modo efficace rispetto ai costi. A prescindere dalle caratteristiche specifiche precise

                       che saranno definite, tale processo dovrebbe essere sostanzialmente modellato su un approccio strutturato come

                       nel diagramma seguente:

 


 

 

16.10.2006              IT                                Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                  L 284/61

 

 

                         Alla base dell'insieme del processo di gestione descritto in precedenza dovrebbe esserci un piano di gestione della

                         configurazione che comprenda l'insieme di norme e procedure per la gestione del cambiamento. I requisiti

                         generali di tale piano sono descritti al successivo paragrafo 7.3.7. È opportuno che la strategia di attuazione dei

                         cambiamenti approvati sia formalizzata (in base al processo e alla documentazione pertinenti) in un piano di

                         gestione del cambiamento che comprenda in particolare:

 

                         -     l'individuazione dei vincoli tecnici sottesi al cambiamento,

 

                         -     l'indicazione della persona che si assume la responsabilità delle procedure di attuazione del cambiamento,

 

                         -     la procedura di validazione dei cambiamenti da realizzare,

 

                         -     la politica di gestione del cambiamento, release (versioni successive delle specifiche), migrazione e

                               abbandono delle soluzioni precedenti.

 

 

 

              7.3.7.     Processo di gestione del cambiamento - Requisiti

 

                         Il piano di gestione della configurazione dovrebbe descrivere l'insieme delle norme e delle procedure di gestione

                         del cambiamento e comprendere in particolare:

 

                         -     la definizione dei soggetti che devono essere gestiti e un modello formale per la loro individuazione,

 

                         -     una dichiarazione circa la persona che si assume la responsabilità delle procedure di gestione della

                               configurazione e della presentazione dei soggetti controllati alla struttura decisionale in materia di gestione

                               della configurazione,

 

                         -     le politiche di gestione della configurazione da utilizzare per il controllo del cambiamento e la gestione

                               delle versioni,

 

                         -     una descrizione della documentazione da conservare sul processo di gestione della configurazione,

 

                         -     una descrizione degli strumenti da utilizzare per la gestione della configurazione e le procedure di

                               utilizzazione di tali strumenti,

 

                         -     la definizione della banca dati della configurazione in cui conservare le informazioni sulla configurazione.

 

                         Le caratteristiche specifiche dei processi di gestione della configurazione per l'ETCS e il GSM-R devono essere

                         formalizzate mediante specifiche che dovranno essere incluse nell'allegato A della presente STI, al punto 60

                         (ETCS) e al punto 61 (GSM-R).

 

 

 

              7.3.8.     Gestione

 

                         La gestione dei cambiamenti delle specifiche ERTMS/ETCS e GSM-R sarà posta sotto l'egida dell'Agenzia

                         ferroviaria europea (ERA) istituita dal regolamento (CE) n. 881/2004. L'ERA sarà responsabile del processo di

                         gestione del cambiamento, ivi comprese l'elaborazione delle specifiche, la garanzia della qualità e la gestione della

                         configurazione.

 

                         L'ERA svolgerà un ruolo fondamentale di autorità del sistema centralizzando e garantendo la coerenza

                         complessiva di un processo che attualmente è frammentato tra diversi enti come evidenziato nella tabella qui di

                         seguito.

 

 

                                      Competenza                              ERTMS/ETCS                                GSM-R

 

 

                         Elaborazione delle specifiche             Gruppo di utilizzatori ERTMS UIC e Gruppo EIRENE, gruppo industriale

                                                                   UNISIG                               ERIG e GSM-R

 

 

                         Garanzia qualità                          Gruppo di utilizzatori ERTMS        Gruppo EIRENE, Gruppo utilizzatori

                                                                                                        ERIG e ERTMS

 

 

 

                         Gestione della configurazione                                               AEIF

 


 

 

L 284/62                 IT                                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                         16.10.2006

 

 

                           Nella sua funzione di autorità del sistema, l'ERA garantirà la cooperazione di una parte rappresentativa dei

                           soggetti interessati al processo (ossia, gestori delle infrastrutture, imprese ferroviarie, imprese fornitrici, enti

                           notificati e autorità di sicurezza) per lo svolgimento dei suoi compiti. I soggetti interessati dovrebbero in

                           particolare:

 

                           i)      apportare contributi al processo in termini di:

 

                                   -       specifica dei requisiti di interoperabilità funzionali e operativi; questo compito spetterà

                                           principalmente alle imprese ferroviarie e ai gestori delle infrastrutture,

 

                                   -       definizione delle norme tecniche, ivi comprese quelle concernenti l'interoperabilità tecnica per

                                           l'ERTMS/ETCS e il GSM-R, provenienti da associazioni industriali rappresentative come UNISIG e il

                                           gruppo industriale GSM-R;

 

                           ii)     far parte del Comitato per il controllo del cambiamento (CCC) istituito per la gestione delle richieste di

                                   cambiamento di cui al paragrafo 7.3.6. Il CCC dovrebbe garantire una visione generale dei cambiamenti da

                                   introdurre e una valutazione globale delle loro implicazioni.